VILLA E DEI GIARDINI MELZI D’ERILIL: vanto del lago di Como

Una pubblicazione esclusiva racconta i due secoli della Villa e dei giardini Melzi d’Eril

Dichiarata monumento nazionale nel 1912 e tutelata come bene storico-culturale dello Stato, villa Melzi d’Eril di Bellagio è uno dei luoghi più celebri del lago di Como, che ogni anno attira con la sua bellezza decine di migliaia di visitatori. Ad accogliere è un giardino ricchissimo di piante rare ed esotiche dove alberi secolari si alternano a siepi di camelie, boschi di azalee e rododendri, pietre, monumenti e cimeli intrisi di valore storico-artistico. Il complesso, costituito dalla villa, dal parco, dalla cappella e dall’antica serra oggi adibita a museo, costituisce un insieme mirabile e armonioso, realizzato in perfetto stile neoclassico su committenza di Francesco Melzi d’Eril, duca di Lodi, vicepresidente della Repubblica Italiana durante l’epopea napoleonica e quindi gran cancelliere e guardasigilli del Regno Italico, che desiderava una residenza dove potersi rigenerare fi sicamente e moralmente, grazie alla tranquillità, al clima e alla bellezza del paesaggio della penisola di Bellagio, situata tra i due rami del Lario. La realizzazione della struttura è avvenuta tra il 1808 e il 1810 guidata dall’architetto Giocondo Albertolli, mentre i giardini all’inglese furono progettati dell’architetto Luigi Canonica e dal botanico Luigi Villoresi, artefici anche del parco della Villa Reale di Monza. I progettisti fi n da subito concepirono “un insieme particolarmente armonioso che data ormai due secoli, ma che ancor oggi costituisce un vanto del lago di Como”, spiega orgoglioso Fulco Gallarati Scotti nella presentazione del libro per i 200 anni della villa e dei giardini di Melzi d’Eril. La pubblicazione, realizzata dall’autrice Ornella Selvafolta, professoressa ordinaria di Storia dell’Architettura al Politecnico di Milano, è la prima “interamente dedicata ai giardini di villa Melzi d’Eril ed è il risultato di ricerche e studi approfonditi”, dice Fulco Gallarati Scotti, proprietario della villa che da 90 anni appartiene alla famiglia Gallarati Scotti. “È intesa”, prosegue Gallarati Scotti, “sia come un libro di storia che il lettore può consultare a suo piacere alla scoperta del progetto, dell’architettura e delle vicende famigliari, sia – prosegue – come un accompagnamento alla visita dei giardini alla scoperta del patrimonio storicoartistico  e botanico”. Villa e giardini Melzi d’Eril sono un unicum che, spiega Ornella Selvafolta, “fi n dall’inizio ha riguardato le architetture e le arti, il territorio, la natura e il giardino”. Un luogo da ammirare nella sua interezza: dal vivaio giapponese con il laghetto di ninfee alle antichità egizie collocate nel parco, dal chiosco in stile moresco alla Cappella gentilizia dei Melzi, dalle opere scultoree fi no alla porta murata dell’antica casa Melzi di Milano, attribuita a Bramante. (info: www.giardinidivillamelzi.it)

BELLAGIO (CO)

Ideazione di Carlo Pavese