Un grande impegno per le terre di Palermo

Gal Metropoli Est raggruppa 14 Comuni e 22 enti privati che lavorano per lo sviluppo del territorio

Ben 55 progetti finanziati, un forte lavoro di relazioni a livello regionale ma anche internazionale e, in prospettiva, il raggiungimento di obiettivi concreti per lo sviluppo di un territorio ricco di potenzialità ma anche di criticità. Questi i risultati raggiunti e i progetti messi in cantiere dal Gal (Gruppo di Azione Locale) Metropoli Est: si tratta di un partenariato che riunisce organizzazioni del settore pubblico, privato e della società civile, finalizzato a promuovere lo sviluppo locale con un approccio di tipo partecipativo. Nato nel dicembre del 2010, è composto da 14 Comuni e 22 enti privati, si sviluppa su un’area di 536 kmq a est di Palermo e comprende ambienti diversificati che spaziano dalla fascia costiera all’entroterra. “Nel triennio 2012-2015 – osserva il presidente Gal Metropoli Est, Ciro Coniglio – abbiamo impegnato il 100% delle risorse a disposizione del Psl (Piano di Sviluppo Locale) ‘Il distretto turistico rurale’, pari a quasi 8 milioni di euro, destinandoli a 55 progetti, i cui beneficiari sono individuati tra enti locali, enti del privato sociale e iniziative imprenditoriali. La strategia che caratterizza il Psl consiste nel far convivere nella tematica dello sviluppo turistico- rurale le diverse prospettive di rilancio economico sia dei comuni rivieraschi, interessati soprattutto a intercettare i flussi turistici, sia di quelli interni, caratterizzati dai tratti più tipici delle aree rurali quali lo spopolamento e l’invecchiamento della popolazione”. Fin dalla sua istituzione, il Gal ha seguito due grandi filoni d’attività: uno operativo, più vicino alla mission aziendale, che attua le misure del Psl attraverso i bandi pubblici e uno strategico, più in chiave prospettica, che intende far diventare il Gal un interlocutore privilegiato delle realtà imprenditoriali e sociali presenti nel territorio. Per quanto riguarda il primo versante, sono stati finanziati 7 punti informativi su tutto il territorio del Gal, in alcuni casi anche utilizzando beni confiscati alla mafia; inoltre, sono stati finanziati 16 interventi di ripristino di elementi culturali del paesaggio agrario tradizionale, ristrutturando siti di elevato pregio naturalistico e paesaggistico; ancora, sono stati concessi contributi per 19 iniziative imprenditoriali fino a coprire l’intera dotazione finanziaria di quasi 2 milioni di euro e per finire sono stati finanziate 11 iniziative di sostegno alla creazione di servizi nelle aree rurali per la fruizione turistica e agrituristica, integrati con le iniziative regionali e provinciali di settore. A queste attività si aggiungerà la realizzazione di due piattaforme logistiche, finalizzate a incentivare l’offerta territoriale e la commercializzazione di prodotti tipici, e a migliorare la qualità dei servizi al sistema produttivo e alla popolazione. “Un atto dovuto – puntualizza il direttore del Gal, Salvatore Tosi – considerando che il tessuto economico dei Comuni del Gal è caratterizzato da un’eccessiva presenza di microimprese: obiettivo dell’azione è, pertanto, favorire la creazione di una rete stabile tra microimprese per innescare processi di integrazione economica e di rafforzamento dell’offerta commerciale”. La seconda direttrice, come si diceva, è contraddistinta da una visione più strategica, nell’ottica di posizionare il Gal sia come punto di riferimento delle politiche di sviluppo del territorio, sia come interlocutore privilegiato di altre agenzie di sviluppo locale che operano in altri territori della Regione Siciliana. Due i filoni progettuali avviati, uno in chiave regionale e uno in ottica internazionale. Salvatore Tosi è anche il direttore del progetto di cooperazione “O.R.I. del Mediterraneo”, con il Gal Metropoli Est, capofila del progetto di cooperazione “O.R.I. del mediterraneo” che ha lo scopo di costruire una Offerta Relazionale Integrata relativa ai 4 Gal cooperanti (Metropoli Est, Madonie, Sicani, Nat Iblei) e presentarla come offerta regionale ad Expo 2015. Nell’ambito di tale progetto di cooperazione, grazie alla collaborazione che il Gal sta realizzando con alcuni istituti del Cnr – in particolare Ibam – Istituto Beni Archeologici e Monumentali (Catania); Iamc – Istituto Ambiente Marino e Costiero (Trapani); Ircres – Istituto per la Crescita Economica (Roma) – si intende promuovere un centro di ricerca di eccellenza che si occupi in generale di sviluppo economico locale, con particolare riguardo ai temi dell’economia dei beni culturali, dell’economia rurale e dell’economia del mare (crescita blu/ blue economy). Andando oltre i con_ ni del nostro Paese, poi, si è cercato di promuovere l’intensificazione di rapporti già esistenti tra alcune comunità locali del Gal e alcune comunità della Bretagna, in particolare dell’area di Brest, un rapporto fortemente voluto dal presidente del Gal Ciro Coniglio, che segue la vicenda personalmente: lo scopo è di far evolvere i rapporti amicali e di fratellanza creati con attività di gemellaggio – che già coinvolgono 7 Comuni del Gal e 7 dell’area metropolitana di Brest – verso rapporti di tipo economico e commerciale a vantaggio del tessuto produttivo locale. “La soluzione dello sviluppo locale – ci tiene a puntualizzare Salvatore Tosi – intesa come costruzione di una collaborazione tra soggetti istituzionali e privati strutturata nel territorio, in risposta alla crisi dilagante e alla crescente apertura delle economie nazionali e al conseguente indebolimento degli Stati, è stata una via già proposta da illustri studiosi della materia. I Gal, pur non essendo organismi pubblici, svolgono una funzione pubblica di dimensione sovra comunale che può assolvere a un ruolo di fondamentale importanza quale punto di incontro e legittimazione reciproca delle diverse componenti del sistema socio-economico locale e di costruzione di relazioni di fiducia”