Tecnologia al servizio dell’agroalimentare

Esclusivo processo di spremitura dei distributori automatici delle spremute di frutta fresca Oranfresh
Una profonda e solida conoscenza dell’agronomia, una passione innata per i frutti della terra e la consapevolezza della loro importanza per la salute e il benessere delle persone, una straordinaria capacità imprenditoriale e d’innovazione. Riunisce in sé tutto questo Salvatore Torrisi, agronomo d’esperienza internazionale al quale si deve Oranfresh, l’esclusivo e internazionalmente brevettato processo di spremitura d’arancia alla base delle macchine installate in tutto il mondo, per offrire in ogni momento una freschissima spremuta d’arancia. Le macchine che oggi sono installate nelle più grandi aziende dalla ristorazione – tra cui Autogrill, McDonald’s e Doutor Coffee – e ovunque nel mondo dalla Cina agli Stati Uniti, sono il frutto di un percorso d’impresa e d’innovazione che inizia nel 1969. Agroindustry Advanced Technologies, infatti, sviluppa e produce macchine industriali  n da quell’anno. Oggi, con il marchio Oranfresh, grazie all’impiego di processi altamente innovativi per la preparazione di succhi freschi, AAT risponde alle moderne esigenze del settore horeca e vending, per soddisfare la crescente domanda di healthy food. L’azienda, con stabilimenti produttivi, uf ci e centro R&S nell’area industriale dell’Etna Valley a Catania, produce e vende una linea esclusiva di distributori automatici, macchine spremiagrumi, centrifughe commerciali e altri prodotti. Con una  liale commerciale a Milano, AAT vende ed esporta le sue creazioni in oltre 60 Paesi nel mondo, tra i quali Cina, Usa, Russia, Giappone, Australia, Paesi del Nord Europa, Medio ed Estremo Oriente e, naturalmente, Italia, dove le macchine con il marchio Oranfresh sono presenti da più di 15 anni negli oltre 700 punti Autogrill delle più importanti città, lungo la rete autostradale del Paese, negli aeroporti e in molti dei più celebri centri di ristoro. L’unicità della proposta sta nell’offrire ai consumatori tutte le bene che proprità di un succo d’arancia appena spremuto con praticità e nel rispetto dell’igiene. Dal frutto al bicchiere in pochi secondi: è questa la rivoluzione introdotta sul mercato da Torrisi, che nel 2007, in occasione del Premio Leonardo è stato insignito dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del Premio per il Commercio Internazionale del ministro Emma Bonino. All’origine del marchio Oranfresh, e di tutto ciò che ora esso rappresenta, c’è una precisa “vision” dell’agronomo Salvatore Torrisi, il quale, dopo la laurea, sul  nire degli anni Sessanta, perfezionò la sua formazione negli Stati Uniti con un biennio di attività e post dottorato al Citrus research center di Riverside, Università della California. “C’è una netta differenza tra una spremuta d’arancia e un succo di frutta pastorizzato – spiega -: laddove questo è stabile nel tempo, la prima è deperibile. Da una constatazione apparentemente svantaggiosa emerge però la garanzia di freschezza della spremuta, per non perdere le proprietà nutritive della vitamina C e la salubrità del prodotto naturale, va consumata subito”. Dopo essersi occupato di settori nevralgici nel comparto agronomico, con risultati di rilievo in Italia e all’estero, Torrisi, sempre al lavoro per innovare l’agricoltura italiana, decise di concentrarsi proprio nello sviluppo delle macchine spremiagrumi. Targate Oranfresh ve ne sono di adatte per ogni esigenza: la macchina da banco per l’uso continuo in bar e aree colazione, la compatta per gli spazi esigui, la carrellata self-service per la mensa. E poi i distributori automatici di succo d’arancia fresco, spremiagrumi automatici e centrifughe commerciali, tutto perché si possa fruire di prodotti naturali come il succo appena spremuto. L’innovazione e la tecnologia, in sostanza, al servizio di una “reale cultura salutistica dell’innovazione e della freschezza del prodotto”, sottolinea Torrisi. Su questo solco l’agronomo-imprenditore continua a generare brevetti, a investire di continuo in ricerca e sviluppo, perché Oranfresh è destinata a stupire ancora. Come? In un futuro non troppo lontano potrebbero esserci “altri succhi freschi da bere, appena spremuti, o frutti da gustare appena sbucciati in qualsiasi luogo e occasione”, risponde Torrisi, non svelando ulteriori particolari e tuttavia dando la prospettiva di scenari estremamente interessanti. Su questo punto l’imprenditore dà appuntamento all’Expo: “Stiamo lavorando a sviluppare nuove tecnologie da applicare ad altri frutti e pensiamo di presentare i risultati a Milano nel 2015”. Le macchine di Oranfresh, soggette a continue innovazioni come dimostrano i nuovi brevetti presentati dall’azienda anche quest’anno, sono pensate per diversi settori: vending, horeca, kiosk, self service. Nel complesso sono strumenti al servizio degli imprenditori, che attraverso questi strumenti possono crearsi delle opportunità di business, data la crescente attenzione verso uno stile di vita sano da parte dei cittadini. Nel settore vending, i distributori automatici Oranfresh producono in pochi secondi una spremuta d’arancia d’alta qualità, esente dagli oli essenziali amari della buccia. L’esclusivo e innovativo processo di spremitura a marchio Oranfresh, introdotto nel 1996, separa gli oli essenziali amari delle bucce dal succo. L’ampia  nestra di questi distributori, in vetro antisfondamento, consente ai consumatori di seguire a vista il processo di spremitura. Il distributore automatico OR Juice Take Away, unico al mondo, riempie bicchieri  no a 500 ml e li sigilla termicamente, per consumare il succo dove si preferisce. Per il settore Horeca, c’è la macchina da banco per l’uso nei bar oppure la carrellata adatta alle mense, la spremiagrumi per i momenti di pausa in uf cio. Praticità d’utilizzo e semplicità nella pulizia rendono questi prodotti dei validi alleati per i professionisti del settore. Particolare attenzione viene rivolta dall’azienda ai modelli per i supermercati, sull’onda del grande successo riscosso dalle macchine OR Juice Take Away e HR Supermarket – soprattutto nel Centro e Nord Europa – che testimonia la crescente domanda, da parte della grande distribuzione europea, di succhi freschi di frutta naturali e preparati all’istante, con proprietà salutistiche e scienti camente provate dalle ricerche internazionali, contro i succhi pastorizzati che – a causa del processo di calore – inattivano la vitamina C. Pertanto, AAT sta sviluppando nuove modelli per il confezionamento istantaneo in bottiglie di succo appena spremuto, non solo di arancia ma anche di frutti – come la mela e altri – che incontrano un consenso radicato nei consumatori di tutto il mondo. Nell’ottica self-service, AAT propone anche la macchina HR Supermarket in acciaio inox, che premette di produrre succo a ciclo continuo, una soluzione mobile per il succo fresco fai-date in supermercati e hotel. Torrisi, inoltre, non ha mai trascurato anche la possibilità di avere rapidamente in casa una spremuta di agrumi. “Esiste già una proposta per questo settore, Expressa Deluxe – afferma -, ma stiamo lavorando a una versione consumer evoluta che, grazie a nuovi brevetti, garantisca un nuovo modello a basso costo, ad un prezzo davvero molto contenuto”. Non da ultimo, c’è il vasto mondo della scuola di ogni ordine e grado, nel quale AAT cerca di diffondere uno stile di vita salutare, proprio grazie alle possibilità di bere spremute d’arancia freschissime. Anche in Italia, per la prima volta, AAT e le OP studiano un vasto programma nazionale per la diffusione del succo fresco d’arancia, e altri frutti, nelle scuole. Lo stesso sindaco di New York, De Blasio, ha proposto il divieto di diffusione di bibite gassate negli istituti. “Vorremo contribuire a prevenire diverse malattie conseguenti a un’errata alimentazione, causa dell’obesità giovanile oggi pericolosamente in crescita – considera -. A mio avviso – aggiunge – occorre una promozione permanente nelle scuole e non solo elementari, vietando la vendita delle bevande gassate, da sostituirsi con succhi di frutta al 100% e con confezioni di frutta tagliata dispensata dai distributori e altri snack a base di frutta secca. Ormai da diversi anni l’Oms ha sollevato il problema di una dieta più sana tra i giovani, ricorda Torrisi, con presenza sostanziale nella dieta di frutta e verdura per prevenire l’obesità e molte malattie tra le quali il diabete che da qualche tempo ha subito un’impennata tra i giovani”.

IMPEGNO RICONOSCIUTO
La mission di azienda innovativa con un respiro costitutivamente internazionale, AAT l’ha confermata anche nel corso dell’importante appuntamento organizzato dal Comitato Leonardo e ospitato presso il quartier generale dell’azienda, a Catania. “Tecnologia, innovazione e marketing: le s de per una nuova agroindustria” è stato il tema affrontato a più voci nel corso dell’incontro presieduto dalla presidente del Comitato Leonardo, Luisa Todini. “Le tecnologie innovative applicate all’ortofrutta possono contribuire alla creazione di un maggior valore aggiunto alle produzioni ortofrutticole e Oranfresh ne è la dimostrazione”, evidenzia Torrisi ricordando i concetti espressi in quell’occasione e che ora riprende: “La missione dell’azienda è la valorizzazione di tutte le produzioni ortofrutticole con l’impiego di processi e tecnologie innovative applicate al prodotto fresco”.

LA STORIA E IL FUTURO
L’attività imprenditoriale di Salvatore Torrisi si avvia nel 1969, quando nasce AID, Agriculture industrial development che ottiene grossi risultati a livello mondiale in diversi settori: tecniche irrigue, con grandi opere di boni – ca e irrigazione in Libia, Arabia Saudita ed Emirati Arabi; ventilatori antigelo, con costruzione e installazione di oltre 8mila impianti per la protezione di oltre 25mila ettari di frutteto; raccolta robotizzata degli agrumi. Alla  ne degli anni Ottanta del secolo scorso, AID sviluppò le prime macchine spremiagrumi con il marchio Oranfresh, la cui intera attività venne scorporata nel 1998 e quindi incorporata nella nuova azienda AAT per sviluppare e produrre un’ampia gamma di so sticate ed ef cienti spremiagrumi, centrifughe e distributori automatici per la frutta. A scrivere un capitolo nuovo nell’evoluzione aziendale potrebbero essere in futuro non solo ulteriori soluzioni per la valorizzazione della frutta da bere e da mangiare, ma anche un’alleanza con il settore farmaceutico per un migliore e inedito utilizzo dei prodotti naturali e delle loro caratteristiche organolettiche. “In questo settore – conferma Torrisi – c’è molto interesse per tecnologie che ‘sfruttino’ e rendano facilmente fruibili i prodotti naturali. Un esempio – conclude – è dato dalle ricerche che abbiamo in corso attorno al succo di melograno fresco, per prevenire e curare alcune speci che patologie oncologiche, grazie alle vaste ricerche in corso negli USA e in Israele”.