Sostenibilità di processo e di prodotto

Passione per il proprio lavoro, rispetto per animali, biodiversità e territorio: questa è la green economy in cui crede Colomberotto Carni

Cibo e ambiente sono ormai considerati due facce di una stessa medaglia. Si può dire, anzi, che siano due temi di strettissima attualità e fortemente connessi tra loro perché solo l’attenzione e la cura per il territorio unite a pratiche agricole e zootecniche buone e sostenibili possono dare cibi altrettanto buoni, sani e di qualità. Premessa d’obbligo per inquadrare entro con_ ni precisi l’attività di un’azienda zootecnica d’eccellenza come Colomberotto Carni di Moriago della Battaglia (TV). Sembra difficile potersi emozionare quando si parla di un’azienda leader nell’allevamento e macellazione di vitelli e vitelloni ma se succede, e per fortuna questa volta capita, forse è il caso di approfondire e chiedersi davvero che cosa ci possa essere dietro di così nuovo e diverso. La risposta che ci arriva guardando un’azienda come quella nata negli Anni ‘50 del secolo scorso tra i monti trevigiani, cresciuta fino ad avere anche un importante centro di allevamento in Francia, e oggi guidata da Loris Colomberotto è immediata: passione genuina per il proprio lavoro e amore sincero per la natura e tutti i suoi frutti. Ecco spiegato dove può nascondersi il segreto di tanto successo dietro al quale si cela anche una filosofia che si può riassumere così: il meglio di ogni cosa per avere il prodotto migliore. L’ad Loris Colomberotto spiega “Solo chi sa lavorare con passione sa anche trasformare quella passione in lavoro ben fatto. E siccome la qualità della vita si misura anche dalla qualità di ciò che mangiamo e dalla qualità del territorio, noi dobbiamo farci carico di queste responsabilità. Ecco perché la nostra azienda ha adottato un modello di sviluppo che punta su modalità produttive innovative. Un’assunzione di responsabilità che parte dalle buone pratiche di allevamento degli animali e arriva fino alla salvaguardia del territorio. Un concetto di impresa nuovo che non si ferma al profitto ma vuole coinvolgere direttamente chi ci sta attorno, questo perché ritengo sia il momento di cambiare ritmo e filosofia, unica strada percorribile per rimetterci davvero al passo con i tempi”. Il processo zootecnico adottato dall’azienda Colomberotto ha dunque promosso l’adozione di un modello di sviluppo sostenibile come driver per l’innovazione e la competitività, e i risultati ottenuti sono sotto gli occhi di tutti e sono ribaditi da una leadership produttiva e qualitativa d’eccellenza. In altre parole, la responsabilità ambientale ed etica che accompagna ogni azione dell’industria zootecnica di Moriago della Battaglia non riguarda solo i processi di allevamento bestiame e della successiva produzione della carne, ma coinvolge pienamente tutta la catena del valore relativa al prodotto. E questo il consumatore lo percepisce benissimo anche al di là delle più importanti e rigorose certificazioni di qualità che accompagnano ogni produzione a marchio Colomberotto. “Le certificazioni di qualità rappresentano sono l’ultimo passo di un percorso che parte dalla cura e dall’attenzione che riserviamo all’animale. Un essere vivente che richiede un habitat adeguato, dove può vivere in equilibrio e mantenere i bioritmi delle stagioni. Il passo successivo – prosegue Colomberotto – è dato da una filiera corta all’interno della quale produciamo noi stessi l’alimentazione più adeguata in base alle singole esigenze degli animali. In pratica ogni capo viene seguito individualmente nel suo percorso di crescita. Un modello “one to one” che grazie a forti investimenti e a un’organizzazione perfetta viene replicato continuamente e su tutti gli animali dei nostri allevamenti. Questo ci permette di essere grandi e di garantire al mercato una grande offerta di carne, pur avendo concepito i nostri allevamenti come le stalle di un tempo”. Con l’azienda trevigiana sta quindi emergendo prepotentemente un diverso approccio all’allevamento e alla produzione di carne, all’insegna di una profonda etica aziendale che si riflette sul cibo stesso e sul “sentiment” che l’accompagna. La chiave per essere in forma non si concretizza solo nel mangiare sano e nel limitare gli eccessi scegliendo la qualità, ma anche scegliendo quello che si mangia sapendo come è stato prodotto. Sembra niente, ma è una rivoluzione dove sapore e gusto sono solo due elementi, per quanto preziosissimi, di una lunga catena di aspettative sulle quali dobbiamo concentrare la nostra attenzione. “I riconoscimenti che abbiamo ottenuto – conclude Colomberotto – confermano la bontà delle nostre scelte e del nostro modello produttivo all’interno del quale la quantità va di pari passo con la qualità. Un punto di forza sostenuto anche dalla ricerca continua e dal profondo rispetto per l’ambiente e che si evidenzia anche con le tante iniziative che abbiamo avviato sul fronte del risparmio energetico”. Il comune denominatore di ogni scelta compiuta in questi anni dal Gruppo Colomberotto è dunque legato al rispetto assoluto per la terra, il bestiame e i ritmi che regolano la natura. Passi essenziali per arrivare a prodotti di assoluta eccellenza.