Solo terra, sole, mare e amore

La Malvasia e il Corinto nero dalle uve coltivate nell’isola di Salina dall’enologo Piero Colosi e suo figlio

Il suolo vulcanico e il particolare microclima fanno di Salina, piccola isola nell’arcipelago delle Eolie, una terra sempre altamente vocata alla coltivazione della vite. È in questo angolo di paradiso che da oltre 40 anni lavora la famiglia Colosi, oggi una tra le realtà più rappresentative dell’eccellenza produttiva della regione Sicilia. L’azienda, a carattere familiare e giunta quasi alla quarta generazione, è gestita dall’enologo Piero Colosi affiancato dal figlio Pietro, che ha di recente terminato gli studi di enologia presso l’Università di San Michele all’Adige (Trento). Un’azienda che lega il proprio nome principalmente alla produzione della Malvasia delle Lipari, una Dop che si ottiene da uve bianche Malvasia nella percentuale del 95% e per il restante 5% da Corinto nero e che, soprattutto negli anni passati, si è guadagnata un posto di rilievo sulla scena enologica nazionale e internazionale. Come da disciplinare, la Malvasia deve essere raccolta e vinificata sul territorio e, in tal senso, a Salina, Piero Colosi ha vigne di proprietà e una cantina di vinificazione che, incastonata tra i muri a pietra che costituiscono i terrazzamenti delle vigne, non solo si integra perfettamente nel territorio ma garantisce una temperatura ottimale per la conservazione dei prodotti. Una cantina che, tra le altre cose, fa parte dell’itinerario della Strada del Vino della Provincia di Messina, un percorso di appena 18 chilometri che porta alla scoperta dell’isola di Salina e dei suoi tre comuni in cui si concentra la coltivazione della Malvasia delle Lipari. Spiega Piero Colosi “Produciamo la Malvasia nelle sue due versioni, naturale e passito entrambe vini da dessert per eccellenza che, nella versione passito, risulta un po’ più dolce. Con l’uva Malvasia in purezza realizziamo anche la Secca del Capo, un vino che ha l’aromaticità della Malvasia ma, connotato da poco residuo zuccherino, risulta ideale anche come vino da pasto. Fanno parte della nostra produzione eoliana, il Salina Bianco Igp e il Salina Rosso Igp, vini con spiccata personalità, freschezza e complessità che sono l’espressione tipica del terroir”. L’azienda produce anche altri vini siciliani quali Grillo, Nero D’Avola e Nerello Mascalese di cui fa stoccaggio e imbottigliamento nello stabilimento di Giammoro, un paese vicino a Milazzo (Messina). È dunque in grado di proporre un’ampia gamma di vini secchi, bianchi e rossi, e vini dolci come il famoso Moscato Passito, molto apprezzati sia in Italia che all’estero. “Sul mercato nazionale – conclude Colosi – ci rivolgiamo prevalentemente al canale horeca e la vendita avviene attraverso una rete di rappresentanti. All’estero siamo presenti in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Russia, così come in Giappone, e la distribuzione è affidata a grossisti che, selezionando la clientela, riescono a collocare i nostri vini nei locali più prestigiosi”.