Qui si può vivere in armonia con la natura

È la Masseria della Volpe, trasformata in incantevole relais di lusso da un sapiente lavoro di restauro

“La prima volta che entrammo nel baglio della masseria, districandoci tra erbacce e ­ chi d’india, trovammo una volpe ad attenderci, quasi fosse la padrona di casa: ci scrutò e un istante dopo scivolò via, infastidita dalla visita improvvisa. E fu così che la vecchia masseria, ­ no ad allora appartenuta alla famiglia Ignaccolo, divenne per sempre ‘della Volpe’ – racconta Gherardo Viani, che, in società con Andrei Grigoriev, nel 2012 ha acquistato la proprietà con 15 ettari di terreno -. Ancora oggi le volpi sono gradite ospiti quando, all’alba e al tramonto, fanno capolino tra il verde rigoglioso del relais”. Una masseria di grande fascino, un privilegiato angolo turistico, dove approdare per un soggiorno indimenticabile (www.masseriadellavolpe.it). “L’idea di ricavare da un’antica masseria un relais di lusso nacque quasi per caso. Il mio socio russo stava cercando casa in un luogo temperato, dove poter trascorrere del tempo in tranquillità – rivela Viani -. Dopo essersi recato in Sud Africa, in Nuova Zelanda e in Argentina, in cerca della dimora dei sogni, gli consigliai di visitare la Sicilia e, come succede a tanti, se ne innamorò alla prima visita. Da quel momento iniziò la ricerca del posto ideale ­ no a quando mi imbattei nella vecchia masseria, in completo stato di abbandono. Il caso volle che solo pochi giorni prima i tanti eredi Ignaccolo si fossero messi d’accordo per venderla e potemmo acquistarla senza che entrasse nel mercato immobiliare, quasi che il destino l’avesse riservata per noi”. La Masseria della Volpe è stata ristrutturata in meno di due anni da una ditta locale, la Noto Restauri, che, su progetto dell’architetto padovano Gabriele Tumiati e con la sapiente regia del geometra netino Antonio Dimauro, ha saputo recuperare i pezzi originali e interpretare con stile e buon gusto la ristrutturazione. “Il baglio interno, proprio dove ci accolse la volpe, è stato interamente recuperato. E anche l’aia, dove oggi ci si può rilassare sulle amache, godendo dell’ombra dei pini marittimi. I pozzi per la raccolta dell’acqua sono stati ristrutturati esternamente e internamente e le antiche grondaie ripristinate per portare l’acqua ai pozzi. Tutta la masseria è stata restaurata utilizzando pietre locali e conservando il gusto siciliano alla ricerca di un equilibrio rustico-chic, che potesse mantenere il calore tipico di una masseria e nel contempo far soggiornare il nostro ospite in un ambiente dove gli spazi e l’arredo sono stati interpretati prestando la massima attenzione alla luminosità e a quei particolari che sanno ammaliare. Un capolavoro che si deve alla maestria dell’architetto Tumiati, che ha progettato anche la piscina da 25 metri, lo spazio bar e le aree ­ fitness e benessere, dove il lettino orizzontale, situato all’interno del bagno turco, è stato ricavato da un unico blocco di lava dell’Etna che pesa ben 600 kg: un’opera d’arte forgiata dalla natura siciliana”. Anche la campagna circostante è stata recuperata, seguendo una ­ filosofia bio, nel rispetto della terra e delle stagioni. L’agrumeto vanta più di 1.000 alberi di agrumi e comprende quasi tutte le varietà presenti in natura. Il bio-orto, gli ulivi e i carrubi garantiscono verdure freschissime, olio extra-vergine pregiato e farine di carruba che vengono magistralmente utilizzate e interpretate dallo chef Dario Marco Bettoni del Ristorante “Codarossa”, situato all’interno dell’incantevole location. “Ai nostri ospiti offriamo qualcosa che è dif­ficile comprare: la gioia di vivere in armonia con la natura e con se stessi. Una passeggiata all’alba o al tramonto lungo gli oltre 2 km di vialetti che fanno parte della proprietà; la vista surreale dell’alba che nasce illuminando due mari, lo Ionio e il Mediterraneo; il poter leggere un libro comodamente adagiati sui cuscini delle panche in teak del belvedere, dove la vista spazia ininterrotta fra verdi valli contornate dal mandorleto e dal blu del mare e del cielo, coccolati nei propri desideri e senza alcun altro rumore che il vento”. Ancora: un soggiorno alla Masseria della Volpe appaga la voglia di sport – da praticare nel campo da tennis in erba sintetica, nel beach volley, nel ­ fitness center o pedalando sulle biciclette messe a disposizione degli ospiti -, soddisfa il desiderio di svago dei bimbi, a cui è riservata una zona giochi, e riserva momenti di intimità e relax. La Masseria della Volpe è il luogo ideale dove partire alla scoperta del territorio, perché si trova al centro di numerosi itinerari, nella natura e nella storia, che ogni giorno possono offrire un’emozione diversa. “Siamo circondati da incredibili città, alcune tutelate dall’Unesco, come la stessa Noto, ma anche Siracusa con l’isola di Ortigia, a 40 km di distanza, meritano da sole un viaggio. Come dimenticare poi Ragusa, Scicli – che fa da sfondo alla serie televisiva del Commissario Montalbano -, Modica, famosa per il cioccolato, Palazzolo Acreide, una perla tutta da scoprire e Marzamemi, adagiata sul mare, opera d’arte sotto il sole che ha ispirato molti registi che qui hanno girato ­ lm memorabili. Un articolo a parte meriterebbero la vicina Oasi Faunistica di Vendicari e le tante spiagge poco distanti, dove i panorami e il mare dai riflessi caraibici si fondono in una paradisiaca luce africana”.