Passione antica per cucinare il futuro

Qualità, gusto e tante ricette fantasiose: il couscous Bia è il principe della cucina moderna e non teme gli chef

Il cibo non è solo nutrimento ma è anche economia e, oggi più che mai, scambio culturale. E certi alimenti lo sono più di altri proprio per la loro storica capacità di superare confini e barriere fino a diventare globali prima ancora della globalizzazione stessa. Gli esempi sono molti ma certamente, per rimanere nell’ambito mediterraneo, un alimento che da secoli unisce nord Africa ed Europa è il couscous. Prima piatto povero e quasi unico delle popolazioni berbere e nordafricane, poi sbarcato in Sicilia e Francia e ora patrimonio mondiale grazie a una versatilità e facilità d’utilizzo che ne ha improvvisamente dilatato i confini. Ormai dunque, il couscous ha compiuto un salto di qualità definitivo passando da piatto della cucina di strada alle tavole dei gourmet più raffinati ed esigenti. Un salto che pareva quasi impossibile solo _ no a pochi anni fa, eppure ormai ufficialmente compiuto. Questa rivalutazione del prodotto e delle sue peculiarità alimentari e gastronomiche è stata resa possibile non solo dagli chef di mezzo mondo e dalle nuove tendenze alimentari, ma anche da quelle aziende che lo hanno eletto a produzione principe della loro economia commerciale utilizzando moderne tecnologie produttive al servizio della qualità e del continuo miglioramento. In Italia questo primato spetta di diritto a Bia Spa, azienda nata dieci anni fa ad Argenta in provincia di Ferrara e capace di allargare il mercato di riferimento fino a diventare l’indiscusso leader italiano uno dei principali player a livello mondiale nella produzione di couscous convenzionale, integrale e biologico certificato. Ricerca, innovazione e qualità garantita sono le tre parole d’ordine di un’azienda che ha trasformato un prodotto basico facendo leva sull’alto contenuto di servizio, la velocità di preparazione e ricette moderne. Luciano Pollini, direttore generale di Bia S.p.a, spiega “Nella nostra società il cibo ormai ha superato la soglia del semplice nutrimento per entrare in una sfera allargata e diventare qualcosa di più e diverso. Attraverso il cibo oggi possiamo raccontare la cultura, la storia e la musica di altri Paesi”. “Il nutrimento del corpo – sottolinea Pollini – è così diventato anche nutrimento dell’anima specialmente, come nel caso del couscous, quando parliamo di un prodotto carico di storia e cultura millenaria. La nostra azienda non ha fatto altro che reinterpretarlo secondo le moderne esigenze e stili di vita ma garantendo sempre la massima qualità e una filiera certificata dal campo fino alla tavola. In fondo il segreto è semplice come il bicchiere d’acqua da aggiungere al nostro couscous. Al resto pensano i consumatori e la loro fantasia”. Nel carrello della spesa il couscous occupa dunque un posto sempre più rilevante grazie alla sua facilità di utilizzo unita alla rapidità di preparazione: pochi minuti, il tempo di apparecchiare la tavola, ed ecco che il couscous Bia sprigiona tutto il suo potenziale. Ma non è tutto. Sempre più spesso, infatti, la scelta di quale cibo comprare e mettere nel carrello si trasforma anche in una scelta etica e sostenibile. Con Bia sappiamo di aver acquistato un prodotto naturale, lavorato nel rispetto del consumatore e dell’ambiente. “L’attenzione crescente verso gli aspetti salutistici dei prodotti – sottolinea Pollini – è una delle caratteristiche che accomunano ormai tutti i consumatori. Per questo la nostra azienda mette in primo piano non solo l’alto contenuto di servizio del proprio couscous ma anche gli aspetti nutrizionali e salutistici. Ecco quindi le referenze integrali, senza glutine, da agricoltura biologica, il couscous di riso, di farro, di Kamut e anche quello già aromatizzato e pronto per piatti dal sapore mediterraneo, orientale o piccante”. Il ruolo da assoluto protagonista dell’azienda ferrarese è confermato anche dalla partnership esclusiva con il CousCous Fest di San Vito lo Capo il più importante evento al mondo legato a questo prodotto. Inoltre, forte del successo dei prodotti a marchio Bia, Biovita e Bacchini – e della grande penetrazione nella GDO grazie anche alle privat label delle insegne più importanti – Bia si appresa a compiere un nuovo significativo passo in avanti: l’e-commerce. “Le donne rappresentano un pubblico sofisticato, ricco di interessi e disposto al dialogo con le marche anche attraverso la comunicazione social. Questo ci ha spinto a compiere un passo che riteniamo decisivo. Tra l’altro – conclude Pollini – anche le conversazioni online sempre più spesso si concentrano sui temi legati alla cucina con la possibilità di confrontarsi prima dell’acquisto. L’utilizzo crescente di queste vere e proprie comunità virtuali è uno stimolo importantissimo e siamo sicuri che queste piattaforme faranno lievitare ulteriormente il valore percepito del nostro couscous”. Di solito si dice che in cucina “facile e veloce” difficilmente fa rima con qualità e gusto. A mettere tutti d’accordo ci ha pensato Bia perché il suo couscous è sano, velocissimo da preparare, versatile e ottimo. Un piatto che arriva dal passato ma è collaudato per i tempi rapidi della vita moderna e già perfetto per il futuro.