Pallets su misura ed ecocompatibili

Da Sartorilegno progetti ad hoc per ogni cliente. Ecco la risposta alle esigenze di movimentazione merci

Con 2.500.000 pallets in legno prodotti ogni anno, Sartorilegno è leader in Italia nel suo settore. L’azienda di Fondo (in provincia di Trento) è stata fondata nel 1981 da Luigi Sartori, che ha iniziato la produzione in piccoli locali di proprietà della famiglia; da allora l’attività non ha mai smesso di crescere: anno dopo anno si è aggiunto un tassello a quest’azienda, che nel giugno 2015 ha inaugurato il suo secondo sito produttivo a Mezzolombardo (Trento), 10.000 mq di superficie coperta e 25.000 mq di piazzali di deposito, che si vanno ad aggiungere ai 30.000 mq dell’originario stabilimento di Fondo in Val di Non. All’ampliamento degli spazi di produzione corrisponde un incremento costante del fatturato, cresciuto del 22% nel 2014 arrivando ai 14 milioni di euro. Collocato in un punto strategico, sia per l’approvvigionamento delle materie prime sia per la consegna dei prodotti al cliente, lo stabilimento di Mezzolombardo s’inserisce in una strategia di maggiore competitività dell’azienda. Offrire al cliente efficienza e velocità: è questo che chiede oggi il mercato ed è a questa esigenza che Sartorilegno ha deciso di dare risposta, creando un nuovo sito produttivo in una zona più comoda ai servizi e alle infrastrutture. Ma qual è il segreto del successo di quest’azienda Trentina che oggi impiega 50 dipendenti? L’investimento in qualità, che nella “ricetta Sartori” è così declinato: passione per il legno e per il proprio lavoro, competenza, scelta esclusiva di legname certificato, produzione locale, personalizzazione del prodotto. Gli 80.000 metri cubi di tronchi che ogni anno l’azienda utilizza per la sua produzione sono tutti di legname di conifere certificato Pefc. Ecco dunque il primo ingrediente del successo di Sartori: partire da una materia prima di qualità, che risponda ai requisiti di robustezza e  flessibilità fondamentali per costruire i pallets. Il secondo ingrediente è la responsabilità completa nella produzione; dalla scelta delle piante nel bosco, al taglio nella segheria,  fino alla trasformazione e alla consegna al cliente, ogni fase del processo produttivo è seguita attentamente dal personale qualificato dell’azienda. Ultimo ma fondamentale ingrediente è la personalizzazione. Dalla movimentazione nelle aziende di produzione, allo stoccaggio in quelle di distribuzione, passando attraverso il trasporto su mezzi differenti, il pallet è uno strumento che deve rispondere a esigenze molto diverse offrendo sempre una garanzia: solidità e sicurezza. Per questo Sartorilegno elabora un progetto specifico per ciascun cliente, che sappia dare la risposta alle sue necessità di movimentazione delle merci. Il processo produttivo inizia in segheria con la lavorazione e trasformazione dei tronchi in tavole, per poi passare alla chiodatura e all’assemblaggio. Con tre diversi impianti nello stabilimento di Fondo e due in quello di Mezzolombardo, Sartorilegno produce oltre 300 modelli. I passaggi successivi sono la sterilizzazione e l’essicazione: Sartorilegno è stata una delle prime aziende in Italia a dotarsi di un impianto di questo tipo e ora è in grado di sottoporre al trattamento termico Ht Ispm 15 Fao e al trattamento di essicazione circa 1.000.000 di pallets l’anno. Non è solo la produzione a caratterizzare l’attività di Sartorilegno, ma anche l’impegno per la tutela dell’ambiente. In Trentino il taglio dei tronchi è regolamentato da un sistema che tutela la riproduzione delle piante. Sartorilegno ha sposato in pieno questo sistema e lo rispetta scrupolosamente. Dalle varie fasi di lavorazione della segheria si ricavano grosse quantità di scarti, che vengono conferiti in diverse centrali di teleriscaldamento della regione come biomassa di legno vergine. L’impegno per il risparmio energetico ricade positivamente anche su Fondo, dove ha sede la storica sede dell’azienda. Grazie alla centrale di teleriscaldamento realizzata in collaborazione con altri partner, Sartorilegno contribuisce fattivamente al miglioramento della qualità della vita e dell’aria che si respira in Val di Non. Il risparmio annuale calcolato è di 900.000 litri di gasolio e 2.394.000 tonnellate di CO2 in meno immessa nell’atmosfera. Dal 2011,all’impianto di teleriscaldamento si è aggiunto quello fotovoltaico, che produce 600.000 kW annui di energia elettrica pulita disponibile per gli impianti di Sartorilegno.