UNIPOL: Mezzo secolo di storia e di grande sviluppo (Settembre 2013)

Nel 2013 il Gruppo Unipol compie 50 anni: era l’anno 1963 e Unipol – Unica Polizza, marchio a suo tempo costituito dalla famiglia di imprenditori piemontesi Lancia – prendeva il largo nel mercato assicurativo.

È un gruppo di cooperative bolognesi e lombarde a voler dare vita a una compagnia assicurativa che gestisse i loro portafogli, in alternativa alle grandi compagnie assicuratrici private. Nei cinquant’anni trascorsi da quel marzo 1963, allorché si riunì il primo Consiglio di Amministrazione di Unipol Assicurazioni, attiva nel solo comparto Danni, quella piccola compagnia è molto cresciuta. Si è sviluppata parallelamente alla crescita economica e sociale del Paese e anche all’affermarsi di un vasto e moderno sistema assicurativo. Al quale anzi Unipol ha saputo dare•un contributo rilevante, ma anche e, soprattutto, originale. Fino a diventare, nel 2012, protagonista del salvataggio di un grande gruppo come quello Fondiaria-Sai e, per questa via, assumere•un ruolo di leadership nel settore, in particolare nel ramo Danni. La prima significativa svolta nel percorso di Unipol si verifica nella prima metà degli anni Settanta – tra il 1972 e il 1974 – quando nella compagine societaria fanno il loro ingresso i sindacati confederali, cioè Cgil, Cisl e Uil, alcune delle organizzazioni di categoria della piccola e media impresa Cna, Cia (allora denominata Alleanza contadini) e Confesercenti. Diventa così ancora più esplicita e forte la configurazione di Unipol quale compagnia di assicurazione del mondo del lavoro, di quello dipendente come di quello autonomo, oltre che cooperativo. Unipol cresce, si consolida, assume una dimensione sempre più nazionale. Per affrontare una nuova fase di sviluppo si rende necessario un rafforzamento sul piano finanziario e patrimoniale. Viene così intrapresa la strada della quotazione in Borsa. Un’assoluta novità per una società che ha le sue radici e che è controllata dalle cooperative, cioè da imprese non di capitale, con una forte connotazione sociale. Una scelta non scontata ma che incrocia un notevole interesse nel sistema economico e finanziario. Così nel 1986 la quotazione delle azioni privilegiate di Unipol ottiene un grande successo, anche popolare. E spinge i vertici della Compagnia al passo decisivo: la quotazione delle azioni ordinarie, realizzata nel 1990. Operazione anche questa realizzata con successo, pur nel quadro del mantenimento del controllo della società da parte delle imprese cooperative che aderiscono a Legacoop. Negli anni Novanta, Unipol si afferma nel mercato e figura già fra i primi dieci gruppi assicurativi italiani. Dai Danni l’attività si estende al ramo Vita e, soprattutto, comincia a occuparsi di previdenza integrativa, con la gestione dei Fondi Pensione. Nascono prima UniSalute, specializzata nell’assicurazione sanitaria integrativa e poi Linear, per proporre polizze R.C.Auto tramite canali diretti (telefonico e internet). Entra nel settore bancario con Unipol Banca. Dal Duemila comincia la strategia di crescita per linee esterne, cioè con l’acquisizione sul mercato di altre compagnie. Con la loro fusione, nel 2004, nasce Aurora Assicurazioni, controllata da Unipol Assicurazioni la quale diventa così il terzo gruppo assicurativo italiano. Nel 2007 si arriva così alla costituzione della holding Unipol Gruppo Finanziario e alla definizione di un assetto più chiaro e lineare, sia per quanto riguarda l’azionariato di controllo che per quanto attiene alla gestione del Gruppo e delle società operative. Ma è con il Piano Industriale 2010- 2012 (e con il connesso Piano di Sostenibilità) che prende corpo il rilancio del Gruppo Unipol, la sua rinnovata focalizzazione sul settore assicurativo, con un forte recupero di efficienza operativa e redditività. Vengono così poste le basi per poter realizzare quella che si configura come l’operazione più importante di salvataggio nel sistema assicurativo. Nel 2012, infatti, il Gruppo Unipol interviene nella crisi che ha colpito il Gruppo Fondiaria-Sai e che lo espone al concreto rischio di fallimento. Prospetta un piano industriale e finanziario al servizio di un’operazione che ottiene le autorizzazioni di tutte le autorità competenti. A luglio assume il controllo della finanziaria Premafin, che a sua volta è azionista di maggioranza di Fondiaria-Sai, la quale controlla Milano Assicurazioni. Vengono varati due importanti aumenti di capitale, in Unipol e in Fondiaria-Sai, che hanno successo. Inizia l’attività di integrazione con le compagnie acquisite.