L’eredità di Expo come occasione per innovare

Proprio come fa da sempre Novatex Italia con il lancio di Optima, tecnologia hi-tech per l’agricoltura

Come anticipato in occasione dell’ultimo numero di ItaliaPiù, il 2015 è stato cruciale per Novatex Italia Spa, l’azienda di Oggiono, in provincia di Lecco che, come tante altre imprese lombarde e italiane, ha scommesso quest’anno sulla centralità del nostro Paese nella vetrina internazionale. Che l’Esposizione Universale italiana sia stata un successo non vi sono dubbi, ma non è nostro compito analizzarlo qui. Vogliamo raccontare piuttosto come Novatex abbia saputo cogliere l’occasione per far proprio il messaggio lanciato da Expo: viviamo in un pianeta straordinario, nel quale l’equilibrio tra uomo e ambiente attraversa una fase delicata. In questi sei mesi di incontri, dibattiti, scambi cultura- L’eredità di Expo come occasione per innovare Proprio come fa da sempre Novatex Italia con il lancio di Optima, tecnologia hi-tech per l’agricoltura li e convivialità, ma anche di show, si è compreso come riuscire a mantenere in salute questo rapporto sia sempre più una responsabilità di tutti: singoli e collettività. Come i nostri lettori oramai sanno bene, Novatex opera con le sue reti nel campo della fienagione, uno degli ambiti del mondo agricolo più vicino al settore dell’allevamento e alla filiera lattiero-casearia. A partire dalle ultime stagioni, Novatex ha compreso l’urgenza di un’accelerazione nella direzione della sostenibilità. Grazie a una tecnologia produttiva propria, differente da tutti i concorrenti internazionali, l’azienda ha raddoppiato gli sforzi e gli investimenti per riuscire a fornire agli agricoltori di tutto il mondo strumenti efficaci (perché il foraggio è un bene prezioso e va ben protetto e difeso), efficienti (meglio funziona il binomio macchina/rete più si riducono i costi) – ed ecosostenibili (in quanto si può e si deve ridurre l’impiego delle materie plastiche). Un processo che si è concretizzato con il lancio di una nuova generazioni di reti: quelle a tecnologia Optima. Il debutto ufficiale è avvenuto a Hannover in novembre, in seno ad Agritechnica 2015, la mostra di agricoltura più importante d’Europa, ma Expo Milano 2015 ne è stata in qualche modo l’anticipazione. Il progetto Optima si è rivelato in sostanza una scommessa culturale, prima ancora che tecnica. Per presentare la tecnologia e i prodotti a essa legati, Novatex si è fatta promotrice di Expo presso tutti i suoi clienti, organizzando decine e decine di viaggi rivolti a professionisti di tutto il mondo, legando così l’esperienza milanese alla visita nell’impianto di Oggiono. Da un lato, la visione e condivisione di tutte le tematiche legate a “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, dall’altro, l’anticipazione di una proposta concreta: Optima. Una vota preparato il terreno con operatori e opinion leader di tutto il mondo, il lancio di Optima ad Agritechnica è stato il naturale compimento di un percorso. Agricoltori da tutt’Europa hanno affollato lo stand Novatex per verificare in prima persona i “rumors” trapelati dal canale distributivo. Ma in che cosa consiste la tecnologia Optima? Come detto, le reti Novatex hanno il compito di fasciare paglia e foraggio raccolti dalle macchine rotopresse. I balloni così formati sono quindi trasportati dal campo al fienile per lo stoccaggio stagionale. Proprio le operazioni di movimentazione e di impilaggio sono quelle più delicate. Ogni ballone pesa parecchi quintali, a seconda del tipo di foraggio raccolto, e la quantità di rete impiegata per il suo contenimento è minima: da 2 a 4 giri per ballone. Si comprende perfettamente come l’affidabilità di questo strumento sia fondamentale: deve agganciarsi immediatamente al foraggio in camera di compressione per ottenere la giusta tensione, deve tendere ad allargarsi per coprire al meglio la superficie della balla e, infine, contrastare la tendenza del foraggio a dilatarsi una volta che la balla è stata espulsa. La rete deve quindi essere tenace ma elastica, robusta e al tempo stesso morbida. La tecnologia Optima crea una nuova geometria nelle maglie della rete. Lo studio condotto dai tecnici Novatex ha permesso di brevettare un particolare disegno che riduce i nodi di tessitura migliorando del 15% la resistenza delle bandelle plastiche. Le reti a tecnologia Optima sono quindi in grado di offrire le stesse elevatissime caratteristiche di resistenza che hanno fatto la fortuna di Novatex, ma riducono significativamente l’impiego di materia prima. Non solo meno plastica immessa nell’ambiente, ma anche e soprattutto riduzione del quantitativo estruso e di CO2. I test eseguiti per due stagioni con reti Optima sulle principali rotopresse in commercio hanno dato risultati sorprendenti, ma è con la distribuzione su larga scala che sarà valutato il reale valore di questa innovazione e il gradimento da parte degli operatori.