La firma che invoglia e fa bene. È finita l’era dell’ortofrutta anonima; Apofruit risponde con la freschezza, il gusto e la qualità firmate e garantite dai marchi Almaverde, Solarelli e Solemio

 

La buona agricoltura ormai ha raggiunto un livello tecnico e di specializzazione che sembra difficile da superare, al punto che conviene piuttosto pensare al chilometro zero, al metodo biologico, all’origine dei prodotti e alle firme sull’etichetta. Il fenomeno ormai è sempre più evidente, ed è sufficiente fare un giro nel negozio sotto casa o anche nel reparto ortofrutta di qualsiasi supermercato delle nostre città per notare questo cambiamento di attenzione e di gusti. La diversificazione va dunque di pari passo con le nuove abitudini alimentari e una consapevolezza sempre più marcata del consumatore che, quando si tratta di frutta e verdura, cerca di scegliere il meglio. Magari partendo proprio dalla firma. E in questo settore la firma più importante è quella di Apofruit, la grande cooperativa con sede a Cesena che grazie agli oltre 3 mila soci produttori provenienti da tutte le regioni italiane, opera da leader nazionale nel settore ortofrutticolo, in particolare con il marchio Almaverde Bio. A questo top brand, si è aggiunto Solarelli, una gamma di frutta e verdura di alta qualità coltivata esclusivamente nelle zone più vocate d’Italia e destinata in prevalenza ai principali mercati europei. E Solemio, un progetto nato dalla rielaborazione del marchio Solarelli adattato alle esigenze del mercato asiatico dove la cooperativa romagnola sta ottenendo grande successo commerciale con una campagna legata al kiwi italiano. “La domanda sta effettivamente cambiando – spiega il direttore generale Ilenio Bastoni – e da tempo ormai il prodotto ortofrutticolo non è più percepito in maniera anonima e impersonale come una volta. Per conquistare il consumatore e quindi anche per determinare gli orientamenti di mercato, l’offerta dev’essere riconoscibile, variegata e segmentata verso le nuove abitudini alimentari. Insomma, la frutta e la verdura che ogni giorno acquistiamo è un prodotto basico per la nostra alimentazione, ma ha tutto il potenziale per essere un vero protagonista della tavola anche puntando sull’innovazione di gamma e di prodotto. E proprio per questo motivo Apofruit tratta questi prodotti come i più preziosi: per l’alimentazione, il benessere e la salute. E i marchi che li identificano sono ormai entrati a far parte a pieno titolo della nostra spesa quotidiana”. Per muoversi in un mercato così vasto e complesso è dunque necessario sapersi aprire a una nuova visione dove il prodotto finale, frutta e verdura, è solo l’apice di un percorso più profondo all’interno del quale bisogna proporre qualcosa di diverso, più interessante e a più alto valore percepito. E proprio questa è la forza di Apofruit che ha individuato alcuni driver particolarmente significativi e li ha rappresentati sul mercato con brand e target di destinazione specifici, come Almaverde Bio, Solarelli, o Solemio. “L’impegno di Apofruit è indirizzato sempre a valorizzare i prodotti made in Italy e consigliare i consumatori. Le variabili principali restano la freschezza, il gusto e la filiera certificata, ma poi, come detto, subentrano anche fattori nuovi e sempre più importanti. Sull’ortofrutticolo la domanda delle famiglie si sta spostando dallo spendere meno allo spendere meglio scegliendo prodotti di origine sicura e con il valore aggiunto dato dal biologico, dalla precisa identità territoriale o dall’innovazione”. Per quanto riguarda le destinazioni commerciali, Apofruit ha registrato in questi anni un forte aumento dei volumi esportati sui principali mercati internazionali. In questa direzione va per esempio il forte sviluppo registrato dal marchio Solarelli in Europa e Medio Oriente, a conferma che il rafforzamento della marca è una strategia vincente e da proseguire. D’altra parte in questi anni i prodotti agroalimentari di alta qualità hanno rappresentato e rafforzato nel mondo il brand made in Italy. E frutta e verdura rientrano a pieno titolo in questo trend al punto che per la cooperativa romagnola, l’export rappresenta un vero e proprio _ ore all’occhiello con cifre e numeri in costante aumento. “Il panorama è sempre molto affollato ma la strada dell’internazionalizzazione – conclude Ilenio Bastoni – non è solo una grande opportunità ma una scelta imprescindibile. Anche in questo caso però per imporsi occorre puntare sulla qualità, l’alto di gamma italiano vince sempre, sulla varietà dell’offerta e sul valore aggiunto dato anche da una filiera sicura e garantita”. La forza del colosso cooperativo romagnolo non è solo nella qualità e nella varietà della sua offerta, ma anche nella capacità di essere decisiva per rafforzare il potere contrattuale dei singoli produttori-soci. Insomma, in un mercato ortofrutticolo internazionale dove le dimensioni delle imprese tendono a diventare decisive per il successo commerciale, Apofruit è già un passo avanti agli altri rappresentando una rete moderna, funzionale e in sinergia con i territori di riferimento, capace di fare crescere anche il valore aggiunto di tutti i suoi prodotti coniugando storia, cultura e tradizioni dell’ortofrutta italiana con etichette riconoscibili. L’agricoltura di qualità è un modello da seguire. La frutta di Apofruit è l’essenza di questa regola.