Indispensabile per Valtellina e Valchiavenna

Dal 1955 Bim Adda è il riferimento per il territorio

Il Bacino imbrifero montano dell’Adda comprende i 77 Comuni della Provincia di Sondrio e ha come scopo principale quello di provvedere all’incasso, all’amministrazione e all’impiego del fondo economico costituito dai sovracanoni versati dai concessionari di derivazioni idroelettriche presenti in Valtellina e Valchiavenna. Il fine principale del Consorzio Bim è la valorizzazione del territorio montano attraverso opere di pubblica utilità, di competenza comunale o provinciale, con interventi tesi a favorire il progresso economico e sociale delle popolazioni del territorio e dei rispettivi Comuni. Il Bim Adda è il più grande d’Italia; nato nel 1955, proprio lo scorso anno ha celebrato i 60 anni di vita con una straordinaria mostra alla Biblioteca Ambrosiana di Milano. Una esposizione, intitolata “ Acque della Lombardia Medievale. Racconti di vita quotidiana nelle pergamene della Biblioteca Ambrosiana di Milano (secoli IX-XII)”, che mostrava per la prima volta al pubblico 14 pergamene risalenti al periodo tra il IX e il XII secolo, che avevano come oggetto i paesaggi e le vie d’acqua lombarde. La mostra ha proposto un suggestivo percorso dei fiumi dall’Adda al Lambro, dal Ticino al Po, con racconti di vita quotidiana del territorio lombardo nel Medioevo. Tra i capolavori esposti, un documento col monogramma originale di Federico Barbarossa, una bolla pontificia di Papa Alessandro III e importanti reperti archeologici. Oltre a questo straordinario evento culturale, il Bim Adda ha celebrato lo speciale compleanno con altre due giornate importanti, la prima presso Palazzo Guicciardi a Sondrio, sede dell’annuale edizione del premio Athos Valsecchi (parlamentare di Chiavenna, fu ministro e primo storico presidente del Bim Adda e di Federbim), con un convegno sulla green economy e successiva visita alla centrale Mallero Enel Green Power. La seconda giornata invece prevedeva la visita alla centrale A2a di Fraele, in Alta Valtellina, un capolavoro di archeologia industriale del campo idroelettrico presente sul territorio della provincia di Sondrio. Negli ultimi anni il Consorzio Bim Adda si è proposto, a nome dei Comuni, di rideterminare le rendite catastali degli impianti idroelettrici. Una operazione che ha fruttato notevoli benefici economici a tutte le singole amministrazioni e che ha portato il Bim Adda ad essere preso ad esempio a livello nazionale per i risultati ottenuti. Oltre alla gestione dei sovracanoni versati dai concessionari di derivazioni idreoelettriche, il Bim Adda presta particolare attenzione alle verifiche di congruità delle potenze medie nominali concesse per ogni singolo impianto, potenze che determinano il calcolo dell’importo dei sovracanoni dovuti. Da sempre Bim Adda partecipa attivamente, con contributi propri, alla vita sociale e culturale del territorio, sostenendo enti e associazioni che organizzano eventi e manifestazioni (basti pensare alle gare di Coppa del mondo di sci alpino di Bormio e Santa Caterina Valfurva, o alle tappe del Giro d’Italia di ciclismo), promuovendo borse di studio per gli studenti che approfondiscono temi legati alla Valtellina e alla Valchiavenna e sponsorizzando i ragazzi che praticano lo sport portando nel mondo il nome della provincia di Sondrio. La collaborazione instaurata da anni da Bim Adda con varie emittenti televisive nazionali ha permesso, inoltre, una straordinaria promozione delle bellezze e delle tradizioni della provincia di Sondrio in tutta Italia, attraverso trasmissioni dedicate. Ma non solo. Bim Adda è anche e soprattutto un sostegno fondamentale per tutti i Comuni e la Provincia, nella realizzazione di opere e strutture importanti per il benessere e il progresso sociale della popolazione valtellinese e valchiavennasca. Basti pensare a un intervento recente e importante come il contributo alla realizzazione della nuova strada statale 38. “Trascorsi oltre sessant’anni dalla fondazione del Bim dell’Adda – afferma la presidente Carla Cioccarelli – siamo chiamati oggi, idealmente, a rinnovare un patto tra di noi, amministratori pubblici operatori privati e i cittadini. Dobbiamo fare in modo che lo spirito di allora continui a guidare le nostre scelte. I sessant’anni non possono essere il punto d’arrivo ma devono rappresentare un nuovo inizio. Bim Adda si è adattato ai mutamenti, ha ascoltato le istanze del territorio ed è intervenuto in aiuto degli enti locali, come e più che in passato. Oggi è un punto di riferimento indispensabile. Insieme dobbiamo preservare questo patrimonio e impegnarci affinché, anche in futuro, Bim Adda possa continuare a sostenere lo sviluppo della provincia di Sondrio”.