Il futuro viaggia sulla Valdastico Sud

Sicurezza e innovazione sono i cardini del progetto divenuto realtà. Nuovo tratto aperto a  fine giugno

“Ultimamente si sente parlare di progetti che vengono bloccati o che proprio non decollano, più che di progetti che diventano realtà. L’autostrada Brescia-Padova va controcorrente: il progetto Valdastico Sud, infatti è già una realtà ormai in dirittura d’arrivo”. Con queste parole Flavio Tosi, presidente della concessionaria autostradale controllata da A4 Holding, presenta con orgoglio l’inaugurazione di un nuovo tratto dell’arteria autostradale, dal casello di Albettone- Barbarano a quello di Agugliaro, aperto al traffico dal 30 giugno 2014. Il tracciato della Valdastico si snoda da Vicenza a Rovigo per circa 54 chilometri,  attraverso tre province (Vicenza, Padova e Rovigo) e 21 comuni, con capisaldi a nord sull’interconnessione A4 – A31 nel comune di Torri di Quartesolo, in provincia di Vicenza, e a sud sulla SS 434 Transpolesana nel comune di Canda, in provincia di Rovigo. Con quest’opera si completa in direzione sud l’Autostrada A31, della quale negli anni ’70 furono costruiti i primi 36 chilometri, dalle pendici dell’Altopiano di Asiago alla pianura vicentina (tratto Piovene Rocchette – Torri di Quartesolo). Una volta terminata, l’opera avrà sei caselli, quattro in provincia di Vicenza (Montegaldella – Longare, Albettone – Barbarano Vicentino, Agugliaro, Noventa Vicentina) e due in provincia di Padova (Santa Margherita d’Adige e Piacenza d’Adige), oltre alla barriera di Badia Polesine, in provincia di Rovigo. L’opera è pensata e realizzata con criteri innovativi, visto che usufruisce dell’esperienza, delle innovazioni e degli accorgimenti tecnici consolidati negli anni e diventati d’uso comune in molte autostrade. Si tratta della prima autostrada in Italia a poter contare su corsie di servizio realizzate quasi come delle mini complanari, utili come vie di fuga, ma anche in grado di ospitare i mezzi destinati alla manutenzione del verde, evitando il restringimento della carreggiata e aumentando, di conseguenza, la sicurezza del traffico. Quindi le carreggiate autostradali qui misurano 35 metri anziché i consueti 27. Asfalto fonoassorbente e idrodrenante, guardrail a tripla onda, fibre ottiche collegate a spire magnetiche e sensori, sistemi di rilevazione meteo, telecamere, pannelli a messaggio variabile: tutto il pacchetto tecnologico che ha fatto della Brescia-Padova una delle autostrade più all’avanguardia in Italia e in Europa, è stato applicato alla Valdastico Sud, che viene monitorata dal centro operativo e dai servizi mobili degli ausiliari del traffico per tutelarne e assicurarne l’efficienza. Nella progettazione e realizzazione dell’arteria si è tenuto conto degli elementi storici, paesaggistici e architettonici che caratterizzano questa parte di territorio vicentino, apprezzata fin dall’antichità proprio per la sua particolare conformazione naturale. “Si tratta di un’opera che in questo momento rappresenta sicuramente il più grande cantiere attivo nel Nordest – sottolinea Flavio Tosi -. Il nuovo tracciato svolge una funzione pubblica per il futuro del territorio, contribuendo a colmare l’arretratezza infrastrutturale che caratterizzava l’area Berica». L’entrata in esercizio dei primi tratti di A31 Sud ha già portato benefici ai territori attraversati, riducendo il transito veicolare sulla vicina SP 247 Riviera Berica, allontanando il traffico, soprattutto quello pesante, dai centri abitati e abbattendo il tempo di percorrenza necessario per raggiungere il capoluogo. “In un contesto generale di crescente difficoltà a realizzare nuove opere – spiega il presidente Tosi – e in un periodo di recessione economica, caratterizzato da pesanti problematiche di natura economico-finanziaria che investono tutti i settori, è questo un segno tangibile e concreto della determinazione e della capacità della Brescia-Padova di perseguire i propri obiettivi in sinergia con le realtà locali”. Prossimo appuntamento in dicembre, quando la Società prevede di aprire un altro lotto, da Badia Polesine a Noventa, per poi completare il tratto tra Agugliaro e Noventa nel 2015. “Prima parlavo del progetto della Valdastico Sud che ora è una realtà – riprende Tosi -.tengo a far notare che l’etimologia di ‘progetto’ rimanda a l’atto di ‘gettare avanti’, ma nei fatti, non sono molti i progetti che davvero ci proiettano in avanti. Quello della Valdastico Sud, invece, lo fa doppiamente. Ci proietta avanti nello spazio, perché percorrendo questa autostrada possiamo arrivare prima alla nostra meta, e ci proietta avanti nel tempo, perché le scelte infrastrutturali e tecnologiche non solo sono all’avanguardia, ma per molti aspetti anticipano le opportunità e le esigenze degli utenti e del territorio di domani”. In primo piano resta sempre la priorità assoluta della Società: “La sicurezza innanzitutto – conclude il presidente -. Ma il nostro impegno da solo non basta: occorre la collaborazione di tutti quando si trovano al volante. Per questo, auguriamo buon viaggio sulla Valdastico Sud, ma sempre con prudenza, nel rispetto del codice della strada».