Luogosanto: basilica della Natività di Maria

Comune di Luogosanto, dove l’ospitalità è di casa

Luogosanto è un piccolo antico borgo immerso in un bosco nel cuore della Gallura. Il suo nome è la traduzione italiana del sardo gallurese Locusantu e deriva dalla presenza di un eremo protocristiano, un santuario mariano, un convento francescano e decine di chiese campestri. Ma la sua origine è ancora più antica, come testimoniano le strutture nuragiche che si possono ammirare sul monte granitico che protegge le case dal vento di maestrale. Luogosanto ha avuto un ruolo di rilievo anche durante il medioevo e ne sono prova i resti di castelli, ville e chiese sparsi nel suo vasto territorio. Il paese si distende attorno alla basilica di Nostra Signora di Locusantu e al circostante centro storico su tre quartieri dalla tipica architettura gallurese caratterizzata dall’uso del granito a vista. Lo circonda un movimentato paesaggio di grande fascino e valore culturale e naturale, ricco di boschi di lecci, sughere, olivastri, macchia mediterranea e poi vigneti e pascoli, inframmezzati da monumentali formazioni rocciose scolpite dalla natura e punteggiati da 200 vecchi stazzi, le tradizionali abitazioni agro-pastorali che organizzano l’economia della Gallura interna.

Luogosanto offre a ogni buon viaggiatore un rifugio ideale per ritemprarsi a contatto con una natura forte e docile, una cultura fiera e ospitale.

La sua posizione strategica permette di raggiungere in mezzora d’automobile tutte le rinomate spiagge di Aglientu, Arzachena, Palau, Santa Teresa e Trinità, ma anche i monti e la città di Tempio Pausania.

Il suo stesso territorio comunale può regalare un’intera settimana d’esperienze emozionanti, motivo per cui è una tappa imprescindibile anche per chi soggiorna sulla costa e voglia conoscere la Gallura interna. Il clima mite, la presenza di diverse strutture ricettive e di ristoro, associazioni e aziende di servizi turistici, culturali e commerciali rendono gradevole e vario il viaggio in tutte le stagioni dell’anno.

Luogosanto è una meta ideale per gli amanti del viaggio attivo e sostenibile: si possono praticare l’escursionismo a piedi, in bicicletta, a cavallo, il bouldering, il canoeing, lo yoga.

Chi preferisce la quiete e il raccoglimento dei luoghi sacri dell’uomo e della natura può visitare liberamente la basilica-santuario, le altre due chiese urbane, l’eremo di San Trano, il museo dell’ex convento francescano, venti chiese campestri e sette affascinanti ruderi, tutti immersi in meravigliosi contesti paesaggistici o comunque vicini a parchi e monumenti naturali come la sughera secolare di Crisciuleddu e il parco della sorgente de La Filetta; e non mancano i parchi forestali, gli orti botanici, le fontane, i punti panoramici; inoltre si possono visitare aziende agricole come erboristerie, vigneti, orti, stazzi e caseifici, e un laboratorio di ceramica.

Gli appassionati di archeologia scopriranno a Luogosanto non solo le immancabili tracce della grandiosa civiltà nuragica (da non perdere la “capanna delle riunioni” di Monti Casteddu) e del neolitico (i tafoni abitati e funerari), ma soprattutto la maggiore concentrazione di resti medievali della Gallura: il Castello di Balajana, il Palazzo di Baldu e le architetture religiose.

Viaggiare, si sa, stimola l’appetito! A Luogosanto lo si può soddisfare degnamente gustando le sue specialità eno-gastronomiche con un tipico pasto gallurese a base di pasta  fresca (cjusoni pulilgioni, tipici nella variante leggermente dolce) condita coi sughi della tradizione (anche vegetariani), oppure con la suppa cuata (nota come “zuppa gallurese”), i salumi e gli arrosti di carne d’allevamento o cacciagione (soprattutto di cinghiale), i formaggi (tipici quelli freschi di latte vaccino), il tutto annaffiato di Vermentino di Gallura Superiore DOCG o dei rossi delle cantine locali, concludendo con i dolci tradizionali (siaticucciuleddipapassiniacciuledd’e meli) e un sorso di liquore di mirto.

Non tutti conoscono un segreto di Luogosanto, ovvero che è stato annoverato tra i Comuni più puliti d’Italia. Lo vedete pulito in qualunque ora del giorno o della notte, per strada non un pacchetto di sigarette, né una busta di plastica, non un solo foglio di carta svolazzante per il maestrale che qui soffia spesso impetuoso. Il merito di tutto questo è ascrivibile all’infaticabile dedizione di alcuni degli operatori comunali tra i quali merita di essere menzionato il Sig. Piero Orecchioni, figura stimata e apprezzata da tutta la comunità gallurese.

Archivio Ufficio Turistico Comune di Luogosanto

Luogosanto: vista sull'eremo di San Trano

Luogosanto: vista sull’eremo di San Trano