Comune di Forni di Sopra racchiuso in un’oasi naturale, attento alle tradizioni e all’ambiente: facile raggiungerlo, difficile lasciarlo

 

Nel cuore delle Dolomiti friulane, patrimonio Unesco, là dove la roccia viva si tinge di rosa e di rosso “riflettendo” i colori del cielo lungo la giornata, là dove la cultura dell’accoglienza è atavica e l’esperienza nel rapporto con i villeggianti è centenario… là si trova Forni di Sopra (Udine), una perla della montagna friulana. Le sue caratteristiche naturali, che conservano il pregio di un’integrità custodita e curata, si uniscono a un amore per la cultura che ha saputo sistematizzare esperienze e competenze tramutandole in attività produttive, ma anche in tracce conservate nei due musei dell’arte tessile e dell’artigianato costituiti in un paese di poco meno di 1.100 abitanti. Natura, cultura, sport, divertimento, wellness formano un tutt’uno valorizzato da un’amministrazione pubblica che ha investito in strutture e programmi al passo con i tempi. I numeri contribuiscono a raccontare la vitalità di questo centro montano che l’anno scorso ha vinto il primo premio tra le amministrazioni italiane per la produzione e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili attraverso biomasse, fotovoltaico e idroelettrico. L’illuminazione pubblica, inoltre, utilizza i led controllabili da remoto. “Un sistema che ci consente risparmi notevoli reinvestiti nelle strutture pubbliche e nella promozione turistica”, afferma il sindaco, Lino Anziutti. Sono 6 mila i posti letto nelle seconde case, 700 quelli nei dieci alberghi, di cui uno a quattro stelle. Nel 2015 “i pernottamenti sono aumentati del 42,9% sul 2014, con una crescita dell’affluenza straniera”, sottolinea il sindaco. Se Forni di Sopra ha “scoperto” la sua vocazione turistica sul finire degli anni ‘20 del ‘900 grazie ai triestini che l’elessero una delle loro mete montane preferite (il grande alpinista Kughy e la più forte fondista degli anni ‘50, Idelgarda Taffra tra questi), Forni di Sopra coltivò da subito questa vocazione diventando qualche decennio più tardi il “buen retiro” di nomi importanti della Roma istituzionale e non solo. “In questi ultimi anni, anche austriaci e tedeschi si sono dimostrati attratti dalle nostre bellezze”, afferma il sindaco, il cui programma “di espansione” punta proprio a questi mercati, senza dimenticare il bacino storico italiano. In questa cornice che conserva e innova, tutto è pronto per la stagione turistica estiva. L’aprirà la “Festa delle erbe” (week end del 12 e 19 di giugno), in cui le protagoniste saranno le tante erbe che crescono a Forni di Sopra e che si possono raccogliere per insaporire piatti o per trasformarle in medicamenti secondo le prescrizioni di un antico ricettario conservato in paese. Quest’anno, la festa “sarà arricchita da un’offerta di prodotti biologici, per vegani e celiaci a chilometro zero o quasi”. Negli stessi giorni, dal 12 al 19 giugno, Forni di Sopra sarà sede del Torneo internazionale di scacchi, con 150 maestri provenienti da tutto il mondo. A luglio, ogni venerdì appuntamento con i “Muri parlanti”. Gli ospiti, cioè saranno condotti alla scoperta dei 150 murales che “animano” i muri delle case fornese, realizzati dall’artista triestino Marino Spadavecchia che ha raffigurato così la storia e le tradizioni del paese. Ogni venerdì, inoltre, escursione al castello di Sacuidic, all’ingresso del centro, per studiare i resti recuperati di questa fortificazione. Tutti i martedì, invece, incontro con il cinema, per proiezioni adatte a ogni età, divertenti e rilassanti. Caratterizza il calendario di luglio anche la Marcia dell’Amicizia, corsa in montagna non competitiva di 11 chilometri tra Forni di Sopra e Forni di Sotto, e le lezioni di kajak ai laghetti di Davost. Il 23 luglio arriva per la prima volta una gara del Campionato nazionale di Handbike. Ancora corsa in montagna il 15 agosto, con la “Cjaminada”, una non competitiva di 8 chilometri assai impegnativi ma anche carichi di fascino. Come avvincenti sono i 21 chilometri e i 1.650 metri di dislivello previsti nella gara internazionale non competitiva in programma per il 28 agosto, tra sentieri e piste forestali. A Forni di Sopra l’estate è anche un inno alla musica. Durante la Festa delle erbe previsto un concerto jazz; musica sacra, invece, il 6 e il 14 agosto per gli appuntamenti musicali in chiesa. L’11 settembre c’è la Festa dei funghi, che sarà animata anche da escursioni didattiche, una mostra e piatti gustosi preparati negli alberghi. Lungo tutta la stagione turistica, aperte la piscina coperta, la palestra, la sala boulder per l’arrampicata libera, la palestra per i pesi. Per il benessere è attivo il Centro Wellness con ogni sorta di trattamento per la remise in forme. Disponibili campi da tennis e da calcio e anche il laghetto per la pesca sportiva, dove si pratica senza licenza e si paga solo il pesce pescato. A Forni si può noleggiare la mountain-bike e la si può portare anche in quota, grazie alla seggiovia del Varmost (fino a 1.780 metri) appositamente attrezzata. Possibile fare movimento anche con l’haibike, la montain bike elettrica. Per gli amanti dell’avventura, l’Adventure Park offre il meglio del genere. Straordinaria l’oasi faunistica: lungo un percorso guidato si possono ammirare i cervi, la lince e i neo arrivati lupi e gufi. Tre le malghe attive, in una delle quali si acquistano formaggi e latticini e chilometro zero. Non da ultimo, da Forni di Sopra si dirama un reticolato di sentieri ben curati per raggiungere mete in quota o passeggiare attorno al paese potendo comunque godere di ottime vedute. “Ripartire da Forni di Sopra sarà davvero difficile”, conclude il sindaco Anziutti.