Città di Foggia Il buon sapore della provincia italiana

 

La sua origine è antichissima, addirittura neolitica (VI secolo a.C.). Anche dopo quel remotissimo periodo la città ha vissuto importanti momenti in epoca Sannita, Romana, ma anche durante il regno di Federico II e più tardi, con gli Aragonesi. Parte delle testimonianze di quei periodi però si sono perse a causa di un disastroso terremoto nel 1731 e dei bombardamenti della II guerra mondiale. La strategica posizione della città al centro del Tavoliere delle Puglie ha spesso messo Foggia al centro della storia. Così fu nel II secolo a.C., con l’insediamento degli Italioti, popolazioni provenienti dalla Grecia e anche con la fondazione da parte di Diomede di Arpi (Argos Hippium). Di quella città si narra essere stata ricca, estesa e dominatrice di un grande territorio e anche delle repressioni patite per mano dei Romani per aver fornito rifugio ad Annibale dopo la sconfitta a Nola (215 a.C.). Oggi Foggia è una città moderna, ordinata e curata, connotata da una insolita vivacità culturale che si riscontra nella voglia di partecipare ai circuiti culturali e artistici più importanti. Una vocazione cresciuta soprattutto con la nuova fruibilità del teatro Giordano che, dopo lunga inattività, nel 2014 è stato rimesso a disposizione della città e riaperto con la partecipazione del maestro Riccardo Muti. Il teatro neoclassico intitolato al noto compositore foggiano Umberto Giordano (Andrea Chenier e altre importanti opere liriche) fu fatto costruire nel 1828 da Ferdinando di Borbone a somiglianza del celebre San Carlo di Napoli, essendo Foggia compresa nel suo regno. Al clima culturale complessivo ha contributo anche la partecipazione dei circa 11.000 studenti e del corpo docente di alcune facoltà universitarie costituite nel 1999. L’antico legame fra il mondo agricolo e la città è sempre molto forte; Foggia, salvo qualche eccellenza industriale (Alenia Aeronautica e Sofim), è tuttora la capitale italiana di importanti produzioni agricole quali grano, pomodoro insalata, carciofi, cavoli e avena. La città ambisce oggi a giocare un ruolo in ambito turistico mirando allo sviluppo dell’aeroporto, necessario al complessivo rilancio della Capitanata. La città è molto interessante dal punto di vista storico-turistico, anche per la posizione centrale della vasta area che va dalla costa del Gargano ad est, ai siti archeologici dei Monti Dauni ad ovest e a quelli dell’Alto Tavoliere a nord. Un percorso turistico cittadino potrebbe cominciare dalla cattedrale di stile Romanico Pisano del XII secolo, dai tratti lievemente barocchi, lievemente difformi dal classico pugliese e dall’interessante interno per la tela di Francesco De Mura e i preziosi altari del Settecento. Nel centro storico vanno scoperti gli importanti ipogei di epoca medievale e, soprattutto quello di San Domenico, in cui è stato ritrovato il leggendario Palazzo Imperiale di Federico II. Di rilievo la chiesa delle Croci (Monumento Nazionale) e i tre Archi di Porta Arpaia in piazza Nigri, dove sorgeva il Palazzo dell’imperatore Federico II di Svevia che considerava Foggia sede imperiale preferita. Una ricca dote di palazzi signorili di epoche comprese fra il XIII e il XVIII secolo, come Palazzo Dogana, attuale sede della Provincia, dalla storia eccezionalmente interessante. Qui dagli Aragonesi venne istituita la sede della “Regia Dogana della Mena delle Pecore” o “Dogana delle Pecore per gli Armenti Transumanti dagli Abruzzi”, che rese il luogo fondamentale per lo scambio delle merci e delle culture nell’Italia Meridionale. Merita attenzione anche la villa comunale del 1820, dall’imponente pronao, composto da 28 colonne in doppia fila, progettato da Luigi Oberty e affacciato all’ampia piazza Cavour con al centro la bellissima fontana del Sele, fiume fornitore di acqua all’Acquedotto Pugliese. Come spesso accade nell’Italia dalle 100 Provincie, anche Foggia si è rivelata inaspettatamente ottima scelta turistica e culturale, cosa particolarmente gradita quando avviene fuori dalle solite mete.