Bilancio verso il pareggio, senza licenziamenti

Conti in ordine, servizio garantito e tutela occupazionale: segno positivo per i primi 2 anni di gestione di Seta

Con un parco mezzi di quasi 1.000 autobus – sui quali viaggiano 42 milioni di passeggeri ogni anno – circolanti su una rete viaria di oltre 4.500 km distribuita su tre province, Seta rappresenta oggi una delle maggiori operazioni di fusione aziendale realizzate in Italia nel settore del trasporto pubblico locale. La società è nata nel gennaio 2012 dall’unione delle aziende di trasporto pubblico su gomma delle province di Modena (Atcm), Reggio Emilia (Ae-Autolinee dell’Emilia e il ramo gomma di Act – Azienda Consorziale Trasporti) e Piacenza (Tempi Spa). In un contesto locale e nazionale di grande difficoltà per le aziende di tpl, caratterizzato da continui e pesanti tagli alle risorse operati dal governo centrale, la nascita di una nuova azienda unitaria dell’Emilia occidentale ha rappresentato una sfida importante, frutto del lungimirante – ancorché obbligato – percorso promosso dalla Regione Emilia-Romagna, il cui fine ultimo è l’integrazione modale e territoriale di tutte le aziende di trasporto pubblico operanti tra il Po e l’Appennino. A due anni dalla nascita, Seta può già esibire i primi risultati positivi, che confermano la validità del progetto di aggregazione, come sottolinea con legittimo orgoglio il presidente Pietro Odorici: “In questi primi 24 mesi abbiamo cercato di dare una risposta concreta a un momento di grande crisi per l’intero settore del trasporto pubblico locale, attraverso la ristrutturazione delle aziende pre-esistenti, la loro crescita dimensionale e l’efficientamento a ogni livello. Oggi Seta presenta conti in equilibrio (il risultato atteso per l’esercizio 2013 è un deficit minimo, di circa 600 mila euro, a fronte di un valore della produzione di quasi 103 milioni), un consistente piano di investimenti già avviato per circa 20 milioni di euro (di cui 12 milioni in auto- finanziamento) e un livello qualitativo del servizio erogato conforme alle richieste degli Enti locali. Siamo dunque perfettamente in linea con quanto previsto dal nostro Piano industriale, che prevede il pareggio per l’esercizio 2014”. Ristrutturazione, crescita dimensionale ed efficientamento: parole d’ordine della nuova azienda unica, che si sono già tradotte in benefici concreti, come i consistenti investimenti realizzati grazie alla maggiore solidità patrimoniale. “Tra il 2012 e il 2013 abbiamo immesso in servizio 25 nuovi autobus – ricorda Odorici – e nel 2014 ne arriveranno altri 40, tutti a basso impatto ambientale e dotati di tecnologie di ultima generazione. A Modena è stato appena inaugurato un moderno impianto aziendale per il rifornimento di metano, che approvvigionerà in maniera veloce, sicura ed economica la nostra consistente flotta alimentata a gas naturale. Inoltre stiamo per avviare, anche nei bacini provinciali di Reggio Emilia e a Piacenza, il sistema di controllo satellitare della flotta e di informazione in tempo reale alle fermate, presente già da tempo in quello di Modena”. L’equilibrio di gestione a fronte del calo costante delle risorse è dunque raggiungibile, secondo Odorici, eliminando gli sprechi, realizzando economie di scala rese possibili dalle nuove dimensioni aziendali, e aumentando l’efficienza in ogni singolo comparto. “Ad esempio – afferma il presidente dell’azienda di trasporto – gli introiti da sanzioni sono in aumento del 60%, grazie all’intensa ed effi- cace campagna anti-evasione che vede impegnati, a turno, tutti i nostri dipendenti nell’attività di controllo sui mezzi”. Con questo complesso di azioni, insomma, l’obiettivo del pareggio di bilancio sembra davvero realizzabile. E, come ricorda Odorici: “Sarebbe un forte segnale di efficienza e trasparenza nei confronti dei cittadini a cui offriamo il nostro servizio, anche perché si tratta di un risultato non abituale tra le aziende del nostro settore. Mi preme inoltre sottolineare come questi obiettivi verranno raggiunti senza che dall’unificazione delle tre ex aziende provinciali sia scaturito alcun esubero di personale: nessuno degli oltre 1.000 dipendenti è stato licenziato, né è stata attivata alcuna forma di ammortizzatore sociale a carico della collettività”. In conclusione, per Pietro Odorici l’intenso lavoro svolto fin qui potrà proseguire e dare frutti positivi se verrà rispettata una precisa condizione: “Tutti i nostri interlocutori, esterni e interni, dovranno mantenere alto il livello di impegno, così come avvenuto finora. Non dimentichiamo che sulle aziende di trasporto pubblico grava una quota molto alta e difficilmente comprimibile di costi fissi, dovuta all’elevata incidenza dei costi per il personale e per le materie prime. Veniamo da due anni di lavoro intenso e proficuo, possiamo dirci soddisfatti dei risultati ottenuti e desidero ringraziare tutto il nostro personale e gli Enti pubblici che ci sostengono. Tuttavia siamo anche consapevoli che il percorso è ancora lungo e difficile. Le difficoltà non mancano, ma sono certo che, con l’impegno di tutti, Seta riuscirà a mettere a sistema il meglio delle esperienze trasportistiche delle tre realtà territoriali in essa confluite, garantendo continuità nella crescita qualitativa del servizio e accrescendone l’efficienza e la sostenibilità, a beneficio della collettività”.