Arte e natura eccelse e organizzazione al top: Menfi­ , Montevago, S. Margherita di Belìce, Sambuca di Sicilia e Caltabellotta vi aspettano tutto l’anno

Natura e Cultura sono le risorse delle Terre Sicane, un lembo di Sicilia occidentale in provincia di Agrigento. Ad amministrarle e valorizzarle è l’Unione di cinque comuni: Men­ , Montevago, Santa Margherita di Belìce, Sambuca di Sicilia, Caltabellotta. Da una decina d’anni la politica amministrativa dell’Unione si basa sull’integrazione di servizi come protezione civile, salvaguardia del territorio e programmazione dello sviluppo economico, attraverso la promozione di cultura, enogastronomia, mare e paesaggio. Per decenni queste ricchezze sono rimaste quasi dimenticate, come i ruderi del terremoto che distrusse una quindicina di centri della Valle del Belìce e fermò l’orologio della storia al gennaio 1968. “Abbiamo deciso di superare la tragedia del sisma, unire le nostre forze e promuovere uno sviluppo coordinato e organico del territorio, puntando sulle ricchezze che la Natura e la Storia ci hanno lasciato in eredità e sulla qualità dei servizi da offrire ai nostri cittadini”. A parlare è Francesco Valenti, Presidente dell’Unione dei Comuni delle Terre Sicane e Sindaco di Santa Margherita di Belìce, dove l’Unione ha la sua sede istituzionale. “Fin dall’inizio, la priorità del progetto di sviluppo è stata riappropriarci della nostra identità spezzata, facendo sistema e valorizzando le imprese, le persone e la bellezza dei luoghi”. L’Unione ha continuato a operare su questa linea anche dopo l’ingresso del comune di Caltabellotta, avvenuto nel 2014. “Abbiamo scelto l’integrazione risorse – prosegue Valenti – e concepito un modello di sviluppo compatibile con il territorio, attento alla salvaguardia dell’ambiente, che coniughi tradizione e innovazione, natura, storia e cultura, fascino del paesaggio e bontà dei prodotti enogastronomici, e nell’insieme curi le sue eccellenze”. Che sono tante e ben distribuite, quasi a volere garantire un flusso turistico lungo i dodici mesi dell’anno. “Ogni Comune dell’Unione ha una sua peculiarità. La grande bellezza di Sambuca. L’eredità culturale de Il Gattopardo per Santa Margherita. Il benessere legato alle terme a Montevago. Il vino e il mare di Men­ , Il patrimonio storico di Caltabellotta, città Presepe”. Esploriamo, allora, le Terre Sicane, partendo dallo scrigno medievale di Caltabellotta. Qui nel 1302 venne stipulata la pace che metteva ­ ne alla ventennale Guerra del Vespro, sancendo la cacciata degli Angiò dalla Sicilia. “Passeggiare nei suoi vicoli o salire al castello è un’esperienza da non perdere. Il suo prodotto tipico è l’olio. A Men­ , la cui risorsa principale è il vino, hanno sede le Cantine Settesoli, le più grandi in Europa per numero di soci. La produzione spazia dalle Doc di Nerello Mascalese, Inzolia, Syrah, Seligo rosso e bianco, Nero d’Avola, Merlot, Grillo, Grecanico, Chardonnay, Cabernet Sauvignon alle le Igt Vermentino bianco Terre Siciliane e Syrah rosato Terre Siciliane. Da non perdere l’appuntamento annuale con Inycon, rassegna del vino siciliano di qualità, dedicata a Bacco. Ampio arenile, mare incontaminato con acqua bassa, presenza di strutture ricettive, pineta o macchia mediterranea nelle vicinanze, sono valsi a Men­ vent’anni di Bandiera Blu e anche la Bandiera Verde dei pediatri italiani. Montevago è il centro benessere delle Terre Sicane. Le Terme Acqua Pia, immerse nel verde, devono la loro fama anche ad antiche leggende. Si dice, infatti, che le acque della Fonte Sacra, che sgorgano sempre calde, servissero a Venere per trasformare gli uomini in fauni e le donne in ninfe. “Di sicuro hanno il potere di regalare piacevoli sensazioni a chi vi si immerge”. La bellezza di Sambuca, Borgo dei Borghi 2016, è diventata di dominio pubblico. Una passeggiata lungo le sponde del Lago Arancio, sul monte Adranone o nel dedalo dei suoi vicoli saraceni, regala suggestioni che conquistano tutti i sensi. Tipici il profumo e il sapore del vino, il Sambuca Doc, principale risorsa dell’economia, e le deliziose Minni di Virgini, dolci ripieni di cioccolata e crema a forma di seno femminile. Il Teatro l’Idea, il Museo archeologico di Palazzo Panitteri e l’Istituzione Gianbecchina ne animano la vita culturale. In­ ne, Santa Margherita di Belìce, con i suoi prodotti tipici: ­ chidindia e Vastedda Valle del Belìce Dop. Il Museo della Memoria, realizzato nei ruderi restaurati dell’ex Chiesa Madre, conserva immagini e citazioni letterarie che evocano la tragedia del ‘68. Palazzo Filangeri, per tutti Il Palazzo del Gattopardo, è sede del Municipio, del Teatro Sant’Alessandro, ma soprattutto del Museo del Gattopardo, del Parco Letterario e dell’Istituzione Giuseppe Tomasi di Lampedusa. A essa è legato il Premio Letterario che dal 2003, ad agosto, ospita personalità della cultura internazionale. Adiacente al Palazzo Filangeri, la Villa del Gattopardo, descritta dall’autore ne “I ricordi d’infanzia” come un paradiso di “profumi riarsi di origano e nepitelli”. “Sono le essenze di una Sicilia meravigliosa, virtuosa e reale – conclude Valenti – che rappresentiamo con orgoglio”.