Vestire il Paesaggio a Pistoia, la quarta edizione vi attende dal’11 al 17 giugno

L’anno di Pistoia Capitale Italiana della Cultura è un’occasione unica per mostrare l’importanza della realtà produttiva e creativa del comparto vivaistico pistoiese, uno degli assi portanti nel miglioramento della qualità della vita nelle città di tutto il mondo.

Pistoia è, infatti, il cuore del vivaismo italiano, che nasce 150 anni fa, negli orti dentro le mura di Pistoia, per produrre piante da frutto necessarie a soddisfare il crescente bisogno di frutta fresca della città. Oggi è leader in Europa e rappresenta per eterogeneità e qualità dei suoi prodotti un territorio unico, in cui si possono trovare piante tipiche di tutte le zone del mondo, da quelle tropicali coltivate in ambienti protetti a quelle dei climi freddi che si riscontrano nelle zone più interne e nella montagna appenninica. Il vivaismo pistoiese si caratterizza anche per le produzioni tipiche che traggono la loro origine nella tradizione delle fattorie del Rinascimento Toscano, come la coltivazione in vaso di agrumi e di altre specie esotiche o l’arte topiaria per ottenere piante dalle forme più varie per l’arredo dei giardini.

L’attività vivaistica ornamentale, con circa 1.000 ettari di vasetteria, 1.500 aziende e oltre 5.500 addetti diretti (2.500 lavoratori dipendenti) oltre all’indotto, interessa oltre 5.200 ettari, distribuiti fra alberi e arbusti sempreverdi (1600 ha), conifere (1350 ha), alberi ornamentali a foglia caduca (1420 ha), arbusti a foglia caduca (350 ha), rampicanti (180 ha), rose (100 ha). Il vivaismo pistoiese propone un mix produttivo molto ricco, che in alcuni specifici prodotti raggiunge standard qualitativi ineguagliati a livello nazionale ed internazionale (conifere ed esemplari di grandi dimensioni). Le tipologie produttive realizzate dal comparto sono diversificate e, tra queste, le conifere occupano senz’altro un posto di primo piano fra le piante arboree ornamentali. Si possono inoltre annoverare altre tipologie quali alberi ornamentali a foglia caduca, arbusti a foglia caduca rampicanti ed altri arbusti e rose. Altre categorie particolarmente apprezzate sono le palme e le acidofile. Le piante autoctone hanno recentemente assunto un ruolo molto importante per impianti di ripristino ambientale e ingegneria naturalistica. Si tratta infatti di specie indigene molto apprezzate dal mercato locale.

Per promuovere queste eccellenze e costruire un sistema di monitoraggio continuo dello stato del Verde Urbano e del Paesaggio, mettendo in rete le esperienze esistenti in territorio europeo, nasce nel 2007, Vestire il Paesaggio, una manifestazione organizzata dalla Provincia di Pistoia e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, con la collaborazione del Comune di Pistoia e di molti altri partner.

Con la rassegna di quest’anno, volutamente e giustamente inserita nel programma di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017, si viene a realizzare il progetto ambizioso che vede una stretta collaborazione fra produzione locale di piante e realtà nazionali ed internazionali di ricerca e di progettazione del paesaggio e di costruzione del verde.

I temi delle edizioni precedenti sono stati: “La produzione del distretto vivaistico ornamentale di Pistoia incontra i paesaggisti, i progettisti ed i costruttori del verde per i paesaggi del terzo millennio” (2007);  “Il verde per migliorare la qualità della vita” (2010); “Il verde sostenibile” (2013); “La biodiversità strumento di qualità della produzione del Distretto Vivaistico-Ornamentale di Pistoia” (2016).

La quarta edizione di Vestire il Paesaggio (11/17 giugno) dal tema “Dalla cultura del verde alla cultura del paesaggio”, sarà un evento eccezionale, caratterizzato dall’ampiezza del programma, dalla pluralità dell’offerta, dal coinvolgimento degli spazi verdi della città come luoghi di confronto e discussione. La manifestazione prevede: due giornate di convegno in città e due giorni direttamente nei vivai che, per l’occasione, apriranno le porte al pubblico, che potrà così conoscere sia i prodotti sia i segreti produttivi; letture sul ruolo del verde nella città; tavole rotonde sui prodotti vegetali ornamentali; seminari tecnici di approfondimento, mostre e spettacoli tematici. Gli eventi, sia in città sia nei luoghi di produzione, saranno declinati per temi: conifere; magnolie e alberi sempreverdi; arbusti sempreverdi; alberi e arbusti caducifoglia; rose; piante da frutto; viti e olivi; rampicanti e perenni; bonsai. Saranno organizzati itinerari tematici negli spazi verdi di Pistoia: chiostri, parchi e giardini storici. Oltre a lezioni interattive sulle pratiche colturali antiche e moderne, che hanno caratterizzato il distretto pistoiese negli anni (dagli innesti all’arte topiaria, alla coltivazione delle rose e delle magnolie), nei vivai e nei luoghi di produzione saranno allestite mostre tematiche, focus specifici sulle diverse tipologie di piante, il loro utilizzo, la loro storia ed evoluzione, ma anche sull’impatto paesaggistico e culturale nel corso della storia, valorizzando la tradizione della cultura della produzione. In programma anche itinerari di visita ai parchi e giardini della provincia con Pinocchio come guida e varie iniziative tra cui una “Biciclettata verde”, l’11 giugno, attraverso parchi, giardini cittadini e realtà produttive: una proposta che coinvolgerà anche le scuole. Vestire il paesaggio renderà anche omaggio al contrabbassista pistoiese di fama internazionale Franco Petracchi con un evento speciale. Per informazioni ed il programma dettagliato: www.vestireilpaesaggio.it.

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