Una natura splendida e selvaggia

È quella del Parco Regionale dell’Adamello, nel cuore della Valle Camonica
Il Parco Regionale dell’Adamello è situato al centro della catena alpina, nelle Alpi Retiche e comprende tutto il versante lombardo del gruppo dell’Adamello, nella porzione nordorientale della Valle Camonica. Con 510 kmq circa è la più estesa area protetta della provincia di Brescia e custodisce il più ampio ghiacciaio italiano, vasto – secondo le più recenti stime – circa 16 kmq. Gli oltre 3 mila metri di dislivello, l’esposizione a sud verso il Lago d’Iseo con il suo clima mediterraneo, propongono un’ampia varietà ambientale e molteplici possibilità di fruizione del territorio in ogni stagione. La  tta rete di tracciati (oltre 700 km), infatti, si dipana capillarmente partendo dal fondovalle, salendo lungo i pendii dove i boschi si alternano a pascoli e malghe,  no alle vette più alte contornate dai ghiacci perenni, culminanti in sua maestà Monte Adamello (3.539 metri). Il “Sentiero Numero 1 – Alta Via dell’Adamello” è il principale itinerario escursionistico da percorrere in più tappe, per una lunghezza totale di circa 85 km tra i 350 e i 3 mila metri di altitudine. Anche il fondovalle – solcato dal  fiume Oglio – ben si presta per le attività outdoor: il Parco Adamello ha recentemente avviato un programma di riqualificazione e valorizzazione del  fiume, anche attraverso la realizzazione di un sentiero a  l d’acqua che offre un nuovo punto di vista sull’Oglio e il completamento della Ciclovia del  ume Oglio Tonale – Po. Indiscussa eccellenza dell’area protetta è l’aspetto naturalistico: è presente una fauna tipicamente alpina (ungulati alpini, galliformi, marmotte…) e da alcuni anni è assodato il ritorno dell’orso bruno (Ursus arctos). La marcata identità culturale dell’area è frutto della millenaria interazione tra uomo e ambiente: le montagne sono segnate da una convivenza non sempre facile, dove sono ben tangibili i segni del passato rurale. Tra i numerosi itinerari culturali, da segnalare, considerata l’imminente ricorrenza del centenario, sono quelli dedicati alla Guerra Bianca. Durante la “Grande Guerra” il Gruppo dell’Adamello – allora confinante con l’Impero austro-ungarico – fu teatro di cruenti battaglie che hanno lasciato tracce ben visibili: trincee, fortificazioni e strade. Un’altra pagina di storia che ha profondamente segnato il territorio è stata la corsa all’oro bianco: grazie alle riserve idriche rappresentate dai ghiacciai adamellini, nella prima metà del 1900 i versanti furono interessati dalla costruzione di imponenti impianti idroelettrici, ancora oggi punto di riferimento per la produzione energetica nazionale e splendidi esempi di ingegneria industriale e idraulica. UNO SCRIGNO DI TESORI Undici aree protette, tra le quali il Parco Nazionale dello Stelvio e il Parco Regionale dell’Adamello, coprono circa il 55% della superficie della Valle Camonica: un patrimonio di natura, ma anche di arte, cultura e lavoro che fanno di questa valle alpina un forziere di beni preziosi, molti turisticamente sconosciuti e quindi da scoprire. Non solo le oltre 200 mila incisioni rupestri patrimonio mondiale dell’umanità Unesco, ma anche il ghiacciaio più vasto d’Italia, delle specie animali rare e una  ora straordinaria; il tutto racchiuso in soli 90 chilometri lineari. La Valcamonica presenta al pubblico internazionale un patrimonio naturalistico e paesaggistico di vera eccellenza in termini di qualità e ricchezza ambientale, alla pari dei beni culturali e storici che già da tempo la rendono famosa e la caratterizzano. I tre elementi: natura, cultura e identità rappresentano le basi propulsive delle comunità locali per presentare al mondo in modo completo l’eccellenza della valle. Da queste convinzioni è nata “Rete Natura di Valle Camonica”, uno strumento che affianca sinergicamente altre eccellenze camune quali il “Distretto Culturale” e “Sapori di Valle Camonica”, con l’obiettivo di far crescere i valori del territorio. Le undici aree protette di Rete Natura di Valle Camonica comprendono il Parco Nazionale dello Stelvio, il Parco dell’Adamello, la Riserva delle Valli di Sant’Antonio, la Riserva delle Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo, il Parco del Lago Moro, il Parco del Barberino, le Foreste di Lombardia (Valgrigna, Legnoli, Val di Scalve), la Riserva dei boschi del Giovetto di Paline e l’area da Monte Belvedere a Vallorda.