Una federazione unica per tutte le cooperative

Da 120 anni ente di tutela e rappresentanza della cooperazione trentina

La cooperazione trentina rappresenta un sistema di cooperative attive in ambiti economici diversificati e radicate sull’intero territorio provinciale. Il sistema si basa su una organizzazione di cooperative di primo grado, consorzi di cooperative omogenee, con il compito di coordinare l’attività delle imprese e superare i limiti imposti dalle ridotte dimensioni, e una Federazione unitaria. Alla Federazione Trentina della Cooperazione – presieduta da Giorgio Fracalossi e diretta da Carlo Dellasega – aderiscono tanto le singole cooperative quanto i consorzi cooperativi di secondo grado. L’intuizione fu di don Lorenzo Guetti, il pioniere della cooperazione trentina, che, con l’istituzione della Federazione nel 1895, completò il suo disegno: alla base le cooperative di primo grado con i soci protagonisti, al secondo livello i consorzi tra le cooperative dello stesso tipo, al centro la Federazione con compiti di assistenza tecnico-contabile, vigilanza (attraverso la revisione cooperativa e la revisione legale dei conti) e rappresentanza politica nei confronti delle istituzioni locali, nazionali ed europee. Si tratta di un elemento che distingue il Trentino cooperativo da altre organizzazioni regionali. Tutti i settori di imprenditorialità e tutte le aree merceologiche in cui opera la cooperazione trentina trovano nella Federazione un centro unitario di rappresentanza e di assistenza. Una moderna organizzazione di tutela, consulenza e servizi per le imprese associate La Federazione Trentina della Cooperazione associa oltre cinquecento cooperative, enti collegati e consorzi. Essa opera soprattutto in tre ambiti di attività: Il primo, l’ambito strategico-istituzionale: riguarda le funzioni di rappresentanza e tutela degli interessi delle società ed enti federati, di formazione ai principi e ai valori della cooperazione, nonché la promozione dell’immagine dell’intero movimento cooperativo provinciale; Il secondo ambito è quello della consulenza d’impresa: è volta a curare l’efficienza delle gestioni aziendali, il miglioramento e il potenziamento della struttura imprenditoriale e dell’assetto organizzativo delle associate e la prestazione di ogni forma di assistenza, amministrativa, contabile, legale, fiscale, sindacale, organizzativa, tecnica ed economica, anche nella funzione di centro di servizi. Il terzo e ultimo è la vigilanza, si incentra sul funzionamento sociale ed amministrativo, sull’impostazione tecnica dell’attività e sulla gestione delle società federate e si svolge attraverso la revisione cooperativa e la revisione legale dei conti.