Una crescita all’insegna della sostenibilità: Ima l’accordo con la Fao contribuirà alla riduzione dello spreco alimentare, attraverso il packaging

Fondata nel 1961, Ima è leader mondiale nella progettazione e produzione di macchine automatiche per il processo e il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, tè e caffè. La sua storia è caratterizzata da una crescita costante: oggi è un Gruppo multinazionale che si caratterizza per dinamicità e innovazione. Ima è cresciuta anche grazie alle acquisizioni ma è sempre rimasta profondamente ancorata al proprio territorio. Il Gruppo presieduto da Alberto Vacchi conta circa 4.800 dipendenti, di cui circa 2.400 in Italia, è presente in circa 80 Paesi, sostenuto da un’ampia rete commerciale e si avvale di 34 stabilimenti di produzione tra Italia, Germania, Francia, Svizzera, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti, India e Cina. L’impegno nell’innovazione tecnologica costituisce da sempre un elemento di forte vantaggio competitivo per Ima: gli investimenti costanti e significativi nella Ricerca e Sviluppo (circa il 5% dei ricavi consolidati) sono alla base del percorso di crescita del Gruppo e della sua capacità di creare valore. Basti pensare che il Gruppo Ima è titolare di oltre 1.400 tra brevetti e domande di brevetto attivi nel mondo, conta oltre 500 progettisti impegnati nell’innovazione di prodotto e ha lanciato numerosi nuovi modelli di macchine negli ultimi anni. Anche la forte vocazione all’export (la quota supera mediamente il 90%) costituisce da sempre un altro vantaggio competitivo per il Gruppo Ima che, nel 2015, ha superato il traguardo del miliardo di euro di ricavi. Le stime preliminari di consuntivo 2015 indicano un esercizio in ulteriore crescita rispetto all’anno precedente, grazie al positivo andamento delle vendite di macchine automatiche verso i settori di riferimento (farmaceutico e food) e al contributo dei neo acquisiti business Dairy&Food e Teknoweb, consolidati dal mese di marzo 2015. Nel commentare le stime preliminari di consuntivo 2015, Alberto Vacchi, presidente e amministratore delegato di Ima, ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti di aver superato, per la prima volta nella storia del Gruppo, il traguardo del miliardo di euro di ricavi, mettendo a segno un aumento del 29,8% sull’esercizio precedente. Siamo orgogliosi di aver raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati per il 2015, non solo per l’andamento dei ricavi e della redditività, ma anche perché la crescita è stata registrata in tutte le linee di business e nei principali mercati mondiali, confermando la forza del brand e delle politiche di prodotto. Particolarmente positivo il settore farmaceutico, con un significativo incremento delle vendite di macchine e linee complete sempre più innovative e performanti. Nell’ambito food, il Gruppo, attraverso l’acquisizione del business Dairy&Food, ha potuto allargare la propria offerta in un mercato che complessivamente presenta buone prospettive di sviluppo. L’andamento del portafoglio ordini a fine dicembre, in costante crescita confermata nel mese di gennaio, ci consente di avere una buona visibilità sull’esercizio in corso e di guardare con fiducia all’evolversi del 2016. L’espansione dei core business e l’esplorazione di nuovi mercati – ha concluso il presidente di Ima – sono le linee guida dell’anno in corso, sempre nell’ottica di una crescita sostenibile”. Un’impresa come Ima non si limita dunque a dare le risposte che il mercato esige in termini di prodotti e di servizi, ma va oltre, cercando di interpretare le nuove tendenze e le nuove istanze che il mondo di oggi manifesta. Da sempre Ima contribuisce inoltre a diverse iniziative benefiche, culturali e sociali, cercando di andare oltre al fisiologico ruolo sociale dell’impresa: un percorso responsabile, fatto di comportamenti, pratiche e prodotti sostenibili, che l’azienda ha avviato già da diversi anni. Da questo punto di vista, uno dei progetti più rilevanti è l’accordo che Ima ha firmato con la Fao nell’ottobre 2015 per lo sviluppo del packaging alimentare nelle aree povere del globo. Il progetto “Improving food packaging for small and medium agro-enterprises in Sub-Saharan Africa” avrà la durata di tre anni e Ima ha stanziato un contributo complessivo di 450,000 euro. Il progetto, ideato nell’ambito dell’iniziativa Save Food cui Ima aderisce dal 2013, interesserà la regione sub-sahariana dell’Africa, in particolare le piccole e medie imprese di Camerun, Costa d’Avorio, Ghana, Kenya, Mali, Nigeria, Ruanda, Senegal, Tanzania e Zambia. “Si tratta di intervenire con le tecnologie appropriate sullo spreco alimentare – ha dichiarato Alberto Vacchi, presidente di Ima – che da stime della Fao rappresenta la perdita di un terzo del consumo degli alimenti per uso umano, e in questo quadro il packaging può giocare un ruolo strategico anche nella lotta contro la fame e la malnutrizione. La possibilità di partnership con gruppi privati da parte della Fao – ha concluso Alberto Vacchi – apre nuove opportunità di cooperazione internazionale per esprimere al meglio il ruolo sociale dell’impresa”.