Un vino cult di produzione familiare

Il Pinot nero è oggi il marchio di fabbrica di Giorgi Vini

La famiglia al centro dell’impresa. Antonio Giorgi, il padre, con la lunga esperienza, organizza e controlla le attività dell’azienda vitivinicola Giorgi, affiancato dai figli. Fabiano si occupa di vendite e marketing e coordina gli enologi dalla produzione all’imbottigliamento, Eleonora è la responsabile dell’amministrazione, mentre Ileana cura le relazioni con l’estero. Infine l’ultima generazione è già entrata in azienda con la piccola Ginevra che ha prestato il proprio nome a una nuova creazione Giorgi, il vino bianco Lady Ginevra. I vini Giorgi sono l’espressione della qualità di un territorio e ne ricalcano la tipicità. “L’Oltrepò è una terra eletta, un triangolo al di là del fiume Po, che offre un clima asciutto d’inverno e dolcemente ventilato d’estate. L’alternarsi delle stagioni è come una carezza in una zona in cui le vigne si susseguono quasi senza interruzione. Qui sono nato e qui desidero continuare la tradizione di famiglia – dichiara Fabiano Giorgi -. Tutti i nostri prodotti nascono con la consulenza di enologi esperti, capaci di esaltare al massimo le uve dell’Oltrepò attraverso un perfetto equilibrio di sapori e profumi”. L’Oltrepò Pavese è la patria di 11mila produttori e terra leader per la produzione del Pinot Nero che, con lo Chardonnay, offre la base agli spumanti prodotti secondo il metodo classico. “Il Pinot Nero, vinificato bianco, è il prodotto che ha consentito all’azienda di spiccare il volo. Primi a proporlo su scala nazionale, abbiamo contribuito a farlo diventare un vino ‘cult’. Il Pinot nero è oggi il marchio di fabbrica di Giorgi Vini. Il segno distintivo è la bottiglia renana lunga, un azzardo quando fu proposta, un successo oggi dopo 30 anni di vita – interviene Ileana Rampini, moglie di Fabiano -. Fin dall’inizio abbiamo puntato a ottenere la massima qualità. Non abbiamo mai prodotto vini in damigiana, credendo nell’immagine della bottiglia”. L’azienda produce un milione e mezzo di bottiglie all’anno, esporta in 59 Paesi nel mondo ed è presente nelle enoteche e nei ristoranti più rinomati. Nei vigneti selezionati da Giorgi, per garantire la qualità del prodotto, viene praticata la potatura castigata; la concimazione è realizzata solo con prodotti naturali e la produzione per ceppo è inferiore alla norma. La raccolta delle uve avviene nel momento della maturazione, la pigiatura e la fermentazione rigorosamente controllate. “La richiesta di spumanti è in crescita. Per soddisfarla proponiamo prodotti di eccellenza, come il Giorgi 1870, il cui affinamento in bottiglia dura più di 42 mesi e che ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti – conclude Ileana -”.