Un “grande viaggio” che arriva nel cuore dell’Italia “vera”

Si è chiusa con successo l’iniziativa di Conad, che ha percorso il Paese da sud a nord, facendo conoscere diversità ed eccellenze del territorio

Con l’ultimo appuntamento del 20 e 21 giugno a Treviso, si è concluso il “Grande Viaggio” Conad: sei tappe nella provincia italiana, per incontrare le persone, confrontarsi sui problemi reali del Paese, calarsi nella quotidianità di milioni di persone e nell’Italia vera, quella fatta di piccoli comuni, medie città, criticità e tante eccellenze. Partito ad aprile nel cuore della Calabria, il “Grande Viaggio” ha attraversato il Paese, da sud a nord, incontrando gli italiani nel luogo privilegiato della loro vita sociale: la piazza. Il luogo in cui si discute e ci si confronta sui problemi della comunità, si creano relazioni interpersonali e si esprimono idee: con tutto questo Conad ha voluto rapportarsi, grazie a un viaggio simile a una full immersion nella realtà dell’Italia del 2015. Senza mediazioni, ma cercando il contatto diretto con le comunità locali, riprendendo quell’abitudine a guardarsi in faccia e stringersi la mano che nell’era dei social network e del web 2.0 si sta progressivamente perdendo. Con il “Grande Viaggio”, Conad ha anche parlato al territorio e alle comunità dai propri punti di vendita, con la voce dei 3.000 soci imprenditori, presenti ogni giorno sul campo, che hanno fatto della relazione diretta con le persone e le comunità il proprio punto di forza. Ed è questa una delle chiavi del successo commerciale di Conad, di cui il “Grande Viaggio” si è fatto interprete. “Il ‘Grande Viaggio’ è nato per dialogare con le persone, per parlare con loro dei temi che testano la voglia e la capacità di crescere del nostro Paese. Purtroppo l’Italia ha poca voglia di crescita, di successo, e fatica a costruirsi la strada per far esplodere tutto il proprio potenziale – ha commentato l’amministratore delegato di Conad, Francesco Pugliese -. Abbiamo portato Conad tra la gente, siamo entrati in ‘casa’ loro come facciamo con i nostri punti di vendita ogni giorno, perché ogni singola persona è al centro del nostro agire quotidiano. Siamo ricambiati con la crescente  fiducia di sette milioni e mezzo di famiglie che, in modo non occasionale, scelgono Conad perché siamo credibili e autorevoli, verso i cittadini così come verso le istituzioni. Fiducia che sappiamo bene di dover meritare, giorno dopo giorno, con gesti e fatti concreti”. Nei week end del “Grande Viaggio”, le piazze delle sei città interessate si sono animate della presenza dei riconoscibilissimi automezzi di Conad – uno show truck, un motorhome hospitality e un food truck, che hanno percorso circa 5.100 km -, oltre che di sei gazebo per le informazioni, la distribuzione di prodotti e del materiale di comunicazione. Sei serate che sono trascorse all’insegna del dialogo, della cultura, della buona musica, con gli intrattenimenti dei Solisti del Sesto Armonico diretti dal maestro Peppe Vessicchio, e della buona cucina e oltre 16 mila degustazioni preparate dagli chef dell’Unione Italiana Ristoratori a base di prodotti Sapori&Dintorni Conad, espressione di quella territorialità che è il principale elemento distintivo di Conad. Non solo spettacoli e cibo, Conad ha scelto il confronto a tutto campo organizzando dei veri e propri talk show, sotto forma di conversazioni alle quali hanno partecipato 51 ospiti – rappresentanti delle istituzioni, della cultura, operatori del sociale, artisti e imprenditori -_e tante altre persone che sono restate nel cuore degli organizzatori per la loro simpatia, la disponibilità al dialogo e al confronto e per l’importanza dei temi che hanno sottoposto al confronto con tutti gli interlocutori. Sono stati 26 i musicisti che, oltre ai Solisti del Sesto, hanno allietato le tappe con 38 ore di complessive di musica. Ma il vero protagonista del “Grande Viaggio” è stato il pubblico: oltre 12 mila le persone stimate che hanno accolto la carovana Conad con interesse, partecipazione e quel calore che si riserva alle persone conosciute. Sei i temi affrontati, da aprile a giugno, sul palco del truck targato Conad, diversi per ogni città: a Cosenza si è parlato dei “Giovani e del loro futuro”, tema quanto mai attuale in una regione in testa alla classifica dei ragazzi senza lavoro (59,7%); a Pescara è stato affrontato il tema “Con la cultura si cresce”, intesa soprattutto come istruzione e formazione. Pippo Baudo e il presidente di Comunità Nuova, don Gino Rigoldi sono stati tra i protagonisti della tappa di Parma, dove si è scelto di affrontare il tema “Il futuro delle famiglie italiane” alla luce della crisi economica e delle profonde trasformazioni di una società sempre più multietnica e aperta. Ad Alba (Cn), “Città delle cento torri” adagiata nelle Langhe che ne caratterizzano il panorama, il tema delle conversazioni è stato, non a caso, “La forza dell’Italia. I mille campanili”. Luciano Onder, giornalista e divulgatore scientifico, ha catturato l’attenzione dei tanti cittadini di Grosseto che hanno voluto saperne di più su “Salute, stili di vita e benessere”. Infine Treviso: un confronto con Maurizia Cacciatori su “Il valore dello sport”, legato alla formazione della persona, ma anche valore per la famiglia e la società.