Turismo in Friuli Venezia Giulia: numeri e trend in forte crescita

L’attenzione della Regione ai nuovi standard qualitativi e organizzativi del comparto e delle strutture ricettive accresce la competitività internazionale della zona

La Regione Friuli Venezia Giulia ha rivisto, alla fine del 2016, l’intero impianto normativo in materia di turismo con l’approvazione della legge regionale 21/2016 che modifica e integra la precedente legge regionale 2/2002. Importanti interventi a favore del settore sono stati contestualmente disposti con la legge 19/2016. “Di fatto” afferma Sergio Bolzonello, in qualità di assessore regionale alle Attività produttive, turismo e cooperazione ”abbiamo inteso riservare un’attenzione specifica al settore turistico. Su mia iniziativa e alla luce degli stimoli espressi dal comparto, si è così provveduto al completamento della generale riorganizzazione legislativa del settore nell’ottica della realizzazione di un ‘sistema turistico integrato’, orientato alla promozione del territorio e delle realtà imprenditoriali, commerciali, culturali, storiche che vi orbitano.” Questa normativa integra così il percorso di pianificazione strategica per il settore turistico regionale intrapreso dall’assessorato, con il Piano regionale del turismo nel 2014, e proseguito nel 2015 con l’istituzione di PromoTurismoFvg, soggetto pubblico preposto alla promozione unitaria e alla gestione dello sviluppo turistico sul territorio regionale. Le novità ridisegnano le competenze degli attori pubblici e non del comparto, verso un miglioramento degli standard organizzativi, delle strutture ricettive e della competitività dei servizi turistici. Si passa dal sostegno alle imprese al turismo sostenibile, alla valorizzazione del turismo sportivo, enogastronomico, congressuale e termale. Un’attenzione particolare è dedicata alle strutture ricettive, con una nuova definizione non più esaustiva, ma aperta all’introduzione di nuove tipologie di strutture ancorché non ancora tipizzate, ma a queste comunque riconducibili nelle modalità con cui in esse l’attività è esercitata. “A tale proposito”, aggiunge Bolzonello, “ritenendo necessario proporre sul mercato un prodotto ricettivo rinnovato coerente con le esigenze del turista moderno, accanto ai nuovi strumenti normativi in materia di strutture ricettive, la Regione ha contestualmente messo a disposizione delle imprese 18 milioni di euro sul Fondo turismo per il rinnovo e la riqualificazioni del parco delle strutture alberghiere ed extra alberghiere regionali. Lo sforzo finanziario dell’Amministrazione regionale ha incontrato l’interesse degli operatori che potranno così ulteriormente migliorata la qualità dell’ offerta turistica del Friuli Venezia Giulia”. La riforma in questione spazia a 360 gradi, dalle strutture balneari allo sci di fondo, dalle reti di impresa ai Consorzi turistici, dalle agenzie di viaggio alle strutture e punti informativi per il turista, fino agli eventi, abbracciando una serie di interventi a favore di un comparto che sta confermandosi, con risultati di assoluto rilievo anche rispetto a quelli segnati dal resto d’Italia, come uno dei pilastri dell’economia regionale. “Per la varietà delle sue bellezze, il fascino degli itinerari e la qualità dell’ospitalità, il Friuli Venezia Giulia è entrato nel novero delle più ambite e ricercate mete turistiche a livello internazionale, come testimoniato anche da importanti riconoscimenti, tra cui quello da parte di Lonely Planet che ha incoronato, lo scorso anno, l’intero territorio come una delle destinazioni turistiche top della guida “Best in Travel 2016”. Questo senza dimenticare il recente riconoscimento Unesco per Palmanova e l’elezione di Venzone come il Borgo più bello d’Italia per il 2017”. I numeri degli arrivi e delle presenze registrati negli ultimi anni, del resto, testimoniano un trend di crescita costante con tassi superiori a quelli nazionali. Tale elemento è ulteriormente confermato dai primi dati di presenze e arrivi riferiti a questo inizio di stagione estiva che registrano sorprendentemente aumenti a doppia cifra. “Sono risultati straordinari di cui essere giustamente orgogliosi, frutto di un costante impegno e un lavoro collettivo di tutti gli attori del territorio: albergatori, operatori turistici, enti locali e reti di impresa. Ritengo peraltro che la Regione, per la varietà, novità e articolazione degli strumenti messi a disposizione con le riforme intraprese, consenta oggi al comparto turistico di affrontare con maggior serenità le sfide del mercato in termini di competitività e di presenza. L’impegno sinora profuso dalle imprese può ora rafforzarsi nella direzione dello sviluppo del turismo, attraverso le risorse finanziarie messe a disposizione dalla Regione, nel segno di una costante attenzione alle tematiche e alla vitalità di questo comparto, così essenziale per l’economia e l’occupazione del nostro territorio”.