In Toscana, il “buon vivere” è di casa

Titolata a diventare il laboratorio mondiale della qualità della vita, la regione si prepara all’Expo 2015
Una Toscana bella, ma diversa dai soliti cliché. Una Toscana-laboratorio del buon vivere dove nutrire il corpo e l’anima, che si impegna ogni giorno perché il suo famoso stile di vita rimanga intatto e, contemporaneamente, sia al passo con i tempi, mantenendo il giusto equilibrio tra innovazione e eredità secolare. E questo per sfatare l’idea che il Tuscan Lifestyle sia solo la rendita ereditata da un glorioso passato e non il frutto di investimenti costanti in tutti i settori. Questa è l’immagine che la Toscana vuole comunicare al mondo in occasione di Expo 2015. Sì, perché la Toscana è stata tra le prime regioni italiane a credere nelle grandi opportunità offerte dall’evento milanese tanto da aver  firmato subito un protocollo d’intesa con Expo 2015 e Padiglione Italia per la sua partecipazione. “Nessuno è titolato come la Toscana a diventare il laboratorio mondiale della qualità della vita – afferma l’assessore all’agricoltura e foreste della Regione Toscana, Gianni Salvadori -. Lo è in virtù del suo passato, ma anche del presente e dei suoi investimenti sul futuro. In Toscana, ancora oggi, possiamo contare su un felice intreccio di economia, arte, spiritualità, cultura e urbanistica, una biodiversità naturale, civile ed economica che è in grado di generare un vero e proprio miracolo in termini di bellezza e qualità della vita. Expo Milano 2015 è una grandissima opportunità per la Toscana per parlare di tutto questo e far crescere nel mondo il nostro brand. Riteniamo che l’Expo possa essere un significativo strumento di promozione attraverso cui far conoscere la qualità del nostro tessuto economico, il valore dei prodotti agricoli che la nostra terra e la passione degli abitanti è in grado di produrre e le molte destinazioni turistiche ancora non note al grande pubblico”. Partendo dall’asse tematico portante di Expo 2015, “Nutrire il Pianeta. Energia per la vita”, la Toscana, per tutto il 2015, racconterà una storia fatta di ricerca e innovazione applicata a ogni ambito e settore della nostra vita ed economia. Quella ricerca e innovazione che permette a questa regione di essere, ancora oggi, una delle terre più ambite e desiderate al mondo. Tutte tematiche che saranno al centro del ricco programma di eventi e incontri che la regione sta strutturando per creare un collegamento  sico tra la sede di Expo e la Toscana, con l’obiettivo di attrarre sul nostro territorio una parte dei visitatori dell’evento milanese. In primo piano, ovviamente, i temi dell’alimentazione e dell’agricoltura. “Le parole d’ordine della Toscana in campo agroalimentare – ha sottolineato l’assessore Salvadori – sono qualità, identità territoriale, sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente”. In occasione di Expo – prosegue l’assessore – racconteremo, attraverso storie di successo, il dietro le quinte di questo mondo che oggi vanta 463 prodotti tipici e 26 a marchio Dop e Igp. Oltre a 23 presidi Slow Food e ai prodotti contrassegnati dal logo Agriqualità – creato dalla Regione per identificare e promuovere i prodotti agroalimentare da agricoltura integrata – e quelli certi cati dal marchio biologico”. Un campo, quest’ultimo, in cui la Toscana è regione leader in Italia per numero di aziende iscritte all’Albo degli operato biologici, ben 4.157. Una qualità, quella agroalimentare toscana, non solo produttiva e “di gusto” ma anche nutrizionale, promossa dalla Regione con la creazione di una vera e propria “piramide” alimentare toscana, frutto di un lungo lavoro di analisi e documentazione. In tutto nella “piramide” sono presenti 70 prodotti, di cui 65 sono tradizionali toscani, evidenziando, ancora una volta, la ricchezza della produzione regionale e mettendo in risalto l’importanza di poter accedere a cibi genuini, prodotti vicino al luogo di consumo e per questo più freschi e più sani (e senza costi aggiunti sia in termini di trasporto che di inquinamento). Strettamente legato alla qualità dell’alimentazione e delle produzioni agroalimentari non potrebbe che esserci il tema dell’innovazione. In collaborazione con il Polo Lionello Bonfanti, per tutta la durata di Expo, si terrà in Toscana una serie di incontri sulle questioni cruciali che riguardano la qualità della vita e la felicità. Il tutto con l’obiettivo ambizioso di gettare le basi di una rete internazionale di giovani ricercatori impegnati sui temi, cari alla Toscana, dello sviluppo sostenibile; della biodiversità; del benessere lavorativo e dei rapporti sociali. Sempre sul fronte dell’Innovazione, peraltro, la Regione ha lanciato una “call for ideas”, un “concorso di idee” per raccogliere le 10 migliori buone pratiche, già sviluppate e operanti in Toscana, e le 10 idee innovative, e applicabili, da portare all’Expo 2015 come biglietto da visita dell’eccellenza regionale. 20  ori all’occhiello che sono stati selezionati tra ben 180 proposte che – ha commentato Salvadori – rappresentano “ottimismo e  fiducia, perchè coloro i quali le hanno presentate hanno investito sul futuro”. In ne il turismo. La Toscana è ai primi posti tra i desiderata dei viaggiatori di tutto il mondo grazie anche un’offerta unica in termini di turismo slow. L’Expo sarà l’occasione per rafforzare questa immagine per aumentare il numero delle persone che scelgono questa terra come meta dei propri viaggi. “Nella nostra idea – conclude l’assessore Salvadori – l’Expo non deve essere solo una bella vetrina, ma anche un luogo in cui gettare le basi per nuove opportunità di business. Non dobbiamo dimenticarci, infatti, che a Milano saranno presenti anche importanti rappresentanti della comunità economica internazionale. Ecco perché l’immagine della nostra regione che vogliamo trasmettere è pensata per un duplice target: da un lato il pubblico generico (futuro turista e/o futuro consumatore di prodotti agroalimentari toscani), dall’altro le imprese e i potenziali investitori esteri”.