Una terra dalle mille sorprese

È la regione del Mendrisiotto e del Basso Ceresio, con borghi di pescatori, itinerari, laghi e monti

La regione del Mendrisiotto e del Basso Ceresio è collegata con il resto del Canton Ticino tramite il pontediga di Melide, un’importante opera architettonica (1844-47) che consente il passaggio della ferrovia Chiasso-Basilea e dell’autostrada A2. I sei villaggi situati sui bordi di questo tratto di lago conservano il loro antico aspetto di borghi di pescatori e sono particolarmente apprezzati per la tipicità dei nuclei, le rive a lago e anche i lidi e le piscine. Bissone, patria del celebre architetto Francesco Borromini, e Brusino Arsizio sembrano aspettare ancora l’arrivo del pesce fresco da vendere sotto i portici. A Capolago e a Riva San Vitale è, invece, la storia a farla da padrone, per la presenza dell’ex Tipografia Elvetica nonché del Battistero e della Chiesa di Santa Croce. A Melano e Maroggia, dove sboccano le valli Mara e Sovaglia, percorse dagli omonimi torrenti, si trovano apprezzati campeggi a lago e un mulino commerciale. Le mete dei battelli in questo braccio di Ceresio sono di regola due: Capolago e Brusino Arsizio, da dove si può proseguire seguendo itinerari pedestri e ciclistici, ma anche salire sul Monte Generoso con il treno a cremagliera (in funzione da aprile) o sul Monte San Giorgio con la funivia. La regione offre svariate possibilità di intrattenimento e di svago per le famiglie che possono godere di una rete di 300 km di sentieri, perlopiù facilmente percorribili durante tutto l’anno, ma anche di tre piscine pubbliche e sei lidi a lago. Interessanti risultano poi alcuni itinerari didattici come il Sentée Riva San Vitale e Monte Generoso da l’Albur, in Valle di Muggio, o il sentiero geopalentologico sul Monte San Giorgio e alcune attività legate alla macinatura del mais organizzate presso il Mulino di Bruzella, uno dei tre mulini ad acqua attivi nella regione. Il Museo Vincenzo Vela, il Museo dei Fossili e la Galleria Artrust organizzano regolarmente programmi didattici per bambini, ma molte attività legate al mondo della cultura sono pianificate anche da altri musei. Particolarmente interessanti tre manifestazioni che da anni incantano grandi e piccini: Maribur, il Festival di Narrazione e Mendrisio On Ice. Da non perdere la Sagra della Castagna, una visita alla museo del ferromodellismo, al Museo della Civiltà contadina o un avventuroso viaggio con il treno a vapore. Il calendario delle manifestazioni della regione del Mendrisiotto e Basso Ceresio rispecchia bene il carattere di questo territorio molto dinamico, ma altrettanto legato alle tradizioni. Il Mendrisiotto rurale è finito con Gino Pedroli che ci ha lasciato una memoria straordinaria di quell’epoca nella sua arte fotografica e vive nei ricordi di chi racconta dei bachi, delle foglie di tabacco appese nei ballatoi delle case a essiccare, del granoturco e della vendemmia; delle nonne nei cortili a sgranar pannocchie e recitar rosari e degli uomini al grotto, di festa, a giocare a bocce o a scopa. Ma, anche se la regione può dirsi moderna e assolutamente produttiva, una presenza di “quel Mendrisiotto” la si ritrova facilmente in occasione delle numerose manifestazione a carattere tradizionale che tornano puntualmente ogni anno. Molte anche le apprezzate manifestazioni che mettono al centro la grande offerta enogastronomica della regione, vero fiore all’occhiello di un territorio che vanta ottimi e apprezzati prodotti. Non mancano eventi musicali ed espositivi di grande qualità e dei più svariati generi. Senza dimenticare la natura. È ritenuto che la vetta del Monte Generoso (1704 m s/m) proponga il più bel panorama del Canton Ticino, poiché da qui lo sguardo può spaziare a 360 gradi cogliendo un territorio che si estende dalla regione dei laghi (di Lugano, Como, Varese e Maggiore), alla pianura Padana con Milano e agli Appennini fino alla catena Alpina. Molti sono i percorsi escursionistici che permettono di raggiungere la vetta partendo da Rovio, Mendrisio, Castel San Pietro, ma anche dalla Valle di Muggio. Risalendo uno di questi sentieri in direzione della vetta è consigliabile sostare in luoghi che propongono punti panoramici suggestivi quali l’Eremo di San Nicolao, la Bellavista, i Dossi o ancora Scudellate. Diverse poi le attività praticabili sulla montagna quali rampichino, parapendio, racchette, ma anche birdwatching. In vetta è possibile visitare (su prenotazione) l’osservatorio astronomico e la Grotta dell’Orso, percorrere il sentiero dei pianeti o ancora il sentiero delle Nevère. Sul Monte Generoso ci sono ancora alcuni contadini attivi che vendono prodotti freschi. In vetta è stata recentemente inaugurata una nuova struttura ricettiva, che sta riscuotendo un grosso successo ed collegata a valle dall’antica linea della Ferrovia del Monte Generoso, in servizio da aprile.