TCVVV: L’oro verde della Valtellina

Tcvvv: dai nostri boschi arrivano sempre più energia pulita e posti di lavoro

Sono passati oltre dieci anni dalla•sua nascita e la Tcvvv spa (Teleriscaldamento•cogenerazione•Valtellina Valchiavenna Valcamonica),•con le tre centrali di teleriscaldamento•a biomassa realizzate a Tirano, Sondalo•e Santa Caterina Valfurva, rappresenta•ormai un’eccellenza e un modello di riferimento•a livello nazionale e internazionale•nel campo della produzione di•energia da fonti rinnovabili. Il segreto•del successo è stato scegliere da subito•un sistema produttivo improntato•sull’efficienza energetica (puntando•sulla cogenerazione di energia termica•ed elettrica nella centrale di Tirano)•e, allo stesso tempo, capace di sfruttare•al meglio l’immensa risorsa di biomassa•legnosa rappresentata dai boschi•valtellinesi e dagli scarti della lavorazione•di segherie locali. Ed è soprattutto•grazie ai rapporti sviluppati con•il Consorzio forestale Alta Valtellina e•con ditte boschive locali che la Tcvvv•ha visto crescere nel corso degli anni la•quantità di biomassa proveniente dai•boschi locali destinata alle sue centrali.•“Nell’ultimo anno – sottolinea Walter•Righini, ad dell’azienda – abbiamo•superato il 50% di materiale conferito•alle centrali dal bosco. Quindi mi pare•che l’obiettivo della Regione Lombardia•di avviare questa filiera energetica•locale abbia preso piede molto•bene. Ma c’è di più. In un momento in•cui molte imprese del nostro territorio•sono in crisi, quelle boschive lavorano•molto e riescono anche ad assumere”.•A maggio scorso poi•la Tcvvv ha presentato a•Tirano un nuovo progetto,•il “Pellet di Bacco”,•per trasformare le potature•delle viti della Valtellina•in agripellet, un biocombustibile•che si presta•all’impiego per il riscaldamento•agricolo, domestico,•industriale. Spiega•così il meccanismo già rodato•in Valtellina, Walter Righini: “Si•tratta di un processo che per le aziende•agricole ha diversi benefici. L’impiego•dei sarmenti a fini energetici per la•produzione di pellet, brichette o per il•conferimento diretto in centrali di teleriscaldamento•trasforma questo sottoprodotto•per l’azienda agricola da•costo di smaltimento a fonte di ricavo e promuove una redistribuzione•del reddito a livello•locale. Per esempio•in Valtellina, da alcuni•anni, sempre in collaborazione•con il Consorzio•forestale Alta Valtellina e•Ambiente Valtellina onlus,•abbiamo iniziato a•impiegare nella centrale•di teleriscaldamento a•biomassa Tcvvv di Tirano•i sarmenti locali”. E infatti quello•delle potature rappresenta un ulteriore•canale di approvvigionamento per il•teleriscaldamento valtellinese che insieme•alla “medium rotation forestry”•equivale nell’ultimo anno al 20% del•totale della biomassa utilizzata. Nel•2012 la Tcvvv spa ha prodotto con le•sue centrali 42 Mw di energia termica,•dando calore a oltre 1.200 fabbricati•ed evitando immissione di CO2•nell’aria per ben 21.041 tonnellate. Il•tutto a vantaggio dell’ambiente e degli•utenti che, nell’ultimo sondaggio•realizzato dalla società, hanno espresso•il 95% di gradimento per il teleriscaldamento.•

TIRANO (SO)• (+39) 0342 706278

ideato da Carlo Pavese