Tanto sci, ma anche relax e ristorazione

Il Friuli Venezia Giulia conquista la hit parade 2016 della prestigiosa guida Lonely Planet grazie a un’offerta turistica ricchissima ed emozionante

Paesaggi incantevoli, bellezze architettoniche, montagne spettacolari, musei, produzioni artigianali tipiche e sapori unici: è questa l’offerta turistica del Friuli Venezia Giulia. Qui l’inverno e la neve non hanno nulla di estremo o rigido, anzi sono gli amici fedeli con cui giocare e divertirsi, e dunque, tutti pronti a dare il via alla nuova stagione sulle magnifiche piste che costellano i vari comprensori sciistici del territorio. Non mancano certamente le novità in questa stagione, ma soprattutto non mancano le idee giuste per tutto il 2016; facendo sport, ma anche per divertirsi ed emozionarsi visitando città d’arte o lasciandosi ingolosire dai mille tesori dell’enogastronomia che questa terra, aspra e generosa, sa proporre con ineguagliabile ricchezza ai propri ospiti. Un’offerta talmente varia e di qualità che quest’anno è arrivata anche una consacrazione internazionale da quella che è considerata la più importante e aggiornata guida turistica mondiale: Lonely Planet. Ai suoi esperti si deve infatti la decisione di inserire il Friuli Venezia Giulia, ed espressamente le sue zone vitivinicole d’eccellenza, nell’Olimpo delle destinazioni turistiche internazionali. Per l’esattezza il volume Best in Travel 2016 ha inserito il Friuli Venezia Giulia nelle dieci aree regionali top al mondo, unica area territoriale italiana assieme alla città di Roma. “La conferma è arrivata da Londra ad ottobre – spiega il vicepresidente della Regione e assessore alle attività produttive, Sergio Bolzonello – e credo sia il miglior riconoscimento al grande lavoro che stiamo facendo da anni per quali_ care e indirizzare la nostra offerta turistica puntando non solo sul territorio e le nostre montagne ma cercando di privilegiare il cosiddetto turismo lento, quindi l’agroalimentare di alta qualità ad esso collegato”. Per Lonely Planet ed i suoi autori le zone vinicole del Friuli Venezia Giulia rappresentano quindi un’attrattiva turistica unica e imperdibile, esempio straordinario di quanto sia ormai indissolubile il rapporto tra enogastronomia e turismo, proprio come ha dimostrato il recente Expo milanese. “Conoscere il territorio attraverso i suoi prodotti. In fondo è stata questa la vera carta vincente delle nostre strategie, indirizzate a seguire questo percorso sin dalla stesura del Piano strategico regionale del Turismo di un paio di anni fa. La nostra presenza nel volume che raccoglie le mete da non perdere e le destinazioni 2016 di cui tutti parleranno rappresenta insomma un premio per tutti i nostri operatori turistici e per questo meraviglioso territorio, ma – ha aggiunto Bolzonello – deve essere considerato anche un punto di partenza per condividere e sviluppare nuovi progetti”. Il Friuli Venezia Giulia è dunque una terra pronta ad essere scoperta e riscoperta dagli italiani, ma anche dai turisti stranieri che da sempre hanno eletto la Lonely Planet come vera e propria “bibbia” del viaggiatore curioso e pronto a lasciarsi tentare per scoprire nuove mete di qualità, meglio ancora se si tratta di quelle capaci di racchiudere le perle più rare e preziose del made in Italy, in questo caso, appunto, l’enogastronomia e la viticultura. Ma come detto, e visto il periodo dell’anno che stiamo attraversando, il Friuli Venezia Giulia è anche tanto sport e divertimento sulla neve. Anche in questo caso, come sempre, è questione di gusti. C’è chi preferisce le sensazioni forti dello sci alpinismo, chi non rinuncia alla più classica discesa lungo le piste più tradizionali e famose e chi invece preferisce dedicarsi al fondo o provare l’ebbrezza intrigante e giovane dello snowboard. Per tutti gli appassionati della neve questa Regione offre mille alternative e idee nuove, con la certezza che a fine giornata dalla tavola da snowboard, tanto di moda in questi ultimi anni, ci si può dedicare alla tavola vera e propria con identiche soddisfazioni. Il passaggio, metaforicamente divertente, permette di scoprire altri tesori del Friuli Venezia Giulia a cavallo tra relax e ristorazione. Basta scendere un po’ nel dettaglio per scoprire tante diverse realtà, dalle semplici tavole degli agriturismo alle cucine più esclusive e raffinate, dai piatti più tipici della cucina popolare fino alle degustazioni dei vini più famosi nelle rinomate cantine di tutta la Regione.  Immergersi in questi paesaggi significa anche assaporare l’atmosfera di un passato che ha lasciato in eredità un patrimonio artistico e culturale ricchissimo e che è ben documentato nei musei, nelle chiese, nei palazzi e nei borghi antichi che punteggiano l’intero Friuli Venezia Giulia. Insomma, niente scuse, come suggerisce Lonely Planet le proposte 2016 per lasciarsi tentare dall’ospitalità di questo territorio non mancano davvero.