GRUPPO CREMONINI: Diversificazione e grandi sinergie (Dicembre 2013)

Sono queste le ricette alla base di 50 anni di successi firmati da Inalca e dal Gruppo Cremonini

Qualità del prodotto, diversificazione e piena soddisfazione del consumatore. Su questi binari paralleli corre da 50 anni l’avventura industriale di Inalca e del cavalier Luigi Cremonini, uomo d’altri tempi con una capacità straordinaria di immaginare il futuro e di viverlo pienamente grazie al successo delle sue iniziative nel campo dell’industria alimentare. Il primo passo, come detto, è stato compiuto esattamente 50 anni fa, quando l’avventura imprenditoriale di Luigi Cremonini ha preso il via con la fondazione di Inalca, Industria Alimentare Carne, a Castelvetro di Modena. Ma dalla partenza del 1963 al traguardo odierno, che vede il Gruppo modenese quale terzo player italiano nel settore agroalimentare, c’è un viaggio lungo cinque decenni anni costruito con la forza delle idee e una grande visione strategica. “All’inizio degli anni ‘60 – spiega il cavalier Luigi Cremonini – già si intuiva che insieme al boom industriale ed economico vissuto dall’Italia qualcosa sarebbe cambiando anche nell’attenzione al cibo e nei modi di produrlo e mangiarlo. Dunque per chi avesse voluto cimentarsi in questo settore si stavano aprendo grandi opportunità e prospettive di sviluppo molto interessanti. Con Inalca nacque una società dedicata alla produzione di carni bovine di qualità perché quella era la strada maestra per trovare subito spazi adeguati in un mercato interno dove la domanda era in forte crescita. La mia ambizione era quella di creare una vera industria delle carni bovine, che allora mancava completamente nel nostro Paese.” L’Inalca cresce rapidamente e, in una terra generosa come l’Emilia, il passo dalla carne ai salumi compiuto nel 1976 era non solo naturale, ma addirittura necessario per poter entrare in un mercato contiguo allargando l’offerta di prodotti e quindi anche i canali di vendita. Il primo passo verso la diversificazione era dunque compiuto, ma la crescita di un’azienda come Inalca andava sostenuta in maniera ancora più effiacche, puntando a sviluppare tutti i canali a valle della produzione. Ecco quindi l’ingresso nel mondo della distribuzione, avvenuto nel 1979 attraverso la Marr, oggi leader nazionale nella commercializzazione e distribuzione al foodservice di prodotti alimentari. “La Marr rappresenta oggi la seconda area di business del nostro Gruppo – prosegue il presidente Luigi Cremonini – e ci permette di seguire quotidianamente oltre 38.000 clienti della ristorazione commerciale, in particola- re quindi ristoranti, alberghi e villaggi turistici, e della ristorazione collettiva, con scuole, mense e ospedali in primo piano. Il tutto con un assortimento completo di prodotti alimentari (la carne rappresenta oggi solo il 20% del venduto, ndr) e una rete logistico-distributiva che copre l’intero territorio nazionale”. E la carne? Sempre in primo piano perché l’obiettivo, oggi come 50 anni fa, è rimasto sempre lo stesso: cercare ogni giorno l’eccellenza nelle selezioni e nella lavorazione delle carni. Risale al 1991 l’acquisto della storica azienda Montana, ancora oggi un marchio di eccellenza per i consumatori, protagonista anche di una nuova recente campagna pubblicitaria ispirata allo storico “Gringo”, testimonial d’eccellenza del brand. Uno stimolo continuo, pertanto, che ha spinto il cavalier Cremonini a trovare nuove strade intuendo, ancora una volta in anticipo rispetto ai tempi, quanto potesse essere importante arrivare con i propri prodotti non solo alla distribuzione ma anche direttamente al consumatore  finale, per esempio con le attività di ristorazione, nuovo settore strategico e la più recente opportunità di business del Gruppo. “Abbiamo sempre cercato di valorizzare il nostro prodotto e di avere in mano anche ciò che sta a valle. Ecco perché nel corso degli anni siamo entrati in settori sinergici quali la distribuzione, appunto con Marr, e successivamente anche la ristorazione che ci permetteva di avere un contatto diretto con il consumatore finale. Ecco quindi l’acquisizione nel 1985 della nascente catena Burghy e più recentemente il lancio della catena di steakhouse Roadhouse Grill. Nel frattempo, dalla metà degli anni ‘80, l’ingresso nel settore della ristorazione in concessione, nelle stazioni, negli aeroporti e nelle aree di servizio,  e a bordo treno”. Il Gruppo Cremonini vanta oggi infatti leadership nel mondo della ristorazione ferroviaria, a livello europeo dove l’azienda modenese è uno dei principali operatori nell’alta velocità con una presenza consolidata in 6 nazioni. Di grande interesse e strategicamente oculata anche l’operazione conclusa a metà degli anni ‘90 con il colosso americano Mc Donald’s, al quale fu ceduta la catena di Burghy in cambio della fornitura di carne bovina al Gruppo americano in Italia, in diversi paesi europei e in Russia. Chiara dunque l’attenzione al mercato globale da parte del Gruppo Cremonini che oggi con le attività internazionali di Inalca ha ormai superato il 50% del fatturato esportando anche un modello unico al mondo che ha portato l’azienda di Castelvetro ad essere l’unico player del settore carni bovine, leader non soltanto nella produzione integrata di carne bovina ma anche nella distribuzione internazionale di eccellenze alimentari del made in Italy. Inalca attualmente è presente stabilmente con 18 piattaforme logisticodistributive e impianti di produzione, con un fatturato di oltre 600 milioni di euro, in Russia (Mosca, San Pietroburgo, Rostov, Novosibirsk e, a breve, Ekaterinburg), in diversi paesi africani (Algeria, Angola, Congo, Rep. Democratica del Congo, Mozambico e Costa d’Avorio) e sta per inaugurare nuove sedi in altre aree del mondo come il Kazakistan, i Paesi del Golfo, il South e il Far East asiatico. Un’espansione che non conosce pause e che dopo aver scavalcato il traguardo dei 50 anni si prepara a vivere nuove esperienze.