Speciale Campania Marzo 2014

PREDILETTA DALLA NATURA

 

È la terra di Campania, percorsa da un brivido vitale senza eguali.

“Questa regione è così felice, così deliziosa, così fortunata, che vi si riconosce evidente l’opera prediletta della natura. Quest’aria vitale, la perpetua mitezza del cielo, la campagna così fertile, i colli solatii, le foreste sicure, le montagne perdute fra le nubi, l’abbondanza di viti e di ulivi… e tanti laghi, e dovizia di acque irrigue e di fonti, tanti mari e tanti porti! Una terra da ogni parte aperta ai commerci e che, quasi per incoraggiare gli umani, stende le sue braccia nel mare.” Una descrizione della Campania, scritta da Plinio il Vecchio, nel I secolo d.c. che risulta ancora efcace e veritiera. Dalla sua suggestione inizia il nostro viaggio editoriale, alla scoperta delle culture, delle tradizioni e dei sapori del Bel Paese, raggiunge finalmente la Campania, terra ricca di testimonianze archeologiche, bellezze ambientali, patrimonio enogastronomico proverbiale, musica. Senza dimenticare il clima : tanto mite da avere pochi confronti al mondo. Il carattere unico di questa meta straordinaria è l’inimitabile varietà di suggestioni storiche millenarie, di superbi scenari naturali, punteggiati da monumenti fra i più celebri e frequentati nel mondo: il Vesuvio, con Pompei ed Ercolano ai suoi piedi, il Golfo abesco, chiuso tra la Penisola Sorrentina e Amal tana, Capri, con Ischia e Procida, la sontuosa Reggia di Caserta, ecc. Napoli, capitale del Sud per più secoli, rimane, naturalmente, il fulcro di un viaggio con occhi e mente aperti, alla ricerca di nuovi stimoli. Il suo centro storico – il più vasto del Vecchio Continente – è stato insignito da parte dell’Unesco del titolo di Patrimonio dell’Umanità. A rappresentare il capoluogo, un’icona nota in tutto il mondo: San Gennaro. La guglia a lui dedicata, la più antica della città, è un exvoto offerto dai napoletani al loro patrono per averli protetti dall’eruzione del Vesuvio nel 1631. Svetta a pochi passi dal Duomo dov’è custodita la preziosa Cappella del Tesoro di San Gennaro. È qui che si conserva il busto-reliquiario, capolavoro di ore ceria gotica, insieme alle ampolle che contengono il sangue del santo. Due volte l’anno migliaia di fedeli assistono al miracolo della sua liquefazione, af dando alla realizzazione di questo evento le sorti della città. Ma non sono da meno, le altre province. Da Caserta, con la Reggia e il Parco progettati dal maestoso Vanvitelli, ma anche perle uniche del calibro del borgo di Casertavecchia e dell’antica Capua. A Salerno, che sfoggia orgogliosa il suo nucleo medievale, il lungomare, nel contesto di una provincia, dove la piana del Sele lascia il passo all’oasi naturale del Cilento. Da Benevento e il Sannio, intreccio unico di ambiente nitido, antiche civiltà e tradizioni enogastronomiche in continua evoluzione. Ad Avellino, nell’Irpinia montuosa, cuore verde della Campania, custode gelosa di tradizioni, feste popolari, folklore autentico. E ancora, dove meno te lo aspetti, ecco apparire sul cammino grotte tenebrose, castelli storici, antichi santuari e siti religiosi di grande fascino come Montevergine e Pietrelcina… Tutto, per non trascurare la cura del corpo e i percorsi del benessere, condito generosamente da un caleidoscopio di “piaceri” per tutti i gusti: stazioni termali moderne in scenari incomparabili, mari cristallini, vini, limoni, pomodorini, mozzarella, pasticceria golosa, sapori sempre diversi e originali, grandi chef e trattorie tipiche.