Speciale Calabria Marzo 2014

Turismo e impresa:una sfida già vinta

La bella stagione in Calabriasi apre all’insegna dei progetti e delle proposte

Quando fu il giorno della Calabria, recita Leonida Repaci, Dio si trovò in pugno 15.000Kmq di argilla verde e di riflessi viola. Si mise all’opera e la Calabria uscì dalle sue mani più bella della California e delle Hawaii, più bella della Costa Azzurra e degli Arcipelaghi giapponesi. La millenaria storia della regione, la sua centralità nel Mediterraneo, il clima, la geogra a (con 800Km di costa e le montagne della Sila, del Pollino e dell’Aspromonte) e i suoi valori umani, danno a questa terra grande fascino e suggestione. Il patrimonio storico e naturale si presta ad un grande progetto, fondato su un modello di sviluppo economico nell’ambito della globalizzazione e dei moderni mercati. L’utilizzo delle risorse è la chiave per realizzare in Calabria una vera e propria rivoluzione industriale .Un’intelligente politica per i beni culturali, crea lo sviluppo di un turismo sostenibile abbinato alla valorizzazione delle risorse artigianali, enogastronomiche e folkloristiche. L’offerta turistica calabrese, un tempo balneare e stagionalizzata, si è trasformata in “industria del turismo”, ingrado di coniugare cultura, ecosistema, patrimonio storico ed artigianato in un’unica  liera, che esprime le vocazioni migliori e ad esse fa riferimento per un utilizzo congruo delle risorse pubbliche, a partire da quelle comunitarie.Tutto ciò è reso possibile dalla disponibilità delle istituzioni preposte a garantire le condizioni dello sviluppo, perconsentire al tessuto imprenditoriale di realizzare investimenti sul territorio.Tra gli obiettivi delle politiche della Regione c’ è la divulgazione del marchio della Calabria, in materia di promozione e commercializzazione del turismo. Per questo è incorso una  campagna di promozione. Grazie agli sforzi per tutelare l’immagine, si può registrareun feedback positivo atto a produrre ricchezza e confermarel’identità culturale. La Calabria, inoltre, è un laboratorio inimitabile in cui i prodotti autoctoni ed importati si integrano,mantenendo un’innegabile originalità.Quando si compra un prodotto calabrese, ci si impossessadi una cultura. Le migliori produzioni calabresi di qualità:vini, oli, frutta, ortaggi, formaggi, cereali e carni sonoancorate ad una biodiversità genetica differenziata e non omologata che ne esalta le caratteristiche qualitative e distintive,che rappresentano il made in Calabria, apprezzato in tutto il mondo.Per quanto riguarda le infrastrutture, oltre alla già consolidata operatività degli aeroporti calabresi, il motore di esse è indubbiamente il “sistema portuale” che con le sue“autostrade del mare” si proietta in Europa e diviene baricentro di rotte internazionali, sia commerciali che turistiche. In ne il miglior testimonial della Calabria nel mondoè rappresentato dalla cultura e le Università calabresi, oggi, sono in grado di di elaborare progetti formativi che rispecchiano le vocazioni naturali della regione, generando intelletti capaci di affrontare le grandi sfide dell’oggi e del domani.