Senza ricerca e innovazione, non può esserci sviluppo

Questa la ricetta del gruppo cooperativo CPL Concordia, da anni attivo in diversi settori del comparto energetico
Ricerca e innovazione, attenzione all’equilibrio  nanziario e agli investimenti, espansione in nuovi mercati. Questa, in poche parole, la strategia del gruppo cooperativo CPL Concordia, che opera nel settore energetico, per affrontare lo scenario di crisi italiano e internazionale. Per saperne di più abbiamo intervistato il presidente Roberto Casari. Come vede, dal suo punto di vista, lo stato dell’economia attuale? L’Italia è in una fase di recessione di cui non si vede l’esito: negli ultimi 7 anni abbiamo perso il 25% della capacità manifatturiera di questo Paese, che corrisponde al Pil dell’Olanda. Penso anche al dato inedito della disoccupazione al 13%: oltre il 40% dei giovani fra i 18 ai 30 cerca da lavorare, e sono preoccupato sui fenomeni di tenuta sociale come le recenti manifestazioni hanno mostrato. Soluzioni facili non ne vedo, dato che operiamo in un contesto globalizzato in cui le regole sono molto  uttuanti e le leggi economiche non chiare. Un punto di partenza sarebbe consentire a chi vuol fare impresa di disporre di strumenti legislativi e  nanziari stabili che rendano conveniente investire, per produrre ricchezza e posti di lavoro. In oltre cento anni di vita la vostra impresa ne ha viste passare di crisi… Certamente, dal 1899 abbiamo vissuto anche momenti molto dif cili. E sa come ci siamo salvati? Abbiamo investito tantissime energie e risorse in tecnologia. Penso ai passaggi epocali dalle carriole ai mezzi meccanici, e dai lavori di sterro alle infrastrutture dell’energia. Per darle la misura della velocità di cambiamento, le dirò che se ci occupassimo ora di quelle che erano le nostre attività nel 2007, faremmo solo il 30% del fatturato che realizziamo oggi. Senza trascurare il fattore umano, vero motore del cambiamento, ancor più rilevante data la nostra mission di cooperativa di produzione lavoro. Oggi cerchiamo persone motivate per quali carle nelle attività informatiche, di engineering, ricerca e sviluppo di nuovi servizi e prodotti per l’efficientamento e il risparmio energetico. Qualche esempio? Tutto il settore della misura, il cosiddetto smart metering, è stato sviluppato con interessanti sinergie sia industriali – facendo con uire nella società Meter Italia il know how di CPL Concordia, Sacofgas spa e Coop Bilanciai – sia multiservizio: non sono lontani i tempi in cui un unico sistema “concentratore di dati” gestirà tutte le utenze, dal gas alla luce, dall’acqua al telefono. Ci sono anche nuovissime installazioni che abbiamo reso operative di recente, come la control room dalla quale possiamo telecontrollare il funzionamento di tutti gli impianti che abbiamo in gestione. O il datacenter realizzato a prova di terremoti ed alluvioni che può ospitare in completa sicurezza il patrimonio informatico del gruppo – composto da 70 società fra controllate e collegate – ma anche i dati dei clienti dei quali curiamo la gestione in outsourcing. Come viene vista da CPL la scelta di operare all’estero? La ricerca di nuovi mercati è ritenuta strategica, poiché la crisi italiana non è solo produttiva ma anche  – nanziaria, quindi si ripercuote sulla capacità dei committenti di pagare in tempi accettabili i lavori svolti. Il processo di internazionalizzazione dell’impresa è un’operazione da condurre con gradualità e puntando ai paesi energivori o ricchi di materie prime che richiedono le nostre tecnologie per l’ef cientamento energetico e l’assistenza nei processi relativi all’estrazione e gestione del gas. Cito a proposito la centrale di cogenerazione a servizio del teleriscaldamento della città polacca di Pila, consegnata e avviata in anticipo sui tempi contrattuali nonostante le complessità iniziali. Altre opere riguardano la centrale di cogenerazione all’interno dello stabilimento produttivo di Honda Automobile in Thailandia in fase di completamento, ma anche i nostri services e prodotti richiesti nei mercati nordafricani dove si estraggono petrolio e gas. Altre novità sul versante energetico? L’attenzione ai combustibili del futuro, come il Gnl, il gas naturale liquefatto. CPL dispone già di una  otta di mezzi speciali dotati di serbatoi “criogenici”, in grado di trasportare il metano liquido a -161°C e consegnarlo ai clienti. Abbiamo predisposto un distributore in Veneto che sarà presto attivo sui policarburanti, e completeremo a breve il primo impianto a Gnl in Sardegna, regione notoriamente priva del metano. Si tratta di un notevole progresso per ridurre i costi energetici delle imprese ma anche per migliorare la qualità dell’ambiente. Tornando al presente, quali attenzioni mettere in campo per attraversare la crisi? In tempi così dif cili dobbiamo saper esprimere, oltre a una continua propensione all’innovazione, un’attenzione ancor più stringente alla qualità in ogni aspetto aziendale: dalla valutazione delle gare e degli investimenti, alla cura della marginalità in ogni commessa, dall’offerta di servizi a compendio di un nuovo impianto all’individuazione di bandi e contributi nazionali e internazionali per i nuovi progetti (smart cities, information technology…). Quindi non una mera rincorsa al fatturato ma uno sviluppo  nanziariamente ed economicamente sostenibile per poterci garantire una continuità imprenditoriale e sociale.