Raccolta Differenziata Alluminio: una grande opportunità per i Comuni italiani

CIAl, il riciclo degli imballaggi in alluminio per un’economia circolare e un uso efficiente delle risorse

Imballaggi in alluminio per contenere, proteggere e conservare bevande, prodotti alimentari e non – lattine, scatolette, vaschette, bombolette e foglio sottile in alluminio – dopo l’uso diventano risorse fondamentali e imprescindibili per una crescita economica sostenibile e pulita. Grazie infatti alle straordinarie caratteristiche di questo materiale l’industria riesce a produrre a costi ambientali particolarmente bassi prodotti e opere di altissimo valore estetico, di grande durata, e in grado di mantenere e conservare per tutto il ciclo di vita l’energia necessaria a farli trasformare e diventare nuovo alluminio. È per un’industria pulita, per il rispetto dell’ambiente, per l’eliminazione delle discariche e per la valorizzazione economica delle risorse riutilizzabili che CiAl (www.cial.it) opera da oltre 15 anni nel nostro Paese promuovendo la raccolta e il recupero con la collaborazione dei cittadini, degli Enti e delle pubbliche amministrazioni locali. Uno degli strumenti più importanti – e che in questi anni ha garantito che il sistema funzionasse con successo, efficienza ed efficacia – è l’Accordo Quadro Anci-Conai: un esempio di grande collaborazione tra pubblico e privato. L’accordo – declinato nelle modalità operative attraverso il documento tecnico per l’alluminio – ha fornito risorse, soluzioni e supporti all’intero sistema nazionale di gestione dei rifiuti per una crescita e un consolidamento dei servizi di raccolta e di trattamento dei rifiuti in grado di garantire risultati e performance crescenti e in linea con gli standard europei. L’Accordo Quadro Nazionale – operativo sin dalla nascita del sistema Conai nel 1997 – conferma l’importanza della vocazione sussidiaria al mercato di CiAl e il suo forte impegno per una corretta e fluida gestione dei rifiuti di imballaggi in alluminio all’interno di un quadro normativo in continua evoluzione e in un momento storico caratterizzato da una forte crisi dei mercati delle materie prime. Il Consorzio Imballaggi Alluminio, che rappresenta l’impegno socio ambientale della filiera industriale degli imballaggi in alluminio ha innovato, migliorato e integrato, negli anni, le offerte e le proposte ai Comuni e ai gestori dei servizi in linea con la visione e la mission che da tempo propone e condivide con tutti i propri interlocutori istituzionali “Zero discarica, 100% Recupero”. Lo slogan ben sintetizza le varie opzioni adottate e formalizzate nell’Accordo e che prevedono, accanto alla raccolta differenziata, forme di recupero innovative e orientate alla sostenibilità del sistema in termini economici e ambientali e coerenti con le caratteristiche e le performance del materiale che rappresenta. L’Accordo Quadro Anci-Conai, rinnovato nell’aprile del 2014 e valido per altri cinque anni, offre interessanti prospettive per un ulteriore sviluppo della raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio e, in futuro, una ancora più fluida ed efficace gestione dei servizi da parte dei comuni. Ma per i Comuni quali sono i benefici dell’accordo Anci CiAl? Oltre a confermare la garanzia del ritiro, l’Accordo prevede il pieno riconoscimento dei corrispettivi economici anche nel caso vengano raggiunti e superati gli obiettivi di recupero. Per favorire la crescita qualitativa sono state previste migliori condizioni economiche per le raccolte con minor contenuto di frazioni estranee, risorse a favore di progetti di riqualificazione dei servizi e di formazione dei tecnici ambientali per le aree in ritardo e per le campagne informative e di sensibilizzazione rivolte ai cittadini. CiAl, in particolare, oltre al corrispettivo per la raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio e delle frazioni merceologiche similari propone agli operatori accordi per la valorizzazione dell’alluminio presente nei rifiuti indifferenziati e di tappi e capsule da selezione del vetro, promuovendo e affiancando i gestori nella individuazione e adozione delle migliori tecnologie disponibili per massimizzare il recupero dell’alluminio. Attraverso l’Accordo e, in particolare, l’allegato tecnico, CiAl offre una risposta ancora più concreta confermando la propria vocazione sussidiaria e di supporto per una agevole e sostenibile crescita del sistema nazionale di gestione dei rifiuti.