Provincia di Mantova

Promozione integrata e di sistema per il capoluogo e il territorio circostante tra arte, storia e natura

Le colline Moreniche e il Po. I siti patrimonio Unesco di Mantova e Sabbioneta. I tesori d’arte, le escursioni lungo i corsi d’acqua e le piste ciclabili. Una cucina che affonda le sue radici rigorosamente nella tradizione, ma aperta alle rivisitazioni, a patto che si utilizzino sempre ingredienti di qualità e del territorio: Mantova e la sua provincia sono pronte ad accogliere turisti ed escursionisti di tutte le età e con i gusti più diversi. Il turismo sta diventando infatti una voce, anche economica, sempre più importante per questa provincia, ultimo lembo di Lombardia nel cuore della Pianura Padana, incuneata tra Veneto ed Emilia Romagna. Una delle risorse su cui si è puntato in particolare in questi ultimi mesi, complice anche il semestre di Expo a Milano, è la cucina. “Abbiamo investito in un progetto di sistema per garantire una governance ottimale con tutti i Comuni del territorio – spiega il presidente della Provincia Alessandro Pastacci -. Il palinsesto di eventi, strutturato in sei tappe del gusto nei mesi di Expo da maggio a ottobre, replicato nei vari territori, ha puntato alla valorizzazione delle eccellenze riconosciute come il sito Unesco Mantova – Sabbioneta, i Borghi più belli d’Italia per accogliere i visitatori con un’offerta integrata alla scoperta del nostro territorio. Un territorio ricco di storia, arte, cultura e prodotti tipici” (www.facebook.com/ terredimantova; twitter.com/Terredimantova). Ma non sempre bellezze artistiche e naturalistiche, abbinate a buona cucina bastano per rendere attraente una meta: anche la “giusta” promozione può fare la differenza. Ecco perché la Provincia di Mantova ha investito in un progetto che permette a tutti i singoli Comuni del territorio di fare rete in modo innovativo per la prima volta in Italia: l’app gratuita Terre di Mantova per scoprire (ed essere sempre agrali e paesaggistici ritenuti significativi. L’app inoltre è in continuo divenire per diventare un reale strumento utile per tutti gli utenti, una vera e propria guida digitale. Inoltre la app suggerisce una suggestione dei prodotti tipici e dei migliori ristoranti in cui gustarli: dalla zucca mantovana ai tortelli, dalla mostarda al Parmigiano Reggiano e Grana Padano, entrambi rigorosamente Dop. Ma non vanno dimenticati il melone mantovano Igp, la cipolla, la pera Igp, il riso, i vini dei Colli e il Lambrusco, il salame e la pasta fresca, ripiena e non. Ma Mantova e la sua provincia pensano anche al dopo Esposizione Internazionale: da Castellaro Lagusello a Sabbioneta, da Mantova a San Benedetto Po, da Grazie di Curtatone ad Asola, solo per citare alcune delle principali attrazioni, sono già al lavoro per proporre nuovi percorsi, realizzare eventi unici e ampliare il proprio pubblico di riferimento. Superati i mesi difficili del terremoto del 2012, che aveva seriamente danneggiato case, capannoni, edifici pubblici e opere d’arte, Mantova e gli altri 68 comuni del comprensorio virgiliano sono pronti a voltare pagina per ripartire. La rinascita della città da un punto di vista turistico ha coinciso anche con la riapertura al pubblico della Camera degli Sposi a Palazzo Ducale dopo i restauri post sisma. Per gli amanti della natura vi è la possibilità di escursioni a piedi o in bicicletta, lungo piste ciclabili attrezzate (tra tutte spiccano la Mantova-Peschiera e la Mantova-Grazie), nel Parco del Mincio e nel Parco Oglio sud. Quello mantovano è infatti uno dei territori italiani che presenta la rete ciclabile più capillare. Non a caso il cicloturismo negli ultimi anni ha visto un forte incremento di presenze. Per i più sportivi si suggeriscono le discese in canoa del Mincio o le uscite nei laghi di Mantova. La storia prosegue. Con la app ma anche sul sito www.turismo.mantova.it dove giorno dopo giorno si può essere informati su tutto ciò che accade in città e in provincia.