Piccola, internazionale, innovativa e slow

Ferrara Fiere Congressi ha trovato la chiave giusta per valorizzare imprese e territorio

Se si usasse lo zoom, si spazierebbe innanzitutto su una provincia a vocazione agricola, ma dalla gloriosa tradizione industriale, che rappresenta un modello di sistema economico in cui ambiente, cultura e sviluppo produttivo concorrono a determinare una crescita equilibrata e a misura d’uomo. Poi, stringendo, l’obiettivo, si coglierebbe una città che, per l’inestimabile patrimonio artistico in essa racchiuso, ha meritato l’ambito riconoscimento Unesco di patrimonio mondiale dell’umanità. Un’altra zoomata e l’inquadratura metterebbe a fuoco un elegante complesso, progettato nel 1984 dall’architetto Vittorio Gregotti, che si estende su una super_ cie di 26 mila metri quadrati complessivi, articolati in sei padiglioni moderni e funzionali, e che sorge in una posizione strategica (l’Aeroporto Marconi di Bologna, ad esempio, dista meno di 50 chilometri). Quel complesso è la sede di Ferrara Fiere Congressi che, insieme a ModenaFiere, fa parte del Gruppo BolognaFiere, ovvero uno dei maggiori player nazionali, con 200 mila metri quadrati espositivi totali, concentrati in una raggio di appena 30 chilometri. Ma a collocare la Fiera di Ferrara tra le più interessanti e dinamiche realtà fieristiche del Nordest sono anche altri fattori, come sottolinea il suo giovane presidente, Filippo Parisini: “Il principio che ci guida è l’armonizzazione con il contesto, di cui cerchiamo di individuare e valorizzare le tendenze, i prodotti, i temi più promettenti, ponendoli al centro del nostro calendario fieristico in una chiave nuova, attuale e attraente, anche sotto il profilo degli investimenti”. Ciò ha consentito a Ferrara Fiere di assumere, nel tempo, una forte e precisa identità e un saldo posizionamento come quartiere fieristico smart, innovativo e flessibile, vero e proprio incubatore di idee. Questo anche con la complicità della “taglia” medium-size della Fiera di Ferrara, che consente qui sperimentazioni altrove impraticabili. Less is more, insomma. Ma non troppo: “Per molte delle nostre manifestazioni – aggiunge Parisini -, l’attenzione alla dimensione locale è solo il punto di partenza, mentre il traguardo è la scena internazionale. Basti pensare a RemTech Expo che, in dieci edizioni, si è guadagnato sul campo la reputazione di principale appuntamento europeo ad alto contenuto tecnologico in materia di tutela e manutenzione del territorio, grazie a sinergie importanti, come quella con la Commissione europea e il Joint Research Center, al progetto di internazionalizzazione, che ogni anno porta in Fiera delegazioni straniere da tutto il mondo, coinvolgendole in una fitta agenda di workshop e b2b con le imprese presenti, all’istituzione di tavoli di confronto permanenti tra i principali attori pubblici e privati, all’avvio di lavori e opere di protezione ambientale”. Tra gli eventi di punta della Fiera di Ferrara e che meglio corrispondono all’identikit fin qui tratteggiato spicca il Salone del Restauro-Musei, ormai prossimo alla ventiquattresima edizione: il suo core coincide, non a caso, con il piatto forte della città di Ferrara, i tesori artistici e monumentali, ma il respiro è assai più ampio. Con il suo ricco programma di convegni, incontri e approfondimenti sulle tematiche più attuali e urgenti, sui più importanti interventi di restauro e riqualificazione, con l’esposizione delle tecnologie più all’avanguardia, Restauro- Musei non è solo la prima e più accreditata manifestazione italiana dedicata ai beni culturali e ambientali, ma contribuisce anche ad accelerare l’incontro tra domanda e offerta e a mettere in risalto il lavoro delle imprese che operano per la conservazione, la valorizzazione, la salvaguardia. A conferma della propria versatilità, la Fiera ha saputo trovare nel dna del territorio ferrarese, indissolubilmente legato all’agricoltura e alla pesca, l’ispirazione per due iniziative di successo: il Carp Show & Specialist/Artificiali – Lures Expo, che da sei edizioni fa confluire a Ferrara i migliori negozi e aziende del settore fishing, e Futur- Pera, la prima rassegna internazionale sulla filiera pericola, dalle tecniche di produzione sostenibile alla conservazione del prodotto, dalla commercializzazione al consumo. Biennale e “diffusa” (si svolge al quartiere fieristico, ma anche nei luoghi più suggestivi della città), FuturPera punta a supportare il comparto, proponendosi come sede elettiva di incontro tra i maggiori esperti, italiani ed esteri, e i buyer, con approfondimenti sugli andamenti di mercato e le fonti di finanziamento nazionali ed europee. Dalla terra all’acqua al cielo, il rapporto imprescindibile con Ferrara e l’impegno per la sua promozione in chiave internazionale sono testimoniati da un altro evento, questa volta outdoor, che la Fiera organizza in partnership con il Comune di Ferrara: il Ferrara Balloons Festival, che nel 2017 festeggerà il tredicesimo compleanno. Le mongolfiere in volo, da quelle classiche, a lampadina, alle special shape, diventano l’osservatorio privilegiato da cui contemplare il Castello Estense e il centro storico cittadino, la campagna ferrarese e i paesaggi del Grande Fiume, lasciandosi cullare dal vento. Turismo locale slow, innovazione internazionale veloce: alla Fiera di Ferrara, le due strade s’incrociano