NUMERO DI SETTEMBRE 2017

L’eccellenza non conosce distanze né chilometri zero

Di questi tempi si fa un gran parlare di cibo e di eccellenze gastronomiche. Tutti, più o meno, vantano competenze culinarie ed esperienze fatte nei “migliori” ristoranti italiani. Sembra che l’attendibilità delle loro affermazioni dipenda dal numero di locali visitati e dai soldi spesi per una singola cena. In teoria un ristorante stellato dovrebbe offrire un piatto qualitativamente più elevato. Ma esiste un criterio guida serio che possa orientare il consumatore? E soprattutto, è sempre vero che i prodotti a chilometro zero sono i migliori? Un noto chef, in occasione di un chiacchierata, mi disse: “ se voglio realizzare un piatto o eseguire una ricetta al suo meglio, devo ricercare i migliori ingredienti che ci siano in circolazione, e pazienza se non li trovo dietro l’angolo di casa. Perché non sta scritto da nessuna parte che il famoso “chilometro zero” debba sempre essere meglio, spesso dipende dal luogo da cui il chilometro zero ci separa”. E allora non è preferibile,  a volte, spendere qualche euro in più per un prodotto migliore e avere così l’opportunità di assaggiare l’eccellenza  che questa nostra terra ci offre? Perché la vita, così come il ricordo delle vacanze, è fatta di profumi, sapori, esperienze sensoriali sempre uniche e diverse, per questo irripetibili da conservare come tesori nella nostra memoria.

Esperienze come quelle che riportiamo in questo numero di Italia Più, a cominciare dal Focus sull’Agroalimentare, ormai un nostro fiore all’occhiello: un servizio ricco di informazioni importanti per valorizzare un settore ormai fondamentale per l’economia e il Made in Italy. Ripartirà poi il nostro consueto giro per l’Italia e le sue eccellenze, che questa volta andrà a toccare la Provincia di Varese con un opportuno salto nell’attiguo Canton Ticino alla scoperta dell’ospitalità oltreconfine, per passare poi in Sicilia per il focus sulla formazione e, infine, in Trentino. E se ancora non siete appagati e desiderate una sosta rigenerante sia per il corpo che per la mente, scoprite insieme a noi Spilimbergo, nel cuore del Friuli-Venezia Giulia, zona celebre per i prosciutti ma anche per i mosaici ancora oggi prodotti artigianalmente partendo dalle cosiddette “pizze”, grandi lastre di materiale grezzo impiegate dagli artigiani mosaicisti per ricavarne le famose tessere colorate.

Vi auguro una buona lettura