Novatex: resistenza e specificità a supporto dell’agricoltura

Gioielli italiani alla conquista del mercato USA: sono le reti perfirotopresse sviluppate da Novatex

In viaggio, ammirando le suggestive distese di campi costellati di centinaia di balloni di  eno o di paglia, probabilmente non riusciamo a cogliere interamente il valore di ciò che vediamo al di là del  finestrino. La qualità della  filiera agroalimentare trova le sue radici proprio nella  fienagione e nelle tecniche di conservazione del raccolto e una delle protagoniste in questo settore è un’azienda del lecchese: Novatex Italia SpA. La fondazione risale al 1977 ma è nel 1985 che Novatex fa il suo ingresso nel neonato mercato delle reti per rotopresse. Proprio allo sviluppo di queste reti in materiale plastico Novatex deve il suo successo: in una fase di forte innovazione delle tecniche di raccolta in campo, la rete si dimostrava più efficiente e in grado di offrire una migliore protezione. Novatex affrontò questo mercato con un approccio assolutamente originale. L’Ing. Paolo Beretta, fondatore e anima dell’azienda, riuscì nell’intento di combinare tecnologia di processo e di prodotto, progettando e realizzando telai rivoluzionari rispetto a quelli utilizzati dai competitor. Novatex si trovò così a gestire un vantaggio

competitivo straordinario in termini di flessibilità e di produttività, una posizione inaccessibile per chiunque altro. Agli inizi degli Anni 90 l’Ing. Beretta affidò a Natale Castagna, oggi managing director di Novatex, il compito di sviluppare l’azienda in ambito internazionale. L’Ing. Beretta aveva concepito un’azienda dinamica,  flessibile, capace di agire in modo nuovo e, per tanti versi, inaspettato. Natale Castagna riuscì ad affinarne gli aspetti strategici per garantire una maggiore competitività: in Italia, in Europa e nel mondo. Dal 1999, Novatex è entrata a far parte del gruppo TAMA Plastic – Israele. L’alleanza con un gruppo molto solido, ispirato dai medesimi principi, la condivisione del know-how fra le due maggiori realtà mondiali, ha consolidato ulteriormente le prospettive dall’azienda italiana, favorendo la sua innata propensione all’internazionalità. Le reti Novatex sono presenti un po’ dappertutto. Il cuore è rappresentato ovviamente dall’Europa, Natale Castagna ha però convinto gli azionisti a seguirlo nel processo di globalizzazione. Energie e risorse sono state investite per sviluppare

il business verso l’emisfero australe con l’obiettivo di destagionalizzare la produzione: prima Australia e Nuova Zelanda, seguite dall’America del Sud. Il mercato giapponese, sempre molto ricettivo verso il made in Italy, ha rappresentato la tappa successiva. Da alcuni anni anche il mercato USA è divenuto accessibile, dopo la scadenza delle proprietà intellettuali e brevetti che ne limitavano l’accesso.Dal 2010, Novatex ha quindi esplorato e sviluppato il mercato nord Americano, dove la conformazione del mercato e l’esigenza di alta qualità degli standard, oltre alle performance elevatissime richieste, hanno spesso scoraggiato l’accesso di attori stranieri. Forte di una dinamicità che non ha eguali, di un’esperienza globale e soprattutto della disponibilità di tecnologie uniche sul mercato, Novatex è riuscita a conquistare la  fiducia di in colosso della  fienagione a stelle e strisce come Vermeer Corporation. Per Vermeer, Novatex ha sviluppato una rete che somma tutte le migliori caratteristiche di questo genere di prodotti e, in particolare, una resistenza alla rottura garantita, anche in condizioni ambientali dif-  cili, tale da consentire un’autentica barriera a salvaguardia del raccolto. Il mercato americano sta rispondendo a questa proposta con numeri davvero record, con un incremento di anno in anno vicino al 100%. Il futuro vede Novatex ancora più impegnata verso Stati Uniti e Canada, ma l’attenzione sta indirizzandosi anche verso l’est Europa e alla Russia: anche qui grandi estensioni richiedono standard “formato XL”,  essibilità e affidabilità. Novatex conosce da vicino la passione che muove chi opera nella  liera agroalimentare e, in perfetta sintonia con i temi di qualità della nutrizione e difesa dell’ambiente proposti da EXPO 2015, ha moltiplicato i suoi sforzi per mettere a disposizione di questa passione gli strumenti migliori perché il lavoro alimenti soddisfazione: economica, certamente, ma anche personale. In questa direzione va collocato il consistente investimento per lo sviluppo di una linea d’imballaggio automatizzata che ha permesso lo sviluppo di un packaging assolutamente innovativo e capace di accomunare: protezione, supporto all’operatore in campo e difesa dell’ambiente, riducendo l’impiego di plastica del 48%. Ancora un record made in Novatex.