I MONDIALI UNDER 23 DI CANOTTAGGIO A VARESE AL PARI DELLE OLIMPIADI DI LONDRA PER GLI ASPETTI DI SOSTENIBILITA ECONOMICA, SOCIALE E AMBIENTALE

 

Il Comitato Organizzatore ha intrapreso il percorso per certificare i Mondiali Under 23 secondo la norma internazionale della sostenibilità economica, sociale e ambientale. L’unico evento sportivo al mondo che ha adottato la ISO 20121 è stato l’Olimpiade di Londra del 2012.

Varese, 23 giugno 2014 – Il Comitato Organizzatore dei Campionati Internazionali di Canottaggio di Varese sta lavorando con grande impegno per certificare, secondo la norma internazionale ISO 20121 “Sistemi di gestione sostenibile degli eventi” i prossimi Mondiali Under 23 che si terranno dal 23 al 27 luglio sulle acque del lago di Varese.
Un progetto molto ambizioso. A oggi l’unico evento sportivo che si è ispirato ai principi di sostenibilità sanciti dalla ISO 20121 è stato l’Olimpiade di Londra del 2012 e nel mondo del canottaggio internazionale nessuna competizione agonistica è mai stata certificata per la sostenibilità.
Implementare un sistema di gestione dell’evento sostenibile significa seguire dei precisi standard dettati dalla norma internazionale e adottare particolari iniziative di responsabilità economica, sociale e ambientale definite a livello globale.

Il Comitato Organizzatore – grazie al supporto di 6DVision Italia s.r.l. società di consulenza strategica di direzione – ha intrapreso da mesi questo percorso virtuoso per l’organizzazione dei Mondiali Under 23, percorso che sarà certificato da ICIM, Ente di Certificazione leader di mercato.

Sostenibilità è dunque la modalità con cui il Comitato Organizzatore conduce le proprie attività per la pianificazione dei Mondiali Under 23 nel rispetto dei principi finanziari, economici, sociali e della salvaguardia dell’ambiente.

In particolare l’impegno del Comitato Organizzatore è rivolto a:

  • ridurre i costi di gestione dell’evento ottimizzando le risorse a disposizione e mantenendo allo stesso tempo gli elevati standard qualitativi che vengono richiesti dalla Federazione Internazionale di Canottaggio;
  • proteggere le condizioni di salute e sicurezza di atleti, volontari e spettatori durante l’evento;
  • consentire l’accesso ad atleti provenienti da paesi in stato di disagio politico economico favorendo azioni di “charity” in applicazione del Development Programme di FISA;
  • riconoscere l’importanza del patrimonio e del valore culturale e sociale del territorio della provincia di Varese e interagire nel modo più ampio possibile con la Comunità per favorire positivi rapporti di collaborazione e ottenere un impatto positivo sia in termini sociali che economici;
  • preservare gli habitat della flora e della fauna e della bio-diversità del lago di Varese sensibilizzando le parti interessate in termini di gestione di energia e acqua, emissioni, rifiuti e inquinanti, trasporti e uso di materiali riciclati e riciclabili in modo che le performance siano sottoposte a un significativo miglioramento incrementale nel tempo alla luce anche dei futuri eventi internazionali remieri che il Territorio ospiterà nei prossimi anni.

«E’ questa un’ulteriore dimostrazione dell’eccellente livello organizzativo raggiunto dal Comitato Organizzatore dei Campionati Internazionali di Canottaggio a Varese, come per altro già dimostrato nei due precedenti eventi. – Afferma Dario Galli, Presidente del Comitato Organizzatore dei Mondiali di Canottaggio Varese. – Anche per i prossimi Mondiali Under 23, Varese conferma di saper organizzare e soprattutto di portare innovazione. Sono convinto che anche in questo caso il nostro modus operandi sarà preso ad esempio.»