Luce e calore per lo sviluppo e l’ambiente

Il gruppo Iren consolida il suo ruolo a Torino e rafforza la gestione di servizi innovativi strategici non solo per la città, ma anche per il territorio

Il ruolo delle utility è profondamente cambiato negli ultimi anni a seguito dei mutati scenari dell’economia internazionale e della nuova funzione che le stesse rivestono per lo sviluppo del territorio, sia da un punto di vista economico che di sostenibilità ambientale e sociale. Il gruppo Iren ha ben interpretato questa tendenza e la stretta relazione esistente tra l’azienda e la città di Torino, uno dei cinque territori di riferimento del gruppo (gli altri quattro sono Genova, Parma, Piacenza e Reggio Emilia ndr), ne è la prova concreta. Nel capoluogo piemontese Iren gestisce servizi strategici per le attività cittadine quotidiane: si va dagli impianti semaforici e di illuminazione pubblica (attraverso la società Iren Servizi e Innovazione), al trasporto e alla distribuzione del calore (teleriscaldamento), dalla gestione delle reti di distribuzione di energia elettrica ai servizi di igiene ambientale attraverso la società controllata Amiat. Quest’ultima, in particolare, è stata inglobata nel gruppo a fine 2014, attraverso un’ulteriore acquisizione di quote societarie dalla città di Torino. Con il consolidamento di Amiat in Iren (che, attraverso un veicolo societario appositamente costituito, possiede l’80% della ex municipalizzata dei rifiuti), i dipendenti del gruppo nell’area torinese sono saliti a circa 3 mila unità, poco meno del 50% del totale della popolazione Iren. “Con l’acquisizione di Amiat – commenta il presidente del gruppo Iren, professor Francesco Profumo – abbiamo ulteriormente rafforzato il settore dei servizi ambientali. Ora, considerando oltre a Torino le aree di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, il gruppo eroga servizi di igiene ambientale per oltre 2 milioni di cittadini, gestendo anche importanti impianti, tra tutti il termovalorizzatore di Parma e, attraverso la partecipata TRM, il nuovo termovalorizzatore di Torino, un impianto autorizzato a trattare 421 mila tonnellate di rifiuti”. A Torino il gruppo Iren ha investito molto in termini di crescita e sviluppo nell’ambito dei servizi erogati. Il Progetto Torino Led, per esempio, avviato nel mese di marzo e promosso da Iren e Città di Torino, prevede nell’arco di un biennio l’installazione di 50 mila lampade a led (pari al 56% del totale dei lampioni cittadini). A oggi Iren Servizi e Innovazione gestisce nella sola città 100 mila punti luce alimentati da una rete elettrica che si estende per quasi 3 mila chilometri. Ne consegue che il Progetto Torino Led, una volta completato, consentirà un risparmio di 20 milioni di Kwh/anno, con una riduzione di consumi di energia elettrica di oltre il 50%. “Crediamo molto in questo progetto – dice il presidente Profumo – ed è nostra intenzione  estenderlo anche al contesto della città metropolitana, prevedendo ulteriori sviluppi come l’implementazione dei sistemi di sicurezza e di monitoraggio ambientale, del wi-fi , del controllo dei flussi veicolari o dell’informativa dinamica ai cittadini”. La presenza del gruppo in settori di business differenti consente, inoltre, di ottimizzare al meglio risorse e progetti a vantaggio della comunità e dei cittadini. Torino è servita, grazie a Iren Energia, da una delle più estese reti di teleriscaldamento a livello nazionale, con oltre 500 km di doppia tubazione e una volumetria servita pari a circa 56 milioni di mc. Il gruppo sta valutando possibili sinergie con altri comuni della provincia e della regione al fine di sviluppare la rete di teleriscaldamento oltre i confini metropolitani, sfruttando, ove è possibile, anche l’energia termica prodotta dalla combustione dei rifiuti del termovalorizzatore di Torino. L’identità di un’azienda e il suo radicamento sul territorio passano anche dall’attenzione al mondo dell’educazione, della ricerca e del sostegno a progetti di sviluppo della comunità di riferimento. “Iren non è solo una grande azienda costruita su bilanci e su piani industriali – ci tiene a precisare il professor Profumo -, ma anche un attore con una forte responsabilità sociale che va declinata nel costante dialogo con gli stakeholder e nella massima attenzione a tutto ciò che significa innovazione”. Oltre all’ormai tradizionale impegno nel mondo della scuola, attraverso progetti educativi che coinvolgono migliaia di studenti, Iren ha di recente avviato collaborazioni con l’incubatore d’imprese innovative del Politecnico di Torino al fine di valutare possibili sinergie con il vivace mondo delle start up italiane. “Il gruppo Iren – ha dichiarato il presidente Francesco Profumo – crede fortemente nel ruolo strategico dell’innovazione e della ricerca nel panorama industriale italiano. Per questa ragione l’azienda sostiene e incentiva piani di impresa innovativa, ritenendo che lo sviluppo e la crescita dei propri business di riferimento non possano che trarre giovamento dal confronto e dalla collaborazione con startup innovative, ambiziose e supportate da solidi progetti imprenditoriali”.