Innovatori per mestiere e sguardo oltre confine – La multinazionale cooperativa imolese Sacmi conferma la propria leadership storica nel manifatturiero

Cuore e testa ben saldi in Emilia- Romagna, sguardo lontano. Questa la carta vincente di Sacmi, al centro di quella “packaging valley” bolognese dove a una solida tradizione meccanica si abbina una cultura dell’innovazione capace di fare la differenza e di tenere alto nel mondo il nome dell’eccellenza made in Italy. Nata nel 1919, all’indomani del primo conflitto mondiale, Sacmi è stata protagonista degli anni del boom economico, operando al servizio dei nascenti distretti della ceramica e del packaging, fino a diventare una grande multinazionale cooperativa, a capo di oltre 70 società nel mondo e capace di dare lavoro a oltre 4.000 persone, 1.000 delle quali nella sola casa madre, Sacmi Imola. “Nei suoi quasi cent’anni di storia – osserva Paolo Mongardi che dalla primavera del 2013 è stato nominato presidente dal nuovo consiglio di amministrazione eletto dall’assemblea dei Soci del gruppo cooperativo – Sacmi ha sempre saputo confrontarsi in modo adeguato con i fattori di cambiamento tecnologico e operativo del mercato”. Un dinamismo che trae la sua forza vitale da un modello cooperativo vincente dove, aggiunge Mongardi, “una base sociale partecipe e competente, abbinata a un gruppo manageriale di alto livello, si sono sempre rivelati decisivi in ogni scelta strategica divenendo la vera chiave di volta del nostro successo”. Tra i primi grandi gruppi industriali italiani a dotarsi di un Centro Ricerche e Sviluppo dedicato – ancora oggi cuore pulsante dell’innovazione made in Sacmi – l’azienda ha portato avanti una politica di internazionalizzazione e diversificazione dei business, confermando la propria leadership mondiale nei diversi settori di attività, dalla ceramica al beverage, dal packaging al food processing: “L’esperienza e le conoscenze accumulate negli anni – conclude Mongardi – ci hanno fatto capire i vantaggi della diversificazione, partendo sempre dalla valorizzazione di produzioni di alta qualità. Ed oggi Sacmi è in grado di rispondere in tempi rapidi alle richieste dei clienti praticamente in qualsiasi parte del mondo, con prodotti e servizi d’eccellenza”. Un messaggio chiaro, quello lanciato dal presidente di Sacmi Imola: anche nei momenti di crisi il modello cooperativo emiliano continua a rivelarsi vincente. A un patto: cavalcare il mercato a suon di innovazione e investimenti, puntare sulla qualità dei prodotti e sulla diversificazione dei business, valorizzare la cultura del lavoro fatta di professionalità ed esperienza, orientare i propri acquisti verso fornitori e partner locali. Allearsi in Italia per competere altrove, insomma: un modello da salvaguardare e applicare a livello nazionale per superare questo contesto macroeconomico.