Innamorati del territorio, premiati nel mondo

Cantina Tollo: da 50 anni sviluppo e valorizzazione dei grandi vini abruzzesi

Nata nel 1960, quando le campagne abruzzesi si spopolavano, e molti italiani lasciavano il Paese alla ricerca di un futuro migliore, Cantina Tollo (www.cantinatollo.it) deve le sue fortune a chi invece scelse di restare nei vigneti, dando vita a quella che oggi è una tra le più importanti e consolidate realtà del settore vitivinicolo italiano, con oltre 800 soci e un’esportazione che rappresenta il 35% della produzione. Nel pieno clima di fermento vitivinicolo che animava il territorio abruzzese negli anni ’60 e ’70, la Cantina ha dunque svolto un ruolo attivo nel settore, contribuendo a determinare un cambiamento radicale nella geografia viticola regionale e facendo diventare Tollo (CH) una vera e propria “Città del Vino” e più in generale dando un contributo di rilievo anche alle iniziative di tutela dei vini tipici regionali. La valorizzazione del territorio e dei vitigni autoctoni abruzzesi ha rappresentato fin dalla fondazione un tratto distintivo dell’identità dell’azienda. I vigneti si estendono per oltre 3.000 ettari in un territorio ideale, da sempre vocato alla viticoltura, che va dalle colline del litorale fino alle pendici della Maiella. La produzione si concentra su vitigni tipici quali Montepulciano, Trebbiano, Pecorino, Passerina e Cococciola, coltivati tradizionalmente a pergola, con una vocazione alla sperimentazione in campo e in cantina. “Da oltre cinquant’anni – commenta Tonino Verna, presidente di Cantina Tollo – portiamo avanti un grande lavoro di valorizzazione sui vitigni autoctoni, interpretandoli in maniera innovativa e promuovendoli al di fuori dei confini abruzzesi con grandi risultati, come dimostrano anche i numerosi riconoscimenti conseguiti dai vini”. Da tre anni consecutivi Cantina Tollo è infatti presente nella prestigiosa Guida ai Vini d’Italia del Gambero Rosso con un premio Tre Bicchieri, numerosi riconoscimenti ai vini sono stati conferiti anche dai più prestigiosi concorsi internazionali. La valorizzazione del territorio si esprime anche attraverso il sostegno e la promozione di iniziative volte a valorizzare le eccellenze regionali: in occasione dell’ultimo Vinitaly, ad esempio, Cantina Tollo ha promosso una serie di eventi che hanno dato risalto al legame tra i grandi vini e la cucina di grandi chef, di cui l’Abruzzo è ricco. Non solo, secondo Verna “la viticoltura può costituire un importante volano per lo sviluppo del turismo, per questo partecipiamo attivamente a iniziative che portano avanti questo obiettivo, come ad esempio Cantine Aperte 2015, cui abbiamo preso parte proponendo un ricco programma, che ha dato spazio a numerose degustazioni di prodotti tipici, all’approfondimento tematico e alla musica”. Altro tratto distintivo di Cantina Tollo è l’innovazione: fin dai primi anni ’90 un piccolo gruppo di giovani viticoltori iniziò infatti a dedicarsi alle produzioni biologiche, aprendo un varco alle coltivazioni a basso impatto ambientale. Oggi sono 50 i viticoltori impegnati sul fronte del bio, con vigneti che si estendono per oltre 200 ettari. Quest’anno alla produzione biologica si è inoltre affiancata la produzione di vini certificati Vegan. “La scelta – prosegue Verna – è un naturale proseguimento della filosofia che da sempre ci caratterizza: un approccio globale al tema della sostenibilità, che coniuga attenzione alla qualità, all’ambiente, al rispetto della natura e del territorio. Con la produzione dei vini vegani, quindi, portiamo avanti la nostra filosofia, andando incontro anche alla diffusione di preferenze di consumo sempre più consapevoli e ad un pubblico in crescita”. Attualmente la certificazione Vegan riguarda la linea Heliko, che oltre a essere prodotta seguendo il disciplinare biologico, contiene solo solfiti naturali, ma entro il 2016 tutti i vini biologici di Cantina Tollo saranno anche certificati Vegan. Oltre che all’innovazione di prodotto, grande attenzione viene posta anche all’innovazione di processo. “Nel 2013 abbiamo investito oltre 2 milioni di euro in soluzioni e materiali tecnologici relativi alla qualità dei prodotti e al packaging, creando il nuovo impianto di imbottigliamento, con l’obiettivo – conclude il presidente Verna – di ottenere maggiore potenzialità produttiva, riduzione dei costi e minor impatto ambientale”. Questa nuova linea produttiva consente, inoltre, di ridurre l’utilizzo della solforosa: le bottiglie, infatti, sono isolate in ambiente chiuso e asettico fino a quando non vengono tappate, e per tutto il processo non ci sono interventi esterni. Gli importanti risultati conseguiti da Cantina Tollo sono dunque frutto di una strategia attuata per oltre cinquant’anni e che ha sempre messo al centro il costante sviluppo della qualità. La dimostrazione concreta di questo impegno è il progetto ‘Vigneto avanzato’, con il quale è stata introdotta la retribuzione al socio ad ettaro lavorato e non più a quintale prodotto. Produrre meno ma sempre meglio: questa in fondo è la vera cultura della qualità portata nel vigneto da Cantina Tollo.