Il Turismo come leva dello sviluppo

La Regione Friuli Venezia Giulia pronta ad investire e a lanciare nuove formule di marketing per sostenere un territorio a forte vocazione turistica

Il settore del turismo va assumendo sempre maggiore rilevanza nei sistemi economici moderni, sia perché stanno aumentando i flussi provenienti dagli Stati in forte sviluppo (si pensi alla Cina, India, Brasile, ecc.) o delle più vicine regioni dell’est europeo, sia perché il modo di concepire e fare la “vacanza” è cambiato radicalmente nelle abitudini del turista.

In tale contesto di continua evoluzione, in cui l’informazione televisiva, l’uso delle immagini, i media sociali assumono un ruolo fondamentale nelle scelte dei turisti, il Friuli Venezia Giulia può sicuramente giocare le sue carte migliori, rappresentate da territori incontaminati, in cui trovare piacevoli occasioni di relax, oppure praticare attività sportive, abbinando alla vacanza “tradizionale” la degustazione di prodotti enogastronomici di prima qualità, o anche la visita di splendide città d’arte, nelle quali ripercorrere la storia e la cultura millenaria di civiltà ormai scomparse.

Una tale varietà di “turismi” è contenuta in un territorio che consente di raggiungere mare e montagna in meno di un’ora di auto: un piccolo scrigno di emozioni ed esperienze di facile e gradevole fruizione!

È per tutti questi motivi che l’attività dell’Amministrazione regionale sta focalizzandosi in modo crescente su tale settore che crediamo costituisca una valida e stabile base per il rafforzamento economico dell’intera regione. Non dimentichiamo, infatti, che il turismo, in passato relegato tra le attività del “terziario” e ora da considerarsi una vera e propria industria, è in grado di consentire una adeguata ripresa delle attività ad esso collegate, direttamente o indirettamente (trasporti, enogastronomia locale, artigianato artistico, manifatturiero, edilizia, credito, ecc.).

Il Piano strategico per il turismo 2014-2018, approvato lo scorso anno dalla Giunta regionale, costituisce il punto di partenza e la “cornice” entro la quale si collocano le attività che stiamo attuando per imprimere una decisa accelerazione al settore.

Il Friuli Venezia Giulia non costituisce solo e soltanto un’offerta turistica caratterizzata dalla prevalenza del prodotto “mare”, anche se le spiagge di Lignano e Grado rappresentano ancora oltre la metà degli arrivi e delle presenze turistiche di tutta la Regione. Sono molti i territori a vocazione turistica che per i quali abbiamo allestito le premesse di una promozione che abbiamo fondato su “prodotti turistici” costruiti attorno alle aspettative delle diverse tipologie di turisti.

La segmentazione del mercato della domanda turistica e la predisposizione di prodotti idonei ad intercettarla con efficacia rappresenta per noi un elemento chiave, che deve abbinarsi, dall’altra parte, ad un elevato livello qualitativo dei servizi offerti dalle strutture ricettive.

Occorre modificare abitudini e prassi consolidate, ma tutti noi ormai sappiamo che solo costruendo percorsi turistici che corrispondano alle diverse aspettative del turista  e riuscendo ad affascinarlo con la narrazione dei luoghi e la dimostrazione delle diversificate esperienze di vacanza che può vivere in regione, potremo riuscire a far crescere il settore e offrire occasioni di lavoro per una generazione di nuovi “professionisti dell’industria della vacanza”.

La Regione ha predisposto le azioni per favorire dinamiche di impresa e aggregazioni di soggetti in grado di esprimere al meglio questi concetti. Dobbiamo prendere atto che è ormai finita l’epoca dell’erogazione indiscriminata di contributi per ogni esigenza: i fondi pubblici sono ormai in calo da molti anni e il nostro dovere di amministratori è quello di razionalizzare l’uso delle risorse e indirizzarle al perseguimento di risultati concreti.

Un esempio concreto sul fronte dell’organizzazione regionale nel settore è rappresentato proprio dalla fusione delle due agenzie regionali che attualmente operano nel settore turistico (l’Agenzia Turismo Friuli Venezia Giulia e l’Agenzia Regionale Promotur), che da gennaio 2016 daranno origine alla nuova Agenzia che si chiamerà PromoTurismo FVG. La missione della nuova Agenzia sarà di migliorare il collegamento tra le azioni di marketing operativo generali e quelle per il settore dello sci e della montagna, nonché di rendere più efficiente l’allocazione delle risorse umane delle due distinte Agenzie, l’uso delle risorse finanziarie che la Regione impiega nel settore e la valutazione di merito turistico delle iniziative degli operatori, in modo da meglio incontrare le esigenze del cliente-turista, ma soprattutto focalizzare le risorse ad obiettivi concreti di incremento dell’afflusso di turisti in regione.

In questi anni è mancata la capacità di comprendere le prospettive di sviluppo connesse all’aggregazione tra i diversi soggetti imprenditori che agiscono nell’industria del turismo: occorre far percepire con decisione il valore economico e le motivazioni delle aggregazioni tra operatori nello sviluppo di un’idea e di un progetto, in cui ciascuno è un vero portatore di interesse e lavora in sinergia per la riuscita del progetto nel suo complesso, con l’obiettivo di aumentare la redditività delle imprese e del sistema economico regionale. Occorre quindi superare le barriere territoriali per sviluppare progetti in grado di raggiungere i target di clientela ben definiti fin dall’inizio.

Anche in questo caso, la Regione c’è e ci crede.

Qualità, formazione, innovazione, aggregazione sono i quattro cardini su cui lavoriamo per far ulteriormente progredite l’industria turistica in Friuli Venezia Giulia.