Il trasporto pubblico che guarda al futuro

Sviluppo intermodale e mobilità sostenibile tra gli impegni dell’Azienda di trasporto emiliano romagnola TPER  

Il dibattito su questi temi è molto acceso, ma su un punto ormai sono tutti d’accordo: la città “intelligente” non è solo quella che si affida alla tecnologia innovativa, ma piuttosto quella che pone l’attenzione sulla sostenibilità ambientale e sull’efficienza in ogni settore della quotidianità. In tema di trasporti pubblici, che sono un elemento fondamentale per la qualità della vita nei territori, il nostro Paese sconta purtroppo un gap rispetto alle più avanzate realtà europee, poiché nel tempo non è stata attuata una riforma vera del settore, capace di dar spazio a soggetti industriali atti a unire efficienza dei servizi e redditività.

Una strada che, nonostante il contesto, è stata intrapresa da TPER (Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna), la società nata nel 2012 all’insegna dell’intermodalità dalla fusione dei rami trasporto di ATC, azienda di trasporti di Bologna e Ferrara, e di FER, società regionale ferroviaria. La fusione di asset importanti per la mobilità locale ha rappresentato l’atto strategico della Regione Emilia-Romagna e degli Enti Locali finalizzato alla creazione di una realtà di gruppo in grado di gestire la mobilità regionale. Oggi TPER presenta un utile di bilancio e passeggeri in crescita, dati che evidenziano un particolare risalto in positiva controtendenza rispetto ai trend nazionali, che vedono un calo generalizzato d’utenza e aziende in difficoltà, anche a causa dei pesanti “tagli” a cui è stato sottoposto il settore dei trasporti.

Per numeri e volumi di servizio TPER, che è tra i pochi gestori nazionali ad operare sia su gomma che in ambito ferroviario, è la più grande azienda dell’Emilia-Romagna e la sesta in Italia nel settore del trasporto pubblico. Ogni giorno trasporta oltre 350.000 passeggeri su bus e filobus, su un totale di circa 700.000 dell’intera regione, e 35.000 sui propri treni.

La Società, dalla sua costituzione, è guidata dalla presidente Giuseppina Gualtieri – economista industriale con solide esperienze al vertice di importanti imprese nell’ambito dei trasporti e della valorizzazione del territorio – che presenta così i risultati dell’azienda: “Abbiamo raggiunto obiettivi importanti grazie ad un intenso lavoro di squadra, intrapreso dal management e dai 2.450 dipendenti che operano in Tper. Siamo una realtà che ogni anno copre 45 milioni di km di servizi su gomma e oltre 5 milioni su rotaia, trasportiamo oltre 134 milioni di passeggeri sui bus di Bologna e Ferrara e sui nostri treni in tutto il territorio regionale. Sul piano economico, Tper ha registrato un valore della produzione annuo di 236 milioni di euro ed un margine operativo lordo di 16 milioni di euro, più che raddoppiato in un anno, segno di un’efficace gestione caratteristica. Nel 2013 abbiamo sostenuto un incremento dei passeggeri trasportati di quasi il 4%: un dato che ci lusinga e ci esorta a fare sempre meglio in vista degli importanti impegni che ci attendono”.

Sono molti, infatti, i progetti che vedono Tper come soggetto attuatore dei più importanti interventi di sviluppo trasportistico del territorio metropolitano bolognese, fulcro della mobilità regionale: a seguito del completamento dell’iter e del mantenimento del relativo finanziamento statale, sono stati già riavviati i cantieri per il completamento del sistema di trasporto che nei prossimi anni porterà a Bologna 49 veicoli filoviari Crealis; inoltre, è in fase di avanzata progettualità il completamento della filoviarizzazione delle linee portanti di bus e del Servizio Ferroviario Metropolitano, che vedrà l’impiego di ulteriori 55 filobus e di moderni treni. A questo proposito, Tper ha dato il via libera all’acquisto di 7 nuovi elettrotreni per un valore di 45,5 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi al recente arrivo di 23 nuovi bus a metano, a testimonianza di una ripresa degli investimenti che prevede anche l’acquisto di 8 bus ibridi di nuova generazione destinati al collegamento con il centro agroalimentare bolognese, dove sarà realizzato il progetto F.I.CO., la cittadella del cibo che nei prossimi anni catalizzerà importanti investimenti nel capoluogo emiliano.

Tper si è anche qualificata per la gara che assegnerà il servizio ferroviario regionale dell’Emilia-Romagna per i prossimi 15 anni, prorogabili di ulteriori 7, procedura che presto entrerà nella fase di presentazione delle offerte.

“Nel corso del 2014 – prosegue la presidente Gualtieri – Tper ha ulteriormente sviluppato le proprie attività, aggiudicandosi la gestione delle attività complementari della mobilità bolognese, quali la gestione della sosta, il car sharing e il bike sharing. Inoltre, è divenuta azionista di riferimento di SETA, azienda che eroga i servizi di trasporto pubblico locale su gomma nelle province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza, ed è già anche socia di START, che opera nell’area romagnola. Tper conferma così il proprio ruolo, sempre più definito, di azienda della mobilità integrata e impresa aggregatrice del trasporto pubblico intermodale regionale”.