Il leader di riferimento nel settore pataticolo

Territorio, innovazione, sostenibilità e servizio: il percorso di Romagnoli per restituire e valore alle patate

In un mercato sempre più competitivo, persino le produzioni di pregio radicate nella tradizione alimentare corrono il rischio perdere il loro appeal, finendo stritolate e svilite da dinamiche difficilmente governabili. I più esposti, in tal senso, sono i prodotti naturali e primari come quelli orticoli, per i quali l’appiattimento sulle commodities è tutt’altro che un’ipotesi accademica. Strette tra l’incudine di una domanda tuttora debole e il martello delle tensioni interne alle filiere, le aziende del comparto agroalimentare faticano a mantenere viva la loro identità e riconoscibilità in modo da poter sostenere e incrementare un posizionamento ottimale. Non di meno, proprio nel settore ortofrutticolo emergono esperienze di eccellenza: aziende capaci di rinnovare, valorizzare e rafforzare la loro offerta investendo nell’innovazione, facendo rete sul territorio e lavorando al miglioramento dell’efficienza dell’intera filiera in un’ottica di sicurezza alimentare, qualità e sostenibilità a tutto tondo. Esemplare da questo punto di vista è il percorso della Fratelli Romagnoli S.p.A. di Bologna, impresa nata come azienda agricola nel 1924 e via via cresciuta sino a diventare oggi un gruppo di dimensioni internazionali, che coordina e commercializza produzioni agricole di eccellenza, con una spiccata specializzazione nelle patate. Grazie al profondo legame con il mondo della produzione e il territorio, combinato a una continua e intensa attività di ricerca e a una peculiare attenzione alle crescenti esigenze di informazione e contenuti di servizio, Romagnoli è stata capace di diversificare il prodotto e il suo posizionamento sul mercato sino a diventare leader di riferimento del segmento pataticolo, con un’offerta di patate sia fresche che trasformate di “quarta e quinta gamma”, che è tra le più complete e innovative in Europa. Alla base del successo dei prodotti dell’azienda bolognese, sia quelli più tradizionali che quelli presentati nei nuovi formati, presenti nei canali della Gdo oltre che del retail tradizionale, c’è una enorme mole di lavoro svolto “dietro le quinte”. Difatti Romagnoli, che dispone di oltre 50 campi prova su tutto il territorio italiano, è il leader nazionale sia nelle attività di sperimentazione e ricerca varietale, sia nella distribuzione di patate da seme; non a caso, all’azienda bolognese si deve l’introduzione delle principali varietà coltivate oggi in Italia. Nel ciclo colturale, Romagnoli promuove e gestisce da tempo filiere controllate a basso impatto ambientale con appositi disciplinari. In particolare, la consapevolezza dell’elevata esposizione della pataticoltura ai rischi connessi ai cambiamenti climatici ha portato Romagnoli a interessarsi a nuove e più efficienti tecniche produttive e d’irrigazione che consentano di raggiungere precisi obiettivi di efficienza nell’utilizzo della risorsa idrica. Allo stesso tempo, l’azienda ha investito nella realizzazione a Molinella (BO) di un impianto da 12 mila mq che, ottenendo la certificazione IFS, si colloca al top degli standard europei per efficienza e sicurezza dei processi produttivi e che, grazie alle soluzioni adottate, consente l’autoproduzione di circa il 44% del fabbisogno energetico e il riutilizzo di oltre il 95% delle acque di processo. Per questo suo impegno nell’implementare integralmente il concetto di sostenibilità, Romagnoli ha ricevuto a dicembre 2015 il Premio RSI conferitole dalla Regione Emilia Romagna. Romagnoli, inoltre, è attiva con oltre cinquanta referenze disponibili anche nel settore delle patate trasformate di IV e V gamma e nel segmento delle patate americane, dove si è recentemente distinta nella valorizzazione della “Patata Americana di Anguillara Veneta DE.CO”. Un altro cardine nel percorso di rivalutazione delle patate intrapreso da Romagnoli risiede nella capacità di rispondere puntualmente alle esigenze e alle aspettative dei consumatori in termini di prodotti nuovi, dotati di particolarità specifiche in termini di contenuti nutrizionali o di servizio. “La nostra esperienza e il nostro stesso modello produttivo sono nati coniugando due fattori precisi: il rispetto per la cultura e la tradizione agroalimentare italiana di qualità e l’interesse sempre più spiccato del mercato verso prodotti nuovi e con un forte contenuto di servizio” – spiega Giulio Romagnoli, amministratore delegato di Fratelli Romagnoli. “I consumatori non si accontentano più di acquistare una semplice patata, ma chiedono al loro negoziante un vero e proprio alimento dall’ottimo sapore e capace di dare una marcia in più ai propri piatti. Parliamo ad esempio di una selezione varietale che consenta di offrire con continuità al consumatore patate gustose e perfette per usi specifici in cucina. Nell’ambito del prodotto di IV e V gamma, attraverso il marchio CèlaVita, abbiamo calibrato la produzione sulle esigenze della ristorazione professionale e collettiva interessata alla disponibilità di un prodotto di qualità costante tutto l’anno, senza conservanti, ma con una shelf life prolungata. Tutto ciò, come detto, mantenendo sempre inalterate tutte le caratteristiche qualitative e le prerogative organolettiche di un prodotto che presenta un altissimo contenuto di servizio“. L’azienda bolognese, pertanto, gioca a carte scoperte e mette quattro punti cardine in cima alla propria attività quotidiana: territorio, innovazione di processo e di prodotto, sostenibilità e servizio. “La qualità e la sicurezza alimentare continueranno a essere al primo posto nel nostro impegno quotidiano, insieme al percorso e alla tracciabilità completa dei nostri prodotti. Ciò ci permette di garantire sempre al mercato e ai consumatori una scelta informata, oltre che varia – conclude con fermezza Giulio Romagnoli. Per quanto riguarda i servizi, grazie alle nuove tecnologie e all’impegno del nostro staff, tutte le referenze sono corredate di servizi di assistenza, logistica e marketing mirati alle specificità del prodotto per garantire in ogni caso una fornitura unica e ad alto valore aggiunto”.