Il lago oltre il giardino Le Cinque Case compie 50 anni; un albergo ristorante per cene romantiche, matrimoni ed eventi

Gestito da sempre dalla famiglia Vanoli l’albergo ristorante Le 5 Case di Gera Lario nel 2017 compirà 50 anni. Siamo nella zona dove il fiume Adda termina la sua corsa nel lago di Como, a pochi chilometri dall’oasi faunistica Pian di Spagna. Diventato nel tempo un punto di riferimento dell’alto lago di Como è molto apprezzato dai turisti di tutta Europa. Si distingue soprattutto per la vista unica, affacciata sul lago, che si può godere anche dalla sua grande terrazza da circa 150 coperti. E il giardino, adornato di azalee, ricco di piante ad alto fusto e di fiori, ha un accesso diretto alla spiaggia privata. Insomma, l’ideale per rilassarsi. Il salone per banchetti può ospitare oltre 200 coperti. Queste caratteristiche lo rendono un luogo perfetto per cene romantiche ma anche per matrimoni ed eventi aziendali. Le circa 20 camere sono tutte equipaggiate con box doccia, phon, e tutti i comfort, tv satellitare, telefono, cassette di sicurezza e un HotSpot Internet. Gli altri fiori all’occhiello sono la cucina di qualità e una fornitissima cantina. Famosi anche i suoi distillati. La struttura, lo scorso anno, è stata oggetto di una serie di lavori di ristrutturazione che hanno interessato anche accorgimenti per il risparmio energetico. È il caso, per esempio, della pompa di calore alimentata con l’acqua del lago. La cucina, dicevamo all’inizio, è un altro dei suoi punti forti. Gestita dalla chef Pippo, offre piatti semplici e tradizionali ma spazia tra oltre 20 diversi tipi di pasta fatta in casa, ovviamente pesce di lago e diverse portate di carne. In ogni caso, essendo specializzato in banchetti nuziali, o per ogni ricorrenza in cui si voglia condividere la propria felicità con gli altri, la cucina può realizzare menu curati nei minimi particolari e un servizio impeccabile. Da non perdere la cantina: tra gli scaffali sono custodite più di 300 diverse etichette di vino – rigorosamente italiano – e oltre 100 di grappa. È gestita dal figlio del titolare, Simone, premio Bonaventura Maschio 2013, diplomato Sommelier Ais ed entrato in azienda nel 2011 dopo aver effettuato un’esperienza lavorativa in una multinazionale.