Il biologico e i territori

L’esperienza di Alce Nero: quando produttori, trasformatori e luoghi promuovono cambiamenti possibili sempre all’insegna del cibo sano 

Tra le varie sfide che caratterizzano il mondo agroalimentare c’è anche quella di ripensare su base tematica la geografia del territorio perchè, come ha dimostrato l’Expo milanese, spazi e natura contribuiscono in maniera decisiva a regalarci prodotti sani, buoni e che nutrono bene. Lo sa bene Alce Nero, il Gruppo bolognese impegnato sin dagli anni ’70 nel produrre cibi di altissima qualità nel segno della salute e del benessere perchè frutto di un’agricoltura che rispetta prima di tutto la terra. E proprio su queste basi Alce Nero ha costruito una leadership produttiva basata sulla conoscenza e salvaguardia del territorio di riferimento, in particolare la provincia di Bologna dove da un anno sorge il nuovo centro logistico di Castel San Pietro, frutto di una intensa collaborazione con l’amministrazione comunale. “Al comune di Castel San Pietro – spiega il presidente di Alce Nero, Lucio Cavazzoni – dobbiamo molto: lunghi decenni dedicati al miele, uno dei nostri prodotti principali, alla sua conoscenza, diffusione ed amore. Ecco perchè sviluppare una delle nostre attività in questo territorio è la naturale evoluzione di un processo di crescita ed ora ci auguriamo di contribuire ancora di più allo sviluppo del biologico e della sostenibilità di questi luoghi. È un atto dovuto, almeno come restituzione di quanto ha fatto per i nostri apicoltori ed agricoltori “. L’articolazione logistica dell’azienda si dipana lungo la Via Emilia ma le vere sedi di Alce Nero restano però le campagne, le aziende, i laboratori e i magazzini degli oltre mille soci agricoltori e apicolori che lungo tutta la penisola sono impegnati da decenni nel produrre nel rispetto della terra  delle persone ed il loro lavoro. Ed il frutto di questa passione oggi è rappresentato da un assortimento di quasi 300 referenze a marchio Alce Nero declinate nelle principali filiere del biologico italiano: pasta di Gragnano, di farro, sostituti del pane; olio extravergine di oliva, conserve, sughi pronti, farine e cous cous; pesti e patè; succhi e nettari, composte, mieli, latte e bevande vegetali e prodotti a base di orzo. A completare l’offerta, la gamma del biologico Fairtrade, caffè, tè, cioccolato, cacao, zuccheri di canna, riso basmati. La grande crescita registrata da Alce Nero nel 2015 e le prospettive di ulteriore consolidamento di quest’anno, hanno dunque reso indispensabile il nuovo polo di Castel San Pietro. Una scelta ottimale sia per la posizione strategica, a due passi dall’autostrada, che per le dimensioni in grado di supportare la crescita del Gruppo Alce Nero.