Dai camion alle gru, mezzo secolo avanti

Oggi punto di riferimento a livello internazionale per le gru articolate, Fassi punta da sempre sull’innovazione

Dai ghiacci del Polo Sud alle Ande, dal deserto nordafricano alle acque australiane, dal cuore di Singapore ai boschi scandinavi _ no a Ground Zero: il marchio Fassi, protagonista ormai in ogni angolo del mondo, festeggia nel 2015 il suo cinquantesimo anniversario. Un traguardo importante che arricchisce la storia dell’azienda bergamasca, punto di riferimento su scala internazionale nel settore delle gru articolate. Mezzo secolo “always ahead”, guardando sempre avanti come sottolinea il motto dell’anniversario di Fassi che ha fatto dell’innovazione e della continua ricerca due elementi fondamentali della propria identità d’impresa. Oggi la multinazionale è guidata da Giovanni Fassi che ha ereditato dal padre Franco, sempre protagonista in azienda, le redini di un Gruppo internazionale che vanta marchi leader anche in altri settori per l’allestimento dei veicoli industriali.

Le origini L’attività della Fassi nasce ad Albino nella bassa Valle Seriana e i vecchi registri portano come data ufficiale di costituzione il 1946. Ma l’officina era attiva già prima e durante la Seconda Guerra Mondiale, e in quel periodo si occupava di riparazioni e allestimenti di camion: “Ricordo – racconta il patron Franco Fassi, che all’epoca affiancava il padre nel lavoro d’officina – che davanti alla nostra sede c’era un distaccamento di soldati tedeschi della “Wehrmacht”. Noi ci occupavamo di Dai camion alle gru, mezzo secolo avanti Oggi punto di riferimento a livello internazionale per le gru articolate, Fassi punta da sempre sull’innovazione recuperare il legname che fungeva da combustibile per gli impianti a gasogeno dei loro automezzi. Il combustibile per il gasogeno arrivava dalla legna dei boschi delle nostre montagne. E in quei boschi si rifugiavano anche i partigiani. Così mentre lavoravamo per i tedeschi, avevamo anche la possibilità di portare cibo e rifornire gli uomini della Resistenza”. A cavallo tra gli Anni ‘50-’60 gli affari dell’officina crebbero notevolmente. In quegli anni, per seguire le ultime novità sul fronte della meccanica e degli allestimenti Franco Fassi si recava spesso a Milano e Roma. Proprio durante un incontro tra operatori del settore nella capitale, l’allora giovane imprenditore incontrò l’importatore in Italia di gru che provenivano dalla Svezia. “Ci accordammo per distribuire nella nostra zona alcuni esemplari di quelle gru – ricorda Fassi – di fatto, quell’incontro cambiò la mia vita. Sì perché ebbi la possibilità di toccare con mano quei prodotti e rendermi conto, tutto sommato, che anche noi avremmo potuto realizzarli”.

Nasce la Fassi Gru Quello della distribuzione e installazione di gru si rivela un business importante con nuove prospettive e opportunità anche perché verso la metà degli Anni Sessanta la grave crisi dell’edilizia aveva costretto l’azienda a ridimensionare notevolmente il lavoro legato agli allestimenti. “Così decisi di cambiare rotta – racconta ancora Franco Fassi – e provare l’avventura nel mondo della costruzione di gru sui camion. Sapevo che c’erano dei rischi da correre, ma ero convinto delle mie idee”. La prima produzione fu del 1965. È questo l’anno in cui cambiò tutto e la data ufficiale che Fassi oggi sceglie di celebrare. La data in cui nasce il grande amore per le gru. La nuova attività crebbe velocemente. Nei primi tre anni vennero prodotti e venduti circa 150 esemplari di gru con alcune commesse all’estero, in Francia e Spagna. Successivamente il lavoro si concentrò sul miglioramento del prodotto per renderlo ancor più performante e affidabile.

Lo sviluppo e l’innovazione Il marchio Fassi riuscì rapidamente a imporsi sul mercato italiano conquistando negli Anni Ottanta la leadership nazionale, senza mai trascurare l’approccio verso l’estero. Progressivamente venne creata una rete capillare, presente in numerosi Paesi e con l’avvento degli Anni Novanta le gru Fassi si affermarono sempre di più nei nuovi mercati internazionali. Sono questi anni di grandi cambiamenti, anche nel reparto di ricerca e sviluppo con l’avvento dei sistemi Cad e di una rinnovata spinta innovativa. Vengono inoltre svolti anche importanti investimenti in ambito produttivo, tecnologico e nell’automazione.

Fassi oggi In questi ultimi anni lo sguardo rivoluzionario della Fassi non si è concentrato soltanto sul prodotto. Così sono arrivati importanti sbocchi in altri settori applicativi per le gru articolate: da quello marino a quello militare, da quello oil&gas a quello dei veicoli speciali. Recentemente il Gruppo ha acquisito quote di partecipazioni in Marrel (azienda francese produttrice di allestimenti scarrabili e multibenne, pantografi per ribaltabili e cilindri idraulici) e Cranab AB (gruppo svedese produttore di macchine per la rigenerazione e lo sfruttamento delle foreste). “Questo ci consente oggi – spiega l’ad Giovanni Fassi – di essere un player protagonista dei mercati internazionali, incrementando la soddisfazione dei clienti finali che possono ritrovare in un unico interlocutore la soluzione di numerose esigenze legate alla logistica e movimentazione in diversi settori”. Oggi Fassi è una società dal respiro sempre più globale con un’offerta pluri-prodotto, pluri- mercato e pluri-settore. Un’azienda “multidimensionale” che festeggia cinquant’anni di storia con lo sguardo “always ahead”.