Crema: tra antiche chiese e sontuose dimore ecco il Distretto agro urbano della Bellezza

Caratteristico centro padano, Crema, seconda città della provincia per importanza situata 40 km ad ovest di Milano, vanta antiche origini ed una lunga storia di splendore, ricchezza ed arte testimoniata da monumenti di elevata qualità che ne caratterizzano il tessuto urbano. Il centro storico è delimitato dalla cerchia muraria (sec. XV-XVI) di cui restano significative vestigia e si sviluppa intorno alla Piazza Duomo, vero cuore della città con la cattedrale in stile gotico-lombardo, gli edifici rinascimentali (Palazzo Comunale, Palazzo Pretorio, Palazzo Vescovile) e le case- bottega. Dal caratteristico impianto urbano medievale, entro spazi circoscritti e facilmente percorribili a piedi si trovano molteplici esempi di architettura monumentale ben conservati che permettono al visitatore un percorso interessante e vario: antiche dimore patrizie (Palazzo Terni De Gregory, Palazzo Pozzali già Patrini-Premoli, Palazzo Vimercati-Sanseverino, Palazzo Marazzi), numerose chiese splendidamente decorate (Santa Maria delle Grazie, San Giovanni Decollato, San Benedetto, San Bernardino) e realtà conventuali soppresse agli inizi del sec. XIX le cui strutture sono ancora parte della vita culturale e quotidiana della città (ex convento di S. Agostino oggi sede del Museo, ex chiesa e convento di S. Domenico oggi sede del teatro, ex convento di S. Maria Mater Domini oggi sede di un centro ippico con una ricca collezione di carrozze d’epoca). Fuori le mura sorge la Basilica di S. Maria della Croce, uno dei monumenti più belli ed originali della Lombardia rinascimentale, con opere dei Campi, di Benedetto Diana e di Carlo Urbino. Nell’anno di Expo l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Stefania Bonaldi ha messo in campo molte iniziative, realizzando il progetto Extraordinary Crema, con il quale sono stati coinvolti per la prima volta molti operatori del turismo. Da sottolineare anche il progetto Made in Crema con il quale l’amministrazione vuole far conoscere attraverso un network di aziende del settore agroalimentare un ricco patrimonio gastronomico costruito intorno a tradizione e sapori contadini in cui si mescolano prodotti rappresentativi delle eccellenze gastronomiche del territorio Cremasco. Ma si lavora anche su un fronte più ambizioso per configurare Crema e il Cremasco come Distretto agro urbano della Bellezza, facendo leva sulla Cosmesi. Ha infatti sede a Crema il Polo Tecnologico del settore più importante a livello nazionale, sulla bellezza del paesaggio agrourbano, sulla qualità della vita e delle relazioni che caratterizzano questa parte di Lombardia. Ma Crema è anche una città dove, nel tempo, hanno trovato casa molte associazioni sportive. Proprio per questo l’amministrazione ha ottenuto il ruolo di “Città Europea dello Sport 2016”. Sindaco Bonaldi, Crema città Europea dello sport 2016. Un grande risultato. Come l’avete ottenuto? L’intuizione è utilizzare lo sport come leva di sviluppo nell’area del Welfare. Lo sport, attraverso la sua trasversalità culturale, è strumento per sviluppare nuove politiche sociali e di inclusione sul territorio e migliorare l’ambiente cittadino. Lo sport è un eccezionale veicolo di valori positivi, con una forte valenza educativa, con risvolti importanti sui cittadini di domani E sul versante del Turismo? Partendo dall’esperienza di ExtraordinaryCrema per Expo, abbiamo creato percorsi turistici a vocazione sportiva e stiamo attuando azioni di sviluppo di marketing territoriale, coinvolgendo anche le attività produttive con specifici progetti di responsabilità sociale legata allo sport. Sport per tutti e senza barriere. Crema è anche città della Musica, vero? Indubbiamente. Proprio lo scorso maggio abbiamo realizzato una sezione museale dedicata all’arte organaria, un patrimonio molto importante del nostro territorio che affonda le sue radici in tradizioni di oltre due secoli di arte organaria. Ma Crema non è solo Organi. Abbiamo avuto musicisti e compositori illustri fra i nostri concittadini, come Francesco Cavalli, uno dei maggiori compositori italiani del 1600, Vincenzo Petrali, compositore e musicista d’organo nel 1800, Stefano Pavesi, brillante compositore ottocentesco, e Giovanni Bottesini, nato a Crema e ritenuto il più grande contrabbassista di tutti i tempi. Proprio su quest’ultima, geniale fi gura del panorama musicale italiano, stiamo investendo, insieme alla Associazione Giovanni Bottesini di Crema, in una azione che ha l’obiettivo di rilanciare, nella primavera 2017, il Concorso Internazionale per Contrabbasso, un concorso notissimo nell’ambiente musicale la cui ultima edizione risale al 2003. Tutto ciò per arrivare al 2021, bicentenario della nascita di Bottesini, con celebrazioni adeguate a una figura che merita di essere promossa fra i grandi della musica italiana.