CPL CONCORDIA: L’energia “made in Italy” che piace al mondo (Settembre 2013)

Tecnologie ef cienti e generazione distribuita sono sempre più richieste in Italia e all’estero: dai pozzi gas dei deserti africani ai grattacieli di New York

Nell’Emilia terremotata c’è un’azienda che è un cantiere in continua evoluzione. Edifici lesionati vengono abbattuti e altri nuovi stanno sorgendo. È la realtà di CPL Concordia, gruppo cooperativo dell’energia che, nonostante i danni subiti dal sisma, quest’anno ha chiuso il bilancio 2012 con un fatturato consolidato di 411 milioni di Euro. E che sta approcciando i mercati esteri, grazie all’esperienza acquisita nell’efficientamento degli edi ci e nelle tecnologie per il risparmio energetico. “In questo momento la ristrutturazione sta prendendo il volto che volevamo darle – spiega Claudio Bonettini, direttore generale operativo Italia di CPL Concordia -. Siamo passati dalle riparazioni post terremoto ai nuovi immobili costruiti: oltre 3.200 metri quadri di nuovi magazzini e officine, 2.500 mq per gli uf ci. Sulle basi degli edi ci demoliti sorgerà un parcheggio per i dipendenti, che ormai superano le 600 unità solo per le sedi modenesi di Concordia e Mirandola, mentre a livello globale il nostro Gruppo ne conta oltre 1.600 con 70 società collegate. Abbiamo già realizzato la nuova server farm del Ced, resa autonoma e massimamente sicura dal punto di vista strutturale: ospiterà la ‘sala macchine’ di CPL e i dati informatici di tutti i clienti che a livello nazionale curiamo con i servizi di telecontrollo, conduzione impianti energetici, videosorveglianza, misurazione   e fatturazione consumi.” Ad oltre un anno dal terremoto la stima dei danni si aggira fra i 15 e i 20 milioni di Euro, di cui solo una parte risarcibile: “Ad oggi abbiamo definito   risarcimenti assicurativi per danni agli immobili e costi di messa in sicurezza degli edi ci – conferma Bonettini – e prossimamente inseriremo sul portale S nge della Regione Emilia Romagna i dati per i contributi pubblici”. In Italia CPL Concordia è uno dei principali player nelle attività di manutenzione e costruzione reti tecnologiche (gas, acqua, elettricità e teleriscaldamento), pubblica illuminazione, cogenerazione gas e biogas, energie rinnovabili e gestione delle reti di distribuzione gas. “Nel piano triennale 2013-2015 abbiamo previsto di mantenere e consolidare le nostre posizioni in Italia, pur in un mercato segnato dalle dif coltà delle Pubbliche Amministrazioni e dalla spending review che costringe gli enti a rivedere gli assetti contrattuali già in essere, con la riduzione dei corrispettivi e delle prestazioni. Questo scatena una competizione con le altre aziende ma anche con la propria capacità storica di ridurre i costi dei servizi offerti per migliorare i margini. La dif coltà del credito e i tempi di pagamento delle Pa pongono ulteriori complicazioni”, conferma Bonettini. Nei prossimi 3 anni l’azienda prevede investimenti per 125 milioni, con l’obiettivo di raggiungere a  ne 2015 un monte lavori di 635 milioni di Euro. “Pensiamo a nuove proposte andando sempre più verso formule di Energy Service Company (ESCo) che siano premiate sulla base di risultati e parametri di risparmio concordati in sede di contratto. Ci sono poi tecnologie già note delle quali stiamo accellerando l’applicazione e la diffusione, ad esempio il pirogassicatore che stiamo perfezionando nella nostra sede abruzzese. Si tratta di un impianto di cogenerazione di taglia medio piccola (45 kW elettrici) alimentato a cippato, con un triplice vantaggio: spazio ridotto richiesto per l’installazione, costi contenuti di acquisto e facilità di reperimento del combustibile, in questo caso cippato di legna”. Con impianti di piccola dimensione, spiega infatti il direttore di CPL, è possibile sfruttare la cosiddetta “ liera corta” senza produrre emissioni con il trasporto del combustibile su gomma da grandi distanze. “Come azienda siamo estremamente attenti e ricettivi sul versante normativo e degli incentivi riguardanti questo tipo di impianti”. L’ambito della cogenerazione da metano e biogas sta prendendo sempre più piede: lo confermano le dichiarazioni degli ultimi due ministri dell’Ambiente che hanno ribadito l’orientamento verso una produzione di energia con una logica distribuita e non centralizzata. Nell’ultimo periodo tutta la struttura aziendale sta raggiungendo la consapevolezza di avere un gruppo proiettato verso l’estero e operante a livello internazionale con società e partner locali in Europa, America, Africa e Asia. “Per raggiungere l’obiettivo del 30% di fatturato acquisito all’estero entro i prossimi 10 anni è importante la capacità nanziaria – sottolinea ancora Bonettini – ma sono determinanti le risorse umane a disposizione per seguire operativamente le attività nei vari Paesi e cogliere opportunità speci che”. Anche in ambito di sicurezza sul lavoro CPL ha raggiunto requisiti importanti, fra i quali le certi cazioni 18001 sulla sicurezza e salute dei lavoratori e la SA 8000 relativa alla Responsabilità Sociale: “Credo che l’attenzione alla qualità del lavoro sia stata e sia una chiave di solidità della nostra azienda: a volte è stata una rete di salvataggio, in altri frangenti un elastico propulsivo per affrontare nuove s de. Ritengo ci sia ancora spazio per aziende che portano avanti certi valori occupazionali e sociali nel tempo, senza subordinarli al pro tto ad ogni costo”